Le testimonianze: «fu ingiustificata quella violenza di noi celerini»
Insieme cronaca e storia. Con colpi ad effetto che lasceranno il segno: interviste clamorose e scoop esclusivi contenuti nell’elegante libro -Reggio: dalla Rivolta alla Riconciliazione-, arricchito con un Dvd di 55′ che sarà destinato a scuotere gli animi di -marca amaranto-, quelli che hanno vissuto i fatti di Reggio e conoscono a memoria misfatti e tradimenti e i loro figli che, adesso, potranno avere una visione globale di quelle giornate vissute in trincea dai loro genitori.
Ancora dieci giorni di attesa, ma vale la pena attendere – dice il giornalista reggino Domenico Calabrò, che, in collaborazione con la Gazzetta del Sud – ha ultimato l’iniziativa editoriale. Assolutamente apprezzabile e a prezzo popolare (libro e dvd costano solo 15 euro), ma anche a tiratura limitata e pertanto conviene prenotare l’opera in edicola che uscirà il 12 agosto.
L’autore non si sbilancia più di tanto nella descrizione delle oltre 140 pagine in cui non ci sono solo le foto più belle della Rivolta di Reggio, in cui ci sono anche due straordinari dipinti di Stellario Baccellieri che con la sua arte ha interpretato barricate e cariche di celerini, ma anche una mirabile prefazione di uno dei migliori – e liberi – giornalisti italiani, Marcello Veneziani, che firma la prefazione, oltre che un’eccellente ricostruzione storica contenuta nel saggio scritto dal prof. Pasquale Amato, docente di Storia contemporanea all’Università di Messina e a quella per Stranieri di Reggio Calabria.
Quella storia che segnò le giornate amare del 1970, grazie alle quali cominciò poi la risalita della città di Reggio che rivendicava non solo il ruolo secolare di capoluogo ma anche la considerazione di uno Stato lontano dalla città, è raccontata dai protagonisti di ieri e dalla classe politica di oggi che dalle macerie ha saputo ricostruire e condurre alla riconciliazione. Interviste e visioni di cariche di polizia e carabinieri, di spari di lacrimogeni e raid degli idranti per disperdere i rivoltosi; manganellate e ferimenti e purtroppo i morti di una protesta, l’ultima, che si ricordi in Italia e che ha segnato la vita di Reggio. Un libro e un Dvd che non dovranno mancare in ogni casa dei Reggini, ma anche di coloro che all’epoca hanno dovuto abbandonare la loro terra, costretti dalla disattenzione dello Stato che ha obbligato i tanti cervelli e le tante braccia a trovare un futuro al Nord, lontano dalla fame e dalla disperazione.
Libro e Dvd escono proprio alla vigilia di Ferragosto anche per loro – per gli emigrati che si sono fatti onore altrove – anche perchè così avranno l’opportunità, di portarsi appresso un pezzo di quella storia che non può essere nè cancellata, nè dimenticata.
La copertina del libro è emblematica: il leader della Rivolta di Reggio, Ciccio Franco, in manette tra due poliziotti che lo arrestarono per fargli pagare l’unica colpa avuta unitamente a migliaia di reggini: l’amore verso la propria città.
La cronologia della Rivolta e di quanto accaduto in quelle tormentate giornate di ribellione in difesa degli interessi dei reggini, usurpati dall’arrogante decisione dello strapotere politico è indubbiamente una puntuale, ricca e precisa -lezione- per le nuove generazioni e memoria di storia della città che stavolta, nel libro, potrà leggere anche la testimonianza di un -celerino-pentito- che ha assistito alla morte di una delle vittime della battaglia, quella di Carmine Jaconis – e che a distanza di quaranta anni dice: «quella violenza contro i reggini non era affatto giustificata».
I carri armati per sedare la Rivolta sono stati l’arrogante risposta dello Stato che con la forza pensava di piegare la legittima ribellione. Nelle immagini (commovente e straordinario il filmato) anche gli arrestati rinchiusi nelle gabbie e considerati da quella giustizia come delinquenti solo per avere lanciato qualche pietra all’indirizzo dei carri armati; quindi le testimonianze dell’armatore Amedeo Matacena, delll’imprenditore Demetrio Mauro che insieme ai componenti del Comitato d’azione per Reggio Capoluogo (nel libro sono riprodotti i volantini), incarnarono l’anima popolare della gente oppressa.
Giovedì 12 agosto, quindi, l’imperdibile appuntamento con le edicole di Reggio e dintorni.
