Reggio Calabria è la 5^ meta turistica emergente del mondo, un successo anche per Messina: reazioni controverse, ma che significa davvero?

Reggio Calabria è la 5^ meta turistica emergente del mondo, un successo anche per Messina: reazioni controverse, ma che significa davvero?

Reggio Calabria è la 5^ meta turistica emergente del mondo, un successo anche per Messina: reazioni controverse, ma che significa davvero?

lunedì 10 Maggio 2010 - 16:51

Tripadvisor incorona Reggio grazie anche alle bellezze dello Stretto. Soddisfatto l'Assessore al Turismo Sidari, ma c'è anche il monito di Nicolò (Pdl): «Bisogna migliorare ancora moltissimo»

Venerdì scorso Tripadvisor ha inserito Reggio Calabria nella ‘Top-10’ delle località turistiche emergenti a livello mondiale. Al primo posto c’è Garmisch-Partenkirchen, in Baviera. Al secondo posto troviamo la Città di Dangriga, nel Belize, al terzo Rosario, in Argentina e al quarto Weymouth, in Inghilterra.

Sorpresa delle sorprese, al quinto posto c’è Reggio Calabria. Poi abbiamo al sesto posto Ålborg, in Danimarca, al settimo Todos Santos nel Messico, all’ottavo un’altra località Italiana, Porto Cervo, al nono Nairn, in Scozia e al decimo Dorado del Portorico.

Per la Città dello Stretto è un riconoscimento certamente eccezionale, perchè Tripadvisor è considerata la bibbia dei viaggiatori: è il più celebre e prestigioso sito internet del mondo dedicato al turismo, un punto di riferimento per tutti coloro che amano viaggiare. Con le sue classifiche e graduatorie, realizzate proprio in base alle recensioni (rapporto quantità/qualità) dei turisti di tutto il mondo partecipanti alla community del portale, certifica il ‘borsino’ turistico delle varie località, mettendo in evidenza sia gli aspetti positivi che quelli negativi visti direttamente dall’occhio del turista. Sul web rappresenta una sorta di ‘Wikipedia del Turismo’, l’enciclopedia controllata ma nata dal basso, direttamente grazie ai contributi degli utenti.

Il riconoscimento non è solo per Reggio Calabria. E’ per tutta la Provincia Reggina e anche per Messina, quindi per l’Area dello Stretto nel suo complesso. Senza i panorami mozzafiato di ‘Scilla & Cariddi’, Reggio non avrebbe fatto parte di questa graduatoria se è vero, com’è vero, che nella motivazione di Tripadvisor viene sottolineata proprio la bellezza dei paesaggi dello Stretto. Vengono citati i Bronzi di Riace, «spettacolari», ma anche «la costa jonica e la costa Viola (tirrenica), nel tratto compreso tra le spiagge di Bova e Palmi, dov’è già diffuso il turismo». E poi ancora «la montagna dell’Aspromonte, alle spalle della città, custodisce la riserva naturalistica del Parco nazionale dell’Aspromonte, dove a 1400 metri sul livello del mare sorge la stazione sciistica di Gambarie, da cui si gode di un panorama sulla città e su tutto lo Stretto (dalla cima innevata dell’Etna alle Isole Eolie). Le invitanti luci che splendono sulla costa siciliana attraverso lo stretto di Messina sembrano quasi a portata di mano, soprattutto quando si manifesta il raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri, permettendo di distinguere molto bene case, auto e persone». Non è, quindi, solo il trionfo di Reggio ma di tutta la Provincia e l’area dello Stretto.

Controverse le reazioni: l’Associazione Reggina ‘Passaporto per l’Europa’ (http://www.passaportoperleuropa.com/), che da anni opera nel settore sempre in primo piano con attività di valorizzazione turistica del territorio, tramite il proprio sito internet ha definito il risultato «inimmaginabile e impensabile», dimostrando «estrema soddisfazione del risultato raggiunto dalla nostra Città che premia gli sforzi dell’Amministrazione Scopelliti e di tutti gli operatori turistici duramente impegnati con lo scopo di offrire servizi servizi sempre più qualitativamente elevati».

Anche l’Assessore del Turismo del Comune di Reggio, Enzo Sidari, com’è ovvio, ha esternato grande soddisfazione: «Non sono sorpreso, abbiamo tutte le carte in regola e negli ultimi anni abbiamo svolto un grande lavoro da quando Scopelliti aveva puntato tutto, come obiettivo della sua amministrazione, su Reggio Città Turistica. Questo riconoscimento così importante, perché scelto direttamente dalla gente che viaggia, è per noi un motivo di grandissima soddisfazione e orgoglio, perché ci conferma che i nostri sforzi hanno colto nel segno. La base che ha consentito al sindaco Scopelliti di proporre a livello nazionale Reggio Calabria come decima città metropolitana è stata caratterizzata proprio dal fatto che iniziative come i grandi raduni nazionali dai marinai e dei carabinieri, l’attenzione riservataci dalla Biennale di Venezia, la presentazione nella City di Londra del nuovo waterfront che sarà un’opera senza eguali in Italia, l’aver “catturato” Rtl 102.5 il più grande network radiofonico nazionale e tante altre iniziative, ci hanno proposto come un grande palcoscenico nazionale. Non era, quindi, una richiesta fuori dal mondo avanzare quella di “Reggio città metropolitana” come poteva essere una decina di anni fa».

Soddisfatto anche il consigliere comunale Giuseppe Sergi: «Il riconoscimento ci inorgoglisce come reggini e come componenti di una coalizione politica, il centrodestra, che da otto anni governa la Città. Un orgoglio giustificato dall’autorevolezza della più grande community di viaggi del mondo, la cui struttura organizzativa ha stilato la particolare graduatoria. La particolare posizione geografica di Reggio Calabria e l’orografia del territorio, con la brevissima distanza tra mare e montagna, sono tra gli elementi che suscitano l’interesse del turista che, una volta giunto in riva allo Stretto, si trova di fronte a diverse soluzione per un soggiorno interessante e gradevole».

Non mancano, però, alcune note differenti, come quella di Antonio Nicolò, consigliere comunale del Pdl: «Se dico che mancano alberghi, vie efficienti di collegamento aria-terra-mare (cioè un aeroporto con più voli, un’autostrada al posto di una mulattiera e mezzi navali di trasporto da e verso Messina) non vi direi nulla di nuovo: è da tempo immemore che se ne parla, ma ancora siamo agli albori della preistoria. Se dico che il “servizio umano di accoglienza” non è adeguato al riconoscimento ottenuto sarei ripetitivo o (per qualcuno) “saccente” e potrei addirittura essere tacciato di razzismo da gente poco avveduta ed in malafede. Ma se voglio (liberamente) dire quel che penso, non posso fare a meno di affermare che, per una strana e contraria evoluzione della specie, l’homo sapiens è stato soppiantato dal Dryopithecus (dunque millenni indietro) al punto di poter affermare che l’uomo oggi è una scimmia malandata. Certo qualcuno potrà obiettare che cosi gira il mondo e che dovrei adeguarmi: credetemi faccio fatica a farlo ! Preciso, non ci riuscirei mai. Ma se in questa città (giusto per fare un esempio) qualcuno, che per parlare deve far girare la ruota e scegliere la lettera, ritiene comunque di poter aspirare a diventare Sindaco oltre che per un mesto sorriso bisogna anche trovare lo spazio per una riflessione. Almeno per chi ancora ha un cervello e non l’ha mandato al macero. Ma se ancora oggi abbiamo una sanità da terzo mondo (con tutto il rispetto per i paesi sottosviluppati) ed un tasso di disoccupazione terrificante ed una criminalità galoppante ecco che l’invito a migliorare è inevitabile. Cosa fare allora? La mia proposta/invito è quella di costruire il futuro di questa terra adoperando e mettendo in campo quelli che sono gli “strumenti efficienti” per farlo: la professionalità e la buona politica. La professionalità facendo ricorso alla meritocrazia e alle provate capacità. La buona politica isolando i nullafacenti, i parassiti, i mercanti di bassa lega e delegando chi “naturalmente” è portato a fare (realmente) il bene comune: termine molto usato oggi, specialmente da chi si fa i fatti propri. Chi si deve occupare di fare ciò? Certamente i partiti (o quel che resta), chi detiene il potere e la gente di buon senso. Altrimenti basta un colpo di click per cambiare pagina su internet e parlare di altro».

Qualcuno, inoltre, ha storto il naso, arrivando persino a mettere in dubbio l’autorevolezza di Tripadvisor che, invece, nel mondo del turismo rappresenta davvero un’istituzione, -temuta- dagli albergatori e presa in considerazione da un grandissimo numero di utenti.

Bisogna inoltre sottolineare che Reggio viene considerata come città ‘emergente’, non certo tra le località dal turismo affermato. Tutte quelle località che vivono di turismo non fanno parte di questa graduatoria, dedicata a chi vuole diventare una meta turistica ma, ovviamente, ancora non lo è. Anche le altre località della ‘Top-10’, infatti, sono turisticamente sconosciute o quasi. La graduatoria è realizzata in base al rapporto quantità/qualità delle recenzioni: un metodo di giudizio valido per tutte le località prese in esame, quindi assolutamente scientifico.

Essere tra le principali città turistiche ‘emergenti’ può significare molte cose, in base ai punti di vista. Può significare che Reggio non è una città turistica, altrimenti non farebbe parte di questa graduatoria. Può significare che le cose negli ultimi anni sono migliorate perchè il punto di partenza era tremendamente basso. Ma, assodato che la fonte è assolutamente autorevole, certamente significa che il territorio dello Stretto ha grandissime risorse e potenzialità che, se valorizzate come meritano, potrebbero essere un grande volano di sviluppo turistico senza dover nutrire nei confronti di altre località più rinomate e prestigiose alcun tipo d’invidia.

Reggio, negli ultimi tempi, ha scelto di dedicarsi a una via di sviluppo, a un’idea di Città: quella turistica. Gli enti locali hanno investito tantissimo in questo settore e anche la società civile, seppur con lentezza, iniziale diffidenza e scetticismo ma in alcuni casi anche con grande entusiasmo, ha dato il proprio fondamentale contributo.

Chiaramente questo non può essere un punto d’arrivo: si tratta, piuttosto, di un punto di partenza. Perchè per diventare davvero Città Turistica, bisogna entrare nella graduatoria delle mete -affermate-, non certo di quelle -emergenti-.

Reggio in questo momento è come un giovanissimo talento calcistico che vive i primi momenti sotto i riflettori: ha tutte le carte in regola per diventare un grande campione internazionale, ma rischia di -bruciarsi- se si monta la testa e si culla su allori che sono solo psicologici e mentali.

Affinchè Reggio diventi davvero quella Città Turistica che sarebbe in grado di avviare processi di grande sviluppo e benessere, c’è ancora moltissimo da lavorare. Ma la strada avviata è senza dubbio quella giusta.

E, ovviamente, bisogna fare sistema tra le due sponde dello Stretto, perchè Reggio e Messina solo se saranno unite e rappresenteranno un’unico punto di riferimento Mediterraneo, riusciranno a vivere un futuro da protagoniste.

Nella VideoGallery un video dedicato alle Meraviglie dello Stretto realizzato da Peppe Caridi, Emanuele Rigano e Marco Guerrera

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