Modafferi: -La politica dica la nostra esperienza non è più utile alla città-
Domenico Modafferi, presidente di Rom 95, si sfoga. Il vertice della cooperativa sociale attiva da anni nel settore della raccolta di rifiuti ingombranti, manifesta tutta la sua preoccupazione e la sua amarezza per una situazione che sta mettendo a serio rischio un’esperienza positiva in termini di occupazione, integrazione dell’etnia Rom e decoro urbano. «Nel bando unico per la raccolta dei rifiuti non è stato previsto alcun vincolo per il subappalto così com’era avvenuto nel 2004 per il bando sulla differenziata – racconta Modafferi – ciò nonostante, ci era stata più volte garantita la prosecuzione del servizio, promessa in cui confidavamo visto che le due concorrenti, Leonia e Fata Morgana, sono entrambe società a maggioranza del Comune. La classe politica deve avere il coraggio di assumere una posizione netta se ritiene che questa nostra esperienza non sia più utile alla città – dice il vertice di Rom 95 – dopo il consiglio comunale del 3 maggio, in cui è stato votato all’unanimità il mandato alla giunta per prendere tutte le iniziative necessarie, ci saremmo aspettati una presa di posizione netta dentro la Leonia (società vincitrice, ndr), di cui il comune detiene tre dei cinque consiglieri di amministrazione. Chiediamo una soluzione unitaria, non accetteremo più interventi fumosi ed improvvisati che vadano verso un lento smembramento della nostra esperienza – prosegue il presidente della cooperativa sociale – ci è stata suggerita la possibilità di mandare in cassintegrazione i nostri dipendenti, in attesa di una soluzione che però non si sa né quale sarà, né quando sarà. Siamo stati rimandati ad un incontro fissato per giovedì prossimo con amministrazione comunale e Leonia – conclude Modafferi – ma di certo non accetteremo più soluzioni tampone come assorbimenti parziali del personale o concessioni di piccoli servizi».
