Reggio, Scopelliti torna in Consiglio Comunale e trova l'abbraccio di maggioranza e opposizione. Il monito per il futuro: «Continuate ad amare questa città, il progetto continua»

Reggio, Scopelliti torna in Consiglio Comunale e trova l’abbraccio di maggioranza e opposizione. Il monito per il futuro: «Continuate ad amare questa città, il progetto continua»

Reggio, Scopelliti torna in Consiglio Comunale e trova l’abbraccio di maggioranza e opposizione. Il monito per il futuro: «Continuate ad amare questa città, il progetto continua»

giovedì 01 Aprile 2010 - 19:08

Eduardo Lamberti-Castronuovo (Pd): «Adesso davvero la Calabria potrà conoscere una stagione diversa». Giovanni Minniti (Pd): «Ha vinto uno di noi»

Momenti di grande emozione e commozione a Reggio durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, il primo con Giuseppe Scopelliti nelle vesti di neo-governatore della Calabria. Il Sindaco di Reggio, che prima di insediarsi nel nuovo incarico dovrà dimettersi da Palazzo San Giorgio, è stato accolto con grande calore da tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che si sono alzati in piedi e gli hanno rivolto un lungo, caloroso applauso. La risposta di Scopelliti è una raccomandazione per il futuro: «Il nostro progetto per Reggio continua. Amate questa città e difendetela».

È per primo il presidente del Consiglio, Aurelio Chizzoniti, ad evidenziare il «travolgente successo del sindaco», frutto di «qualità personali e politiche».

Poi prende la parola Antonio Nicolò, capogruppo del Pdl, manifestando l’orgoglio del centrodestra reggino per il grande trionfo elettorale: «Vince la buona politica al servizio della gente. Scopelliti restituisce speranza ai calabresi e per questa regione inizia un’altra storia».

Ma anche dall’opposizione Scopelliti riceve grandi apprezzamenti. Zimbalatti (Pd) interviene dicendo che «Da avversario riconosco la grande vittoria del sindaco. Spero che, come ha promesso, dedichi particolare attenzione alla sanità». Giovanni Minniti, sempre del Pd, aggiunge che «Con Scopelliti rimane la distanza politica, ma gli ho sempre riconosciuto di volere il bene della città e, dal punto di vista personale, non posso non prendere atto che ha vinto uno di noi». E poi ancora Domenico Meduri (Udeur): «Nel mio ruolo di oppositore sono stato intransigente, ma oggi non ho difficoltà ad affermare che quello di Scopelliti è un risultato straordinario».

Ma le parole più importanti dagli scranni dell’opposizione sono quelle che arrivano da Eduardo Lamberti-Castronuovo (Pd), che nel 2007 è stato il competitore di Scopelliti al Comune: «Sono con lei. Anche egoisticamente con lei. Perché, subito dopo le elezioni che ci hanno visti contrapposti, chi oggi è stato sonoramente bocciato collegò la sconfitta a una pretesa inadeguatezza della mia candidatura». Ma non è solo una rivincita interna al centrosinistra. Lamberti si spinge oltre: «Lei, subito dopo la vittoria, ha fatto dichiarazioni che io giudico importanti e innovative. Se terrà fede a quello che ha detto, credo che davvero la Calabria conoscerà una stagione diversa».

Grande entusiasmo, ovviamente, nella maggioranza: per Bruno Ferraro (Pdl) «Scopelliti saprà cambiare la Calabria come ha fatto con Reggio». Per Paolo Gatto «È un momento storico. Una festa per Reggio e per tutta la Calabria» e Giuseppe D’Ascoli si dice «sicuro che Scopelliti riuscirà a ribaltare la sanità».

Intervengono euforici anche Demetrio Perna, Massimo Ripepi, Michele Marcianò, Giuseppe Sergi, Paolo Ferrara e Giuseppe Agliano fino a Monica Falcomatà che introduce il tema del post-Scopelliti a Palazzo San Giorgio: «Molti si chiedono cosa succederà adesso qui. Credo che non succederà niente di particolare. Continueremo a lavorare come prima, magari di più, e Scopelliti sarà il nostro riferimento in Calabria».

Felice di un’accoglienza così calorosa, il sindaco è categorico: «In Consiglio regionale è finita l’epoca degli inciuci e delle commistioni. Arriva il momento delle scelte per costruire una nuova Calabria, fuori dai favoritismi e dalle clientele. Anche nei giorni scorsi sono stati compiuti atti di estrema scorrettezza. Faremo una verifica rigorosa e lasceremo in vita soltanto quei provvedimenti orientati all’interesse generale».

E Scopelliti sceglie di concludere con un appello a tutti i consiglieri comunali perché «non vadano dispersi otto anni di dedizione verso Reggio. La nostra città si è conquistata rispetto e considerazione in ogni parte d’Italia e questo patrimonio dev’essere tutelato e accresciuto. Io d’ora in avanti devo pensare alla Calabria nel suo insieme, come è giusto che sia, ma non distoglierò mai lo sguardo dalla mia città. Oggi, alla luce di questo grande risultato elettorale, i calabresi ci chiedono di accorciare le distanze tra le cosiddette Calabrie con un modello di governo positivo e aperto ad ogni contributo di competenza e di onestà».

Infine l’esortazione ad «amare Reggio», seguita dalla standing-ovation del Consiglio con la consapevolezza dell’importanza del momento storico e delle parole di un altro rampante politico lanciato verso il successo e cresciuto a Palazzo San Giorgio, 15 anni dopo la legislatura che vide protagonista proprio a Reggio, come cosigliere comunale, l’attuale Presidente della Camera Gianfranco Fini.

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