Ha chiuso il 9 di Agosto la mostra fotografica “AcquaAriaFuocoTerra”, la prima grande esposizione di arte fotografica all’aperto ospitata dalla città dello Stretto dallo scorso 1° Luglio.
La location reggina è stata teatro di un’inestimabile collezione di opere fotografiche delle prime firme di National Geographic, che attraverso “I Quattro elementi”, hanno raccontato la forza, la fragilità ed anche l’infinita delicatezza del nostro pianeta.
Da più di un secolo i fotografi di National Geographic attraverso i loro scatti immortalano il fascino, la bellezza ma anche le terribili devastazioni che colpiscono la nostra terra.
Le 78 gigantografie, ad opera di 37 fotografi, esposte in città, molte inedite, lasciano alla comunità calabrese un “inno alla vita, la possibilità di credere e lottare per un mondo migliore e di impegnarsi per uno sviluppo sostenibile”.
La modalità espositiva adottata, fin qui utilizzata per le grandi mostre all’aperto ambientate nelle più importanti città europee e statunitensi, ha visto nell’appuntamento reggino un ulteriore riferimento di pregio dell’evento che ha consentito di impreziosire per oltre 400 metri, sia di giorno che di notte, il percorso pedonale più frequentato di Reggio Calabria.
L’evento, organizzato dalla società reggina Bluocean Srl con la partnership esclusiva di National Geographic Society ed il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, ha registrato unanimi consensi. Al forte apprezzamento del direttore di National Geographic Italia Guglielmo Pepe manifestato a Reggio nel corso della presentazione, ha fatto eco la Society che dalla sede di Washington ha fatto pervenire le proprie congratulazioni per l’ultimo evento italiano.
“Il contributo – dichiara Francesco Scarpino amm.re unico della Bluocean srl – che Bluocean’s Open exibition si propone di dare è quello di favorire un innovativo incontro tra il grande pubblico e l’arte. Solo attraverso la sapiente trasformazione di luoghi inediti, particolarmente significativi, e di tutti, questo obiettivo può ritenersi raggiungibile. Le location interessate si trasformano in veri e propri attrattori favorendo nuovi motivi di interesse turistico.
La mostra reggina ha proiettato la Città dello stretto sui circuiti di settore in atto più titolati e soprattutto ha testimoniato la grande maturità della città frutto di un percorso di crescita culturale e artistica che in questi anni è stato intrapreso e che consente oggi a Reggio di confrontarsi con le più importanti piazze del Paese”.
“La varietà di immagini in questa mostra testimonia la passione di National Geographic e il suo ruolo fondamentale nella realizzazione della missione della Society: infondere nelle persone l’amore per la Terra”
David L. Griffin Direttore della fotografia di National Geographic
“I quattro elementi danno vita e prosperità ma anche la morte. La bambina che gioisce sotto la benefica acqua, il Cristo sofferente per l’aria avvelenata, la forza distruttrice del fuoco lavico, la calma del gorilla nella sua terra, fermano momenti e movimenti che solo l’occhio del grande fotografo riesce a cogliere”
Guglielmo Pepe Direttore di National Geographic Italia
La seconda foto a corredo dell’articolo è di Jodi Cobb (copyright NATIONAL GEOGRAPHIC), scattata alle Isole Vergini.
