L'istituzione del nuovo centro di ricerca su biodiversità e ambiente Mediterraneo e sul rischio sismico porrà Reggio al centro del Mediterraneo a livello di interesse scientifico e lavorativo
Il polo scientifico d’eccellenza internazionale per la ricerca sulla Biodiversità Marina e sulla qualità ambientale con annesso Laboratorio di Geofisica e vulcanologia per lo studio dei terremoti è sempre più vicino.
Stamattina, infatti, è stato firmato l’accordo di programma tra la Regione Calabria, rappresentata dall’Assessore al Bilancio, Patrimonio e Trasporti Demetrio Naccari Carlizzi e dall’Assessore all’Ambiente Silvio Greco, le Università di Reggio Calabria, Cosenza, Siena e Cagliari, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’Istituto Ambiente Marino Costiero del C.N.R. e l’Arpacal rappresentata dal direttore Enzo Mollace.
In conferenza stampa, tutti i rappresentanti dei vari enti firmatari hanno ribadito la qualità del progetto, spiegando che si tratta di un’iniziativa per cui ci si è iniziati a muovere più di un anno e mezzo fa e che oggi arriva gradualmente alla fase operativa.
La creazione di questo prestigioso polo scientifico d’eccellenza potrebbe significare molto per la Calabria, perchè molti giovani preparati e competenti potranno esprimere tutta la loro professionalità nella terra in cui sono nati, senza dover per forza emigrare andando a mettersi al servizio di altri Paesi o, bene che vada, di altre Regioni. Il progetto ha davvero un’ottica internazionale, sia per quanto riguarda il centro oceanografico mirato allo studio sulle biodiversità e sugli ambienti marini, sia per quanto riguarda il laboratorio sul rischio sismico, in cui è coinvolto l’Ingv che è il centro di studio e ricerche geovulcanologiche più importante d’Europa e il terzo più importante del mondo.
Si tratta della più importante iniziativa che rientra nelle commemorazioni del terremoto del 1908, perchè a differenza di convegni e conferenze è un atto concreto.
La sismicità della Calabria è di grandissimo interesse scientifico, e quello dell’Ingv sarà un progetto pilota per la Regione più sismica d’Italia da estendere in altre realtà: oltre a studiare meglio i terremoti, ci si concentrerà anche sullo studio dei maremoti che sono altrettanto pericolosi per la popolazione e affascinanti per la comunità scientifica.
Allo stesso modo, per quanto riguarda il tema della biodiversità e dell’ambiente, il centro nascente è unico in Italia e potrebbe portare grandi risultati a livello internazionale, in una realtà estremamente interessante e baricentrica nel Mediterraneo come quella di Reggio e dello Stretto.
Tutti i firmatari hanno voluto sottolineare di essere convinti del fatto che s’è venuto a formare un gruppo molto compatto, forte e coeso che saprà lavorare in sinergia condividendo passioni e competenze, mettendo insieme tutto ciò che serve e cioè i centri i ricerca, le università e le amministrazioni: il progetto potrà infatti estendersi anche nell’ambito dello studio e della formazione, fondamentale viatico per ulteriori approfondimenti di analisi e ricerca.
Tra 11 giorni in Calabria si vota, e il Governo della Regione potrebbe cambiare. Ma l’Assessore Greco è convinto del fatto che comunque il progetto è talmente tanto importante e prestigioso per questo territorio che andrà avanti a prescindere dal risultato elettorale: -proprio per questo motivo abbiamo dato l’incarico di ente attuatore all’Arpacal, perchè questo progetto deve andare avanti anche se cambia il governo Regionale. E’ un grande contributo alla Calabria a prescindere da chi la governa. La scienza non c’entra con la politica. Sono sicuro che, chiunque vinca le elezioni, questo progetto sarà ulteriormente incentivato e favorito perchè può dare grande prestigio internazionale a livello scientifico e lavorativo al nostro territorio. Chiunque vincerà, sicuramente continuerà a sostenere questo progetto perchè è troppo importante. Se qualcuno ha intenzione di cancellarlo … beh, allora significa che vuole rovinare la Calabria! Ma non penso che ci sia qualcuno così folle, a prescindere da ideologie, colori e partiti. Vedrete che è un progetto che andrà avanti a prescindere dal risultato elettorale-. Un pò tutti hanno inoltre ribadito convinzione sul fatto che la ricerca non abbia alcun tipo di colore politico.
I due Istituti di ricerca sorgeranno nell’area dell’Ex Ciapi, a Catona, nella periferia nord della Città di Reggio Calabria, in via Figurella: per l’Assessore Naccari si tratta di -un’iniziativa importantissima che pone Reggio e la Calabria al centro del Mediterraneo e che utilizza la ricerca scientifica come motore di sviluppo per tutta la Regione-.
