Domani l'incontro della 'Fondazione Mediterranea': -Una scossa per il mezzogiorno, dall'assistenzialismo al protagonismo-

Domani l’incontro della ‘Fondazione Mediterranea’: -Una scossa per il mezzogiorno, dall’assistenzialismo al protagonismo-

Domani l’incontro della ‘Fondazione Mediterranea’: -Una scossa per il mezzogiorno, dall’assistenzialismo al protagonismo-

giovedì 24 Giugno 2010 - 08:51

Interverrà anche il giornalista Francesco Delzio, autore del libro -La scossa: sei proposte shock per la rinascita del Sud-

Dall’Assistenzialismo al Protagonismo, una scossa per il Mezzogiorno: è questo il titolo dell’incontro organizzato dalla ‘Fondazione Mediterranea’ e previsto per domani pomeriggio.

L’appuntamento è per le ore 17:00 presso la Sala della Borsa della Camera di Commercio: il Presidente Nino Messina farà gli onori di casa insieme ai saluti di Lucio Dattola, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria. Poi Enzo Vitale, Presidente della Fondazione Mediterranea, introdurrà i lavori che saranno moderati dal giornalista Antonino Versaci.

La relazione più attesa è quella di Francesco Delzio, giornalista, direttore delle relazioni esterne della Piaggio SpA e autore del libro –La scossa: sei proposte shock per la rinascita del Sud-.

Dopo di lui interverranno Sergio Alagna, ordinario di Diritto Commerciale dell’Università di Messina; Laura Biason, Direttore di Confindustria Messina, Roberto Corona, Direttore di Confcommercio Messina, Attilo Funaro, Direttore di Confcommercio Reggio Calabria, Paolo Trentini, commercialista autore del volume -Mettiti in proprio-.

Le conclusioni sono affidate a Daniela Bruno, Assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Messina, e Mario Centorrino, Assessore alla Formazione Professionale della Regione Sicilia.

RATIO DEL LIBRO DI DELZIO – “Oggi la parola d’ordine delle élite è «dimenticare il Mezzogiorno». È la stagione peggiore del Sud dal dopoguerra: la stagione del declino senza speranza, dell’oblìo senza remore da parte della politica e dei media, del clamoroso fallimento delle strategie di sviluppo delle Regioni meridionali, della fuga in massa dei giovani dall’inferno. Nonostante vecchi annunci roboanti e nuovi Partiti del Sud, nessuno sembra più curarsi davvero della Cenerentola d’Europa. Tra i leader politici prevale una sorta di «rassegnazione etnica» sulla sorte dei Terroni: «non ce la possono fare, meglio abbandonarli al loro destino». Al Sud serve disperatamente una «scossa». Non è più tempo nè di questuare altra (inutile) spesa pubblica, nè di praticare (illuministicamente) la «normalizzazione» del Mezzogiorno. Solo una rivoluzione del coraggio, solo una strategia di rottura può salvare il Sud dalla deriva definitiva dell’economia e delle menti.”

Francesco Delzio è considerato una delle menti più brillanti della generazione dei trentenni italiani. Manager, giornalista, saggista e docente universitario – meridionale di nascita e ”sudista” per passione – a 35 anni coltiva mestieri, network e battaglie trasversali, interpretando lo spirito di quella Generazione Tuareg che ha descritto nel suo primo fortunatissimo pamphlet, divenuto il manifesto-simbolo dei 30-40enni italiani e paragonato da Gianfranco Fini agli scritti di Sartre.

Peppe Caridi

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