Premiati Gabriele Benedetto e Nicola Plutino del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, Roberta Tripodi e Federico Zindato del Liceo Classico Tommaso Campanella e Andrea Malara del Liceo Scientifico Alessandro Volta
Reggio Calabria ha vinto le Olimpiadi Nazionali di Astronomia: cinque giovanissimi studenti, Gabriele Benedetto e Nicola Plutino del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, Roberta Tripodi e Federico Zindato del Liceo Classico Tommaso Campanella e Andrea Malara del Liceo Scientifico Alessandro Volta, hanno ricevuto la medaglia d’oro di questo premio prestigioso che ogni anno coinvolge tutte le scuole Italiane, e adesso sono già proiettati alle Olimpiadi internazionali di settembre in Kazakistan, dove rappresenteranno l’Italia.
Il direttore dell’ufficio scolastico regionale della Calabria, Francesco Mercurio, ha ringraziato i ragazzi e i docenti che li hanno seguiti con passione insieme al Sindaco f.f. Giuseppe Raffa. -Sono un grande orgoglio per la nostra città e la nostra Regione-, hanno detto.
Reggini anche i ragazzi che hanno vinto il premio -Schiaparelli- grazie ad un progetto denominato -Dai canali su Marte alle possibilità di vita nell’universo- indetto in occasione della XII Settimana Nazionale dell’Astronomia. Il giovane Andrea Barbieri ha intrattenuto una interessata platea su alcuni studi volti alla scoperta di forme di vita aliena.
La XV edizione delle Olimpiadi nazionali di Astronomia, organizzate e promosse dalla Società Astronomica Italiana in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Istituto Nazionale d’Astrofisica s’è svolta proprio a Reggio perchè la città si è distinta per le attività didattiche rivolte verso le discipline scientifiche. Il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria è stato uno dei primi istituti nazionali ad applicare il principio dell’autonomia didattica, introducendo l’insegnamento dell’astronomia come disciplina autonoma al biennio ed i suoi allievi hanno ben rappresentato l’Italia nella competizione internazionale delle Olimpiadi di Astronomia. La presenza del Planetario Provinciale, inoltre, ha consentito di ampliare gli orizzonti formativi e culturali con l’utilizzo di una didattica non formale, la cui ricaduta è ben visibile nella scelta delle facoltà universitarie: numerosi giovani calabresi, infatti, in controtendenza con il trend nazionale, scelgono di iscriversi a discipline scientifiche.
