Intervento prezioso della Guardia Costiera di Reggio Calabria con i VV.FF. di Villa San Giovanni, adesso non c'è più paura per lo sversamento in mare di idrocarburi
Continua a far parlare di se lo yacht incagliato sugli scogli di Favazzina di Scilla, nel Reggino Tirrenico, da ormai oltre due settimane. Dopo aver bloccato più volte la SS 18 -Tirrena Inferiore-, oggi le autorità competenti sono intervenute per evitare un disastro ecologico che sarebbe stato provocato dallo sversamento in mare di idrocarburi che si sarebbero poi diffusi nel basso Tirreno e nello Stretto di Messina.
Sono proseguite, infatti, nella giornata odierna le operazioni di assistenza all’imbarcazione da diporto incagliatasi negli scogli del noto litorale tirrenico.
Alle ore 05.00 circa personale della Guardia Costiera di Reggio Calabria unitamente al personale del distaccamento VV.FF. di Villa S.Giovani, al personale Anas ed a personale e mezzi della compagnia portuale di Reggio Calabria e della ditta Camastra hanno provveduto a mettere in sicurezza l’unità svuotandola di circa 1.500 litri di gasolio presenti nelle sentine di bordo, al fine di scongiurare il possibile inquinamento marino da idrocarburi.
L’operazione resa difficile dall’ubicazione dell’imbarcazione,particolarmente impervia, è durata circa 6 ore.
Sono in corso le indagini a cura di questa Autorità Marittima al fine di accertare le dinamiche e le cause del sinistro marittimo.
L’armatore dell’unità prontamente interpellato ha comunicato che entro breve tempo provvederà a porre in sicurezza il moto/yacht.
