Regionali Calabria. Tridico candida la filosofa che elogiava la brigatista Balzerani, centrodestra insorge

Regionali Calabria. Tridico candida la filosofa che elogiava la brigatista Balzerani, centrodestra insorge

Dario Rondinella

Regionali Calabria. Tridico candida la filosofa che elogiava la brigatista Balzerani, centrodestra insorge

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lunedì 01 Settembre 2025 - 08:31

La scelta di Tridico di candidare Donatella Di Cesare, al centro delle polemiche per un tweet di elogio alla brigatista Barbara Balzerani

Pasquale Tridico, candidato presidente alle elezioni regionali in Calabria per il campo largo, ha annunciato che nella circoscrizione di Reggio Calabria la capolista della Lista del Presidente sarà Donatella Di Cesare, docente universitaria originaria di Siderno.

Filosofa nota a livello nazionale, Di Cesare è stata spesso al centro di polemiche per le sue posizioni considerate filorusse e, in particolare, per un tweet di sostegno rivolto alla brigatista Barbara Balzerani, scomparsa il 4 marzo 2024. Una scelta che ha immediatamente sollevato forti reazioni nel centrodestra, che ha espresso indignazione per una candidatura giudicata controversa.

Per il vicepresidente della Giunta Regionale di Fratelli d’Italia, Filippo Pietropaolo, “Pasquale Tridico in preda ad una crisi di nervi si arrampica sugli specchi per tentare di giustificare le sue gaffe a ripetizione. Dopo aver fatto firmare un manifesto a suo sostegno da un docente universitario deceduto lo scorso febbraio, oggi l’ex presidente dell’Inps tenta goffamente di annacquare le tesi insolenti della professoressa Donatella Di Cesare, che nei talk show televisivi manifesta posizioni filoputiniane e che ha esaltato brigatisti e assassini.

Tridico ha replicato sostenendo che Fratelli d’Italia stia strumentalizzando “un vecchio tweet stravolto”. Ma il centrodestra non arretra, ricordando il messaggio della docente dedicato alla brigatista Barbara Balzerani: “La tua rivoluzione è stata anche la mia, le vie diverse non cancellano le idee, con malinconia un addio alla compagna Luna”.

Parole definite “indecenti e pesanti come un macigno”, con cui – secondo Pietropaolo – Di Cesare avrebbe esaltato la storia e le idee di una terrorista delle Brigate Rosse, coinvolta in omicidi, sequestri e nel rapimento Moro. Un’uscita che all’epoca scatenò condanne unanimi: dal Corriere a Repubblica, da La Stampa a La7, fino a esponenti del Pd come Francesco Verducci, che parlò di “tweet choc”.

Oggi, conclude Pietropaolo, “Tridico dovrebbe solo tacere, chiedere scusa alle famiglie delle vittime delle Brigate Rosse e vergognarsi per questa scelta”.

2 commenti

  1. Fdi la Meloni non ha ancora capito che alle prossime elezioni se ne andrà a casa

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  2. Caro pino, che c’entra il tuo commento con l’articolo? In ogni caso la candidatura della Di Cesare è vergognosa ed il Movimento 5 Stalle si dovrebbe dissociare, altrimenti significa che condivide le idee rivoluzionarie della Di Cesare. Loro non sono forse per la politica pura e pulita?

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