Gara combattuta all'Ezio Scida, ma con poche occasioni da gol
Il Derby di Calabria tra Crotone e Reggina non sarà certo ricordato come una delle partite più spettacolari degli ultimi anni: il risultato dice tutto, anche per quanto visto in campo. E’ stato uno 0-0 noioso, nonostante la combattività che i 22 uomini in campo hanno dimostrato nel primo tempo. Tanta corsa, pressing e anche un bel pò di tensione da entrambe le parti: ne è venuta fuori una gara nervosa, atletica ma senza sussulti. Nè i padroni di casa nè gli ospiti, infatti, sono mai stati pericolosi vicino alla porta. E il risultato è giusto per una partita così equilibrata e carente di emozioni.
Per la Reggina è il secondo 0-0 consecutivo, dopo quello casalingo di sabato scorso contro il Sassuolo quando s’era chiuso il girone d’antada. Adesso è iniziato il ritorno, e con il Crotone era stato 0-0 anche all’andata, al Granillo, con una partita completamente diversa, in cui la Reggina era stata arrembante e avrebbe strameritato una netta vittoria, sfumata per i prodigi del portiere avversario e per la sfortuna (furono 4 i pali e le traverse colpiti dagli amaranto in quel match).
Qualche dubbio sulle scelte del tecnico Atzori nella lettura della gara non può mancare, pur ribadendo il grandissimo lavoro fin qui fatto dal tecnico ciociaro in riva allo Stretto.
Nel primo tempo le due squadre hanno combattuto molto e si sono pressate annullandosi a vicenda, tenendo alti i ritmi e non consentendo agli avversari di rendersi pericolosi oltre la trequarti del campo. Nella ripresa, specie nei primi minuti, la Reggina sembrava avere qualcosa di più ma era spuntata in fase offensiva per la stanchezza di Campagnacci e la poca lucidità di Castiglia, mai entrato in partita.
L’ingresso di Adiyiah e Viola al loro posto (ma, forse, anche dall’inizio) avrebbe potuto consentire alla Reggina di sfruttare l’evidente calo fisico del Crotone nella ripresa.
Queste le parole del tecnico amaranto, Gianluca Atzori, in sala stampa: -la mia squadra è stata molto più aggressiva del Crotone, che oggi non è riuscito a creare il consueto numero di occasioni perché probabilmente non si aspettava una Reggina che riuscisse a tenere un ritmo così alto. Nel secondo tempo abbiamo subito qualche mischia solo perché siamo un pò calati fisicamente, ma era impensabile non concedere nulla per novanta minuti. Nel primo tempo la partita l’abbiamo fatta noi, nella ripresa la tendenza è cambiata anche se le uniche difficoltà, come ho detto, sono arrivate in occasione di qualche calcio da fermo. Sono molto contento della nostra prestazione, ho visto la squadra battersi con grande ardore. E’ il secondo 0-0 consecutivo, ma le due prestazioni, quella di Crotone e quella contro il Sassuolo, sono completamente diverse. Per quel che mi riguarda faccio ancora mea culpa per la settimana scorsa, perché forse, con quel cambio di modulo, avevo messo in difficoltà la squadra più giovane del campionato, lo ribadisco per l’ennesima volta. Sabato arriva il Siena? Sarà una bella partita contro una grandissima squadra costruita per vincere il campionato, ce la giocheremo senza timore cercando di ottenere il massimo-.
Così, invece, ha parlato Francesco Cosenza: -Non è facile far gol per noi , perché le squadre adesso ci conosco, oggi però siamo riusciti a non subire gol e questo per noi difensori è molto importante. E’ stata una partita combattuta, con ritmi abbastanza alti. In questo momento ci manca un po’ di convinzione e fortuna per vincere partite come queste che ci avrebbero consentito di fare il salto di qualità alla vigilia di una partita importante come quella contro il Siena-.
