Il Comitato Provinciale Csi Reggio Calabria collaborerà con l’associazione Nazionale Riferimenti per l’organizzazione delle 1° Maratona Nazionale Anti ‘ndrangheta. L’evento è inserito all’interno delle manifestazioni promosse per la giornata della Gerbera Gialla. Si correrà Martedì 3 Maggio a partire dalle ore 9.30 dal rione Archi fino alle vie del centro di Reggio Calabria,con tutti gli atleti che porteranno al traguardo la propria gerbera gialla. La corsa, non agonistica, si svilupperà contemporanea al corteo degli studenti che,con raduno a Palazzo Campanella, si muoverà dal bene confiscato alla ndrangheta ed assegnato al Coordinamento Riferimenti in via 25 luglio 1/A convergendo verso il centro cittadino. Gli atleti della Maratona al termine della loro “corsa per la Vita” consegneranno al Procuratore Nazionale Antimafia Dott. Piero Grasso il simbolo delle legalità e della speranza: la Gerbera. Riferimenti, fondato nel 1995 dal giudice Antonino Caponnetto, padre del primo pool antimafia, viene così chiamato per le storie legate ai nomi dei suoi fondatori, ciascuno testimonianza di sopraffazione e violenza vissuta ma anche di reazione ed impegno. Alla morte di Caponnetto sorge l’esigenza di rinnovare le cariche sociali; si procede alla riformulazione dello statuto e si scinde l’attività in due distinti settori: Coordinamento antimafia e Associazione d’impegno civile. A guidare l’organizzazione vengono eletti: Adriana Musella, Presidente, già coordinatrice nazionale con Caponnetto; Umberto Ambrosoli, Vicepresidente; l’una al sud l’altro al nord, sono ambedue figli di vittime della criminalità. La presidenza onoraria è riservata a Elisabetta Baldi, vedova di Antonino Caponnetto. Il Centro Sportivo Italiano ha subito sposato l’idea mettendosi al servizio per l’organizzazione della manifestazione che vuole, attraverso lo sport, promuovere valori quali la legalità, il rispetto delle regole, il rispetto delle persone. La pratica di uno sport educa alla legalità, perché riconosce nell’altro la dignità della persona, compagno o avversario che sia, il concorrente che è necessario per la tua competizione, non il nemico da eliminare. L’apprendimento delle regole nel contesto sociale e ludico-sportivo deve portare il giovane a scoprire l’importanza di darsi delle regole da rispettare per il buon fine del gioco da svolgere con altri individui. Occorre valorizzare tutto “quel buono” che atleti e dirigenti delle nostre società esprimono in silenzio, dove però, i valori emergono. Gli atleti Csi che partiranno da Archi, e simbolicamente attraverseranno la Città, provengono da diverse realtà giovanili dell’associazionismo del nostro territorio: Parrocchie, Oratori,Società sportive, Studenti e Dirigenti. Tutti insieme per correre sulla scia dei valori. Oggi lo sport può e deve educare alla legalità.
L’educazione attraverso lo sport, non deve solo far rispettare le regole tecniche, ma anche quelle della vita,ciascuno nel ruolo che riveste nella propria società sportiva. Contro la cultura dell’illegalità, della doppiezza, della falsità, ipocrisia, calunnia si risponde con il fuoco della credibilità, della responsabilità e del fermento. Chiarezza, trasparenza e testimonianza sono valori che vanno diffusi e testimoniati. I valori non si trasmettono da una generazione all’altra solo con gli slogan. C’è un lavoro quotidiano cui rimettere mano, ogni giorno. Lo sport non è il fine dell’uomo, ma un valido strumento per raggiungerlo in modo adeguato. Paolo Cicciù Presidente Provinciale e Consigliere Nazionale Csi: < Educare alla legalità è ora cosa troppo difficile perché basti affidarla alle invenzioni e all’esempio di qualche “apostolo”. Ai giovani dobbiamo conferire parametri chiari per molto altro ancora: in tema di rispetto degli altri, di solidarietà, di assunzione di responsabilità, di integrazione, di tolleranza, di legalità, di democrazia, di cittadinanza attiva. Lo sport è uno degli strumenti disponibili, e la società sportiva è uno dei pochi luoghi in cui i giovani di diversa provenienza possono essere aggregati e indirizzati a pratiche di vita virtuose. Il CSI ha scelto di educare attraverso lo sport, il gioco, la festa. Non ci stancheremo mai di dire che lo sport in Calabria ha bisogno di maestri e testimoni significativi,tanti sono,purtroppo, i “venditori di fumo” che calpestano quotidianamente i campi da gioco e presiedono fantomatiche associazioni . Insieme si vince nello sport e anche nella vita. Significativo l’intervento del Dott. Edio Costantini del Centro Studi CSI e Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport Per iscriversi alla Maratona basta consultare i siti www.riferimenti.org o www.csireggiocalabria.it e seguire le indicazioni.
