L'area è una delle più 'grecaniche' d'Italia. La richiesta viene da Carmelo Giuseppe Nucera, presidente dell'Associazione 'Apodifazzi' di Bova
Il Presidente dell’Associazione Culturale ‘Apodifazzi’ di Bova, nel Reggino Jopnico, Carmelo Giuseppe Nucera ha chiesto all’Anas che le indicazioni sulla segnaletica stradale della zona siano bilingue, in italiano e calabrogreco. ‘Apodifazzi’ si propone la difesa e la valorizzazione della lingua e della cultura greco-calabra come una delle principali attività, alla luce della salvaguardia dell’identità locale in un mondo sempre più globalizzato. La richiesta si rifà, a livello normativo, alla legge 482 del 15 dicembre 1999 sulle norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche, che prevede -misure di tutela e valorizzazione della cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo e che, in aggiunta ai toponimi ufficiali, i consigli comunali possono deliberare l’adozione di toponimi conformi alle tradizioni e agli usi locali-. Nucera, nella richiesta all’Anas, ha inoltre evidenziato che il regolamento attuativo prevede anche, -in relazione agli ambiti territoriali delle minoranze linguistiche storiche, la possibilità dell’utilizzo di indicazioni scritte bilingui negli uffici pubblici e ne disciplina la segnaletica stradale, nel caso siano previsti segnali indicatori di località anche nella lingua ammessa a tutela, si applicano le normative del codice della strada, con pari dignità grafica delle due lingue-.
In provincia di Reggio Calabria sono 16 i Comuni delimitati dal Consiglio provinciale nei quali si applicano le misure di tutele previste dalle leggi: Reggio Calabria, Cardeto, Motta San Giovanni, Montebello Ionico, Roghudi, Melito Porto Salvo, Bagaladi, San Lorenzo, Roccaforte del Greco, Condofuri, Bova, Bova Marina, Palizzi, Brancaleone, Staiti, Samo.
