Le vittime sarebbero quattro dipendenti
Il presidente della Reggina Lillo Foti è stato rinviato a giudizio con l’accusa di estorsione ai danni di quattro lavoratrici della Lg3 srl, una società che gestisce un negozio di abbigliamento sul corso Garibaldi. «Reiterati comportamenti prevaricatori posti in essere in costante spregio delle lavoratrici instauravano all’interno dei locali della Lg3 srl un clima tale da costringere le dipendenti Claudia Varecchione, Maria Grazia Lanzarone, Santa Calabrò e Valeria Contestabile, sotto l’implicita minaccia di licenziamento, ad accettare condizioni di lavoro e retributive non conformi a quanto stabilito dai contratti collettivi» è un estratto del capo d’accusa relativo a fatti risalenti al biennio 2006-2007, impianto basato sulle dichiarazioni delle dipendenti confermate da intercettazioni telefoniche eseguite dai Carabinieri su disposizione della Procura. Ad essere colpite dal provvedimento, emesso dal Gup Adriana Trapani su richiesta del Pubblico ministero Giovanni Musarò, anche l’amministratore unico della società, Gabriella Barresi (moglie di Foti), e il responsabile amministrativo della medesima, Giuseppe Livoti. Il processo inizierà il 4 ottobre.
