Serie B: la Reggina si ferma a Piacenza, sconfitta 3-2 dalle magìe dell'ex Cacia

Serie B: la Reggina si ferma a Piacenza, sconfitta 3-2 dalle magìe dell’ex Cacia

Serie B: la Reggina si ferma a Piacenza, sconfitta 3-2 dalle magìe dell’ex Cacia

sabato 29 Gennaio 2011 - 18:55

Uno splendido assist di tacco e il gol della vittoria al 90° proprio da parte dell'ex attaccante amaranto mandano la Reggina, per la prima volta dall'inizio da ottobre, fuori dalla zona play-off

Piacenza-Reggina è stata una partita ricca di emozioni e gol, dopo che gli amaranto non segnavano e non subivano reti da tre gare consecutive. E dopo i tre -0-0- è arrivato questo 3-2 che, visto com’è maturato, sa di beffa ma evidenzia anche tutte le lacune di una squadra carente soprattutto nel reparto offensivo (ma non solo), e adesso in attesa dei rinforzi sul mercato.

E’ stata la prima partita senza Missiroli, che domani dovrebbe esordire con la maglia del Cagliari, e Atzori ha scelto di infarcire il centrocampo mandando per la prima volta insieme dall’inizio un N. Viola sottotono, il molle Castiglia e il solito guerriero di Giuseppe Rizzo, che stavolta non è limitato ai compiti di interdizione ma ha la possibilità di svariare molto in fase offensiva nel settore di centro/destra del campo, in tandem con Colombo. Proprio da quel lato, vista l’inconcludenza di Barillà sulla sinistra, supportato male anche da Viola, la Reggina si rende più volte pericolosa e da un inserimento dello stesso Rizzo arriva il primo gol, su assist di Bonazzoli: al 25° la Reggina è in vantaggio con il primo gol in carriera del giovane messinese, felicissimo in campo e abbracciato da tutti i compagni. Poco prima lo stesso Bonazzoli aveva sfiorato il gol con un gran tiro al volo su assist di un ottimo Campagnacci.

A quel punto la Reggina dà l’impressione di poter dilagare. Il Piacenza prova ad attaccare riverdandosi nella metà campo amaranto alla ricerca del pari, a è poca roba e la Reggina riesce a creare grandi occasioni da gol ogni volta che riesce a partire in contropiede, senza però riuscire a mettere a segno lo 0-2 e allora al 37° il Piacenza trova il pari con un’azione zeppa di errori difensivi, prima di Castiglia e Adejo che si lasciano infilare da Graffiedi, e poi di Viola in ritardo su un pallone che Marchi insacca facilmente.

Dopo un paio di minuti la Reggina ha una grandissima occasione per passare nuovamente in vantaggio, ma Bonazzoli, servito deliziosamente da Campagnacci, sbaglia il più facile dei gol a due passi dalla porta.

E allora al 42° entra in scena un grande Cacia, che con un colpo di tacco da grande campione fornisce un assist al bacio per Graffiedi che, complice il ritardo di Giosa, realizza il momentaneo 2-1.

A strigliare la Reggina ci prova ancora Campagnacci, protagonista di un paio di azioni travolgenti ma con altrettante conclusioni fuori bersaglio o facili preda del portiere avversario. E alla fine del primo tempo è 2-1.

Nel secondo tempo la Reggina ha poche idee, prova a pungere solo con inconcludenti lanci lunghi. Al 73°, però, Campagnacci spolvera un’altra grande azione delle sue e viene steso in area di rigore: l’arbitro non ha dubbi, e Bonazzoli trasforma dal discetto. E’ 2-2, ma la Reggina sparisce di nuovo. Incapace di lottare per vincere, si fa schiacciare nella propria metà campo dalla rabbiosa reazione Piacentina. Allo scadere è proprio Cacia, lanciato da Graffiedi, a siglare il definitivo 3-2 portandosi poi a esultare in modo polemico sotto il settore dello stadio riservato ai tifosi ospiti, come se il suo deludente campionato dello scorso anno in riva allo Stretto fosse dovuto a chissà quale motivo legato a Reggio, alla sua gente e alla Reggina.

Reggina che, comunque, Cacia a parte, a Piacenza ha mostrato tutte le sue lacune. Adesso si torna in campo venerdì per l’anticipo con il Padova che sa già tanto di spareggio play-off. Ma sarà una Reggina diversa, almeno negli uomini, perchè il Presidente Foti entro lunedì apporterà senza ombra di dubbio diverse operazioni in entrata. E a quel punto toccherà ad Atzori non commettere più determinati errori tecnico/tattici nell’impostazione della squadra, in modo tale da continuare fino alla fine la volata per i play-off.

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