Reggio. Falcomatà e Nucera: "dati Istat impietosi, in Calabria difficoltà per migliaia di famiglie

Reggio. Falcomatà e Nucera: “dati Istat impietosi, in Calabria difficoltà per migliaia di famiglie

Redazione

Reggio. Falcomatà e Nucera: “dati Istat impietosi, in Calabria difficoltà per migliaia di famiglie

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giovedì 16 Ottobre 2025 - 08:07

Il sindaco e l'assessore chiedono al presidente Occhiuto di aprire un confronto sui territori con il terzo settore e le parti sociali

REGGIO CALABRIA – «I dati recentemente diffusi dall’Istat confermano, purtroppo, ciò che come amministratori denunciamo da anni: la Calabria vive una condizione di povertà strutturale che le attuali politiche nazionali e regionali non solo non hanno saputo risolvere ma, in molti casi, hanno contribuito ad aggravare». Lo affermano Giuseppe Falcomatà e Lucia Nucera, rispettivamente sindaco e assessore al Welfare del Comune di Reggio Calabria.

Il 23,5% delle famiglie calabresi vive con una spesa mensile inferiore alla soglia minima

«Secondo l’Istat – ribadiscono analizzando l’indagine – nel 2024, il 23,5% delle famiglie calabresi vive con una spesa mensile inferiore alla soglia minima. Non dispone, cioè, di possibilità per acquistare beni e servizi essenziali a condurre una vita dignitosa e accettabile. E’ la Calabria reale, quella fatta di carne, ossa, lacrime e sangue, diametralmente opposta e drammaticamente diversa da quella continuamente propinata dai vari canali social del Governatore Roberto Occhiuto.

E’ la Calabria che, come abbiamo detto e ripetuto negli ultimi mesi, si indebita per la spesa corrente e non per investimenti; che si rivolge alle banche, nelle ipotesi più fortunate, per provare ad arrivare alla fine del mese e non per acquistare una casa. E’ la Calabria che, alla Regione, si ostinano a nascondere perché, nell’era dei social-network, se una cosa non si vede vuol dire che non esiste». 

Falcomatà e Nucera: “Comuni lasciati soli a gestire la disperazione dei cittadini”

«I Comuni, ormai lasciati soli – proseguono Falcomatà e Nucera – si trovano a gestire la disperazione dei cittadini e le emergenze quotidiane con risorse sempre più limitate. È inaccettabile che, nel 2025, la Calabria sia ancora ai margini degli indicatori nazionali di benessere e qualità della vita, ma è il frutto di Governi nazionali e regionali che si limitano ad interventi frammentari, privi di una visione complessiva sullo sviluppo economico, sull’occupazione e sulla coesione sociale.

Promuovono l’autonomia differenziata, decretando la morte del Mezzogiorno, o si nascondono dietro la propaganda dei fantamiliardi investiti per opere faraoniche e che mai si realizzeranno». Per il sindaco e l’assessore servono un vero e proprio “Piano straordinario contro la povertà”, investimenti reali in lavoro, istruzione, servizi sociali e infrastrutture. Tutto quello che il Governo e la Regione non hanno fatto.

Chiediamo, al riconfermato presidente Roberto Occhiuto, di aprire un confronto vero con i territori, con il terzo settore, con le parti sociali e di smettere di ignorare la voce di chi, ogni giorno, vive sulla propria pelle la povertà e l’incertezza del domani».

«Noi – concludono Giuseppe Falcomatà e Lucia Nucera – continueremo a far sentire la nostra voce, non per polemica, ma per difendere la dignità dei cittadini calabresi e il diritto di questa terra a un futuro migliore».

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