Dalla Multiservizi alla città giardino: il nuovo “manifesto” della giunta Accorinti

Dalla Multiservizi alla città giardino: il nuovo “manifesto” della giunta Accorinti

Dalla Multiservizi alla città giardino: il nuovo “manifesto” della giunta Accorinti

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martedì 02 Dicembre 2014 - 08:00

Nella relazione previsionale e programmatica 2014 – 2016, l’amministrazione fissa gli obiettivi da raggiungere nei prossimi due anni . Vi proponiamo alcune parti del documento, che potere leggere nella versione integrale su Download

Dopo il programma elettorale, rimasto ad oggi in gran parte irrealizzato, c’è un nuovo manifesto politico della giunta Accorinti: è la relazione previsionale e programmatica 2014 – 2016. Nel documento, allegato allo schema di del bilancio di previsione 2014, vengono passati al setaccio tutti settori che riguardano la vita cittadina e la vita e dell’ente , per ciascuno dei quali l’esecutivo di Palazzo Zanca fissa i traguardi da raggiungere nei prossimi due anni. Dalla suddetta relazione (vedi Download per leggere integralmente) abbiamo estrapolato le parti a nostro avviso più interessanti, concentrando la nostra attenzione sulle seguenti aree di interevento: sanità e ambiente; cimiteri;arredo urbano e verde; le partecipate; mobilità e trasporto pubblico locale; polizia municipale; servizi social; demanio e patrimonio; lavori pubblici.

SANITA' – AMBIENTE. La giunta Acccorinti mira a realizzare ,con la partecipazione di associazioni e cittadini, « un PROGETTO DI CITTA' ECO-SOSTENIBILE , in cui sia piacevole vivere e che interagisca in maniera positiva con l'ambiente, riducendone la sua impronta ecologica». Le parole chiave della nuova politica ambientale per Messina dovranno essere partecipazione e programmazione. L’amministrazione punta a definire un piano d’azione con l'indicazione di obiettivi, tempi e modi degli interventi che si intendono varare, tenendo presente che non si tratta di affrontare emergenze settoriali (il traffico, i rifiuti, l'inquinamento..), ma l’ “emergenza” ambiente nel suo insieme.

La Giunta Accorinti promette una riorganizzazione del dipartimento ed il varo di azioni ed interventi che si muovano nell'ambito dell'orizzonte della Strategia rifiuti Zero . Nella relazione viene ricordato che è stata avviata la gara per la realizzazione dell’impianto di biostabilizzazione e deposito in contrada Pace, che non poche grane sta creando all’assessore Daniele Ialacqua, contestato proprio dai suoi amici ambientalisti. Poco importa, visto che secondo l’esecutivo di Palazzo Zanca il completamento di questo impianto e l’avvio del suo utilizzo entro il 2016 consentirà alla città di fruire di un notevole risparmio nel conferimento dei rifiuti, eliminando costi di trasporto e riducendo il costo del trattamento). L’amministrazione punta anche sul Piano ARO recentemente varato in giunta, con la previsione di una riduzione sensibile nel costo del servizio di raccolta e smaltimento dei RSU, che nell’arco del triennio si ridurrà del 16,7%, passando da 42 m.ni nel 2014 a 39 nel 2015 ed a 35 nel 2016 tramite l’incremento (quantitativo e qualitativo) della raccolta differenziata (obiettivo: il raggiungimento entro il 2015 della soglia di legge pari al 65%).

CIMITERI. Gli interventi dell'Amministrazione puntano a rendere accoglienti i 17 cimiteri cittadini, curandone pulizia, decoro, fruizione degli spazi ed iniziative di valorizzazione del cimitero monumentale, anche con il coinvolgimento dei cittadini . Finalità da conseguire: 1) Costituzione del “Forum cimiteri”, aperto a tutti coloro che volessero contribuire con idee ed interventi operativi, per migliorare la gestione e la fruizione dei cimiteri cittadini 2) “Salviamo il Famedio”: iniziativa diretta a recuperare le tombe del Famedio coinvolgendo i privati ; Concerti di musica classica; Percorsi culturali; “Salviamo il Cenobio”; “Nuova luce al cimitero: il led”; “Restauro del cimitero degli Inglesi”; Completamento informatizzazione servizi cimiteriali; Completamento lavori crematorio; Ampliamento dei cimiteri cittadini, aumento dotazione dei loculi a disposizione. ristrutturazione ed ampliamenti campi comuni; Riorganizzazione servizio pulizia, scerbatura, cura del verde; Piano di cura e tutela del verde cimiteriale; Adesione all'ASCE, rete europea dei cimiteri monumentali

ARREDO URBANO E VERDE. La città di Messina è agli ultimi posti in Italia per numero di metri quadrati di verde per abitante. Poco o nulla – si legge nella relazione programmatica – è stato fatto in questi anni per incrementare e tutelare il verde cittadino. La giunta Accorinti mira a fare di Messina una “città giardino”, attraverso: programmi interventi di breve, medio e lungo periodo per la cura, tutela, incremento e valorizzazione del patrimonio verde cittadino ; il censimento spazi e micro-spazi di quartiere da mettere a verde; la messa a dimora di alberi per ogni nato; il rilancio delle adozioni degli spazi verdi con la campagna “Verde Bene comune; il varo del Piano del verde ; la previsione di “Aree verdi di quartiere” secondo indicatori europei e di orti comunali; interventi di contrasto e di prevenzione del punteruolo rosso; la riprogettazione degli spazi cittadini (verdi, degradati, residuali) con il coinvolgimento degli ordini professionali e la partecipazione dei cittadini.

LE PARTECIPATE. «L’area delle società partecipate costituisce un punto importante di criticità», ammette la giunta Accorinti , la quale tuttavia rivendica di aver avviato «interventi di radicale rinnovamento nel sistema di gestione delle società partecipate, nella consapevolezza che il rilancio della qualità e della stessa quantità dei servizi resi costituisca la premessa per ogni forma di risanamento delle aziende».Per quanto ATM e Messinambiente – si legge nella relazione – si è puntato a costruire un sistema di attrazione di competenze esterne e di collaborazione strategica con le migliori pratiche riscontrabili a livello nazionale. Questa azione di risanamento evidenzia fin d’ora apprezzabili e sensibili risultati per l’ATM, mentre con la Messinambiente è in corso la definizione di un percorso che si pone due obiettivi: 1) la composizione delle precedenti pendenze (fondato sulla stipula diu na transazione trilaterale tra la stessa, l’ATO in liquidazione ed il Comune e sulle risorse ipotizzate per la società nel piano di riequilibrio); 2) il rilancio strutturale, che a sua volta si basa sul completamento degli interventi di impiantistica per il trattamento dei rifiuti e sull’incremento e valorizzazione della raccolta differenziata, oltre che su una riorganizzazione strutturale del servizio.

La rivoluzione che verrà. Gli interventi sulle singole aziende, tuttavia, si inseriscono in un disegno strategico più ampio: la realizzazione di una società Multiservizi che consenta di razionalizzare ed efficientizzare l’intero sistema delle società partecipate, attuando economie di gestione, sinergie ed economie di scala con l’obiettivo di ridurre i costi ed incrementare la qualità dei servizi all’utenza. Entro il primo trimestre 2015 l’amministrazione prevede di completare la proposta per la “Multiservizi” da sottoporre al Consiglio Comunale. Accanto alla “Multiservizi” potrebbe nascere una società“Multistrumentale” per la gestione dei servizi all’Ente (supporto alle attività di riscossione dell’Ente, gestione e promozione dei finanziamenti europei, controllo e valutazione qualitativa dei servizi pubblici locali). Infine, è obiettivo dell’amministrazione la realizzazione dei previsti piani triennali di riduzione delle spese.

MOBILITÀ URBANA E TRASPORTO PUBBLICO LOCALE. La giunta Accorinti annuncia che per migliorare la viabilità cittadina e rendere il territorio più fruibile e più vivibile si continuerà nella realizzazione di piste ciclabili, di aree pedonali, a cui si affiancheranno progetti di riorganizzazione dei parcheggi multipiano e di interscambio tra mezzi privati e Trasporto pubblico Locale (TPL).

Per l’amministrazione in’ulteriore strategia da perseguire nel settore della mobilità è l’attraversamento dello Stretto ed il collegamento con la città metropolitana di Reggio Calabria. Obiettivo dichiarato è quello di creare un sistema di trasporto integrato nave/treno in grado di offrire, garantendo la compatibilità economica in relazione alle attuali difficoltà del Paese, collegamenti frequenti e rapidi fra Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. In particolare, la proposta prevede di assicurare la mobilità attraverso lo Stretto tramite collegamenti frequenti concentrati esclusivamente fra i porti di Messina e Villa San Giovanni (la rotta più breve). In questo modo (la durata della traversata da Messina per Villa San Giovanni è circa la metà rispetto all’analogo collegamento con Reggio Calabria) sarà possibile assicurare, una frequenza di collegamenti fra le due sponde decisamente superiore a quella attuale. Secondo la giunta Accorinti, il proseguimento da Villa San Giovanni per Reggio Calabria (e viceversa) può essere agevolmente assicurato tramite ferrovia, con un servizio di tipo metropolitano, impostando l’orario fra Villa San Giovanni e Reggio Calabria, senza che ciò comporti eccessivi costi aggiuntivi, con orari coincidenti con quelli delle navi veloci.

POLIZIA MUNICIPALE.Il numero complessivo dei vigili è abbondantemente al di sotto delle normali necessità per un comune delle dimensioni di Messina. La giunta Accorinti spiega nella relazione che con la nuova proposta di piano triennale 2014 – 2016 del fabbisogno di personale potrà essere data una spinta propulsiva importantissima in tale settore. L’Amministrazione ha previsto,concertandolo con le organizzazioni sindacali, le seguenti misure: assunzione di 40 vigili a tempo indeterminato;32 vigili a tempo determinato;-progressiva lievitazione dell’orario di lavoro contrattuale dei 49 vigili contrattisti nella fase immediatamente successiva alla loro stabilizzazione (dunque alla ricontrattualizzazione a tempo indeterminato).Nel frattempo, comunque, in questo contesto è fondamentale organizzare e gestire in maniera ottimale l’organico esistente per ottenere un servizio rispondente alle complesse esigenze della vita cittadina e per raggiungere le finalità preposte.

SERVIZI SOCIALI. «I continui tagli alla spesa sociale, esito di una riduzione dei trasferimenti da parte del Governo centrale e di quello regionale, hanno comportato anche per il nostro Comune la necessità di ripensare alle risorse da destinare ai servizi sociali, nell'ottica di razionalizzare la spesa e di trovare forme di finanziamento ulteriori (Fondi comunitari, Fondi Pac, fondi strutturali, come Pon metro)c he possano sostenere e rinnovare il welfare municipale, a partire dai bisogni reali della popolazione». La giunta Accorinti annuncia che gli obiettivi cui si intende orientare l'azione amministrativa agiscono su due versanti: ad intra e ad extra.

Obiettivi ad intra: Costituzione dell'Ufficio del servizio sociale che dia attuazione alla “vecchia” legge n. 22 del1986 e che si ponga come organismo centrale nell'ottica della organizzazione di tutto il Dipartimento; riorganizzazione del Dipartimento nell'ottica di valorizzare la parte professionale(assistenti sociali) con quella più propriamente amministrativa e, in quest'ottica, valutare la definizione dei requisiti con i quali individuare e selezionare le posizioni organizzative; costituire l'Albo degli operatori dei servizi sociali comunali, contenenti elenchi nominativi, profili professionali, titoli, anzianità di servizio, ente da cui dipendono;4. Albo enti accreditati, operanti nel Comune.

Obiettivi ad extra : Puntare alla organizzazione di un solo centro di spesa sociale, meglio se a carattere distrettuale, modello di governance politico-finanziario unitario della spesa sociale, cui affluiscono tutte le risorse finanziarie, da quelle comunali a quelle esterne (piano di zona, pac, fondi strutturali); potenziare il gruppo piano del Distretto D26 e farlo divenire l'organo di programmazione e proposta delle politiche sociali a carattere distrettuale e municipale; formazione continua e congiunta amministratori locali del Distretto e degli operatori; passare dalla visione e dalle funzioni proprie del Distretto a quelle assegnate alla costituente“Città metropolitana” solidale.

DEMANIO E PATRIMONIO. «La condizione del patrimonio del Comune di Messina è caratterizzata da ampi margini di miglioramento nella propria possibilità di mettere a valorizzazione i propri beni a vantaggio delle economie dell’ente». La giunta Accorinti sottolinea che è in particolare in azione il piano di riduzione dei fitti passivi avviato nel 2014, che ha già ottenuto risparmi per circa 1 milione di euro (contabilizzati nel piano di riequilibrio) e che prevede ulteriori risparmi per i seguenti anni 2015 e 2016. Questi – spiega – deriveranno per un verso dal completamento del piano di riutilizzo degli immobili comunali (sono previsti risparmi per ulteriori 500.000 euro/anno entro il 2016) e per un altro verso dall’attesa transizione alla piena e diretta responsabilità del Governo delle spese per i fitti per attività giudiziarie inserita nel disegno di legge per la legge di stabilità 2015 già a partire dal prossimo anno. Poiché nello scorso anno la spesa per gli immobili destinati ad attività di giustizia è stata di circa 1.500.000 Euro, mentre il rimborso ottenuto dal Ministero è stato di poco superiore alle 800.000 euro, si possono stimare ulteriori risparmi a fine periodo per circa 1.300.000 euro in base annua.

NUOVI LAVORI PUBBLICI. Il triennio prevede la realizzazione di importanti lavori pubblici da realizzare con fondi dell’Amministrazione, Regionali e Nazionali. I principali lavori previsti:- Nuova via Don Blasco, 18 milioni di euro; nuovo Mercato Zaera, circa 1 milione di euro; avvio del cantiere del nuovo porto a Tremestieri, 60 milioni di euro; Nuovo depuratore di Tono , 40 milioni di euro; avvio del completamento degli svincoli (II canna Ritiro – Annunziata) per cui si è richiesto al Ministero apposito finanziamento.

Tra gli obiettivi da perseguire vi è anche la prosecuzione del lavoro iniziato nel 2014 per i finanziamenti del PON città Metropolitane per cui a oggi sono state rispettate tutte le scadenze previste dal Ministero oltre alla partecipazione a tutti i bandi che prevedano finanziamenti possibili per le opere previste nel piano triennale.

Interessante la parte riguardante le risorse umane, che «risultano limitate» : dunque – si legge nella relazione – «sarà necessario fare ricorso ad affidamenti esterni per la redazioni di nuove progettazioni e /o direzioni dei lavori, concentrando l’attività del personale sulle fasi di programmazione e controllo degli interventi».

Danila La Torre

12 commenti

  1. Non realizza nulla di quello che aveva previsto per la campagna elettorale, ed adesso cosa fa? Fa scrivere una mare di fogli pieni di sogni irrealizzabili.
    E’ bellissimo e pieno di significati il passaggio sulla mobilità, ma è incredibile come possa ritenere che in una città sempre più vissuta soltanto da vecchi la viabilità possa migliorare con le piste ciclabili. Ma perchè non va a contare quanti sono quotidianamente i fruitori delle piste? Perchè non vieta l’uso delle auto?
    Mi consola il fatto che non legge quello che gli passano con il sistema del copia incolla.

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  2. Non realizza nulla di quello che aveva previsto per la campagna elettorale, ed adesso cosa fa? Fa scrivere una mare di fogli pieni di sogni irrealizzabili.
    E’ bellissimo e pieno di significati il passaggio sulla mobilità, ma è incredibile come possa ritenere che in una città sempre più vissuta soltanto da vecchi la viabilità possa migliorare con le piste ciclabili. Ma perchè non va a contare quanti sono quotidianamente i fruitori delle piste? Perchè non vieta l’uso delle auto?
    Mi consola il fatto che non legge quello che gli passano con il sistema del copia incolla.

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  3. e verrà rifinanziato il Pedibus?

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  4. e verrà rifinanziato il Pedibus?

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  5. ma vi ricordate l’avviso pubblico per l’amam, che fine a fatto?? rivoluzione tuonava accorinti!!!!!! merito!!!! fuori la politica!!!!! bah oggi non se ne parla più, forse si è trovato un accordo “politico”. Nulla di scritto, nessuna previsione!
    in questa città si pensa solo a collocare personale che mai ha partecipato ad una selezione, mai ha dovuto sudare per raggiungere un obiettivo mentre i nostri giovani sono costretti ad essere valutati in altre città o nazioni estere… BASTA! abbiate il coraggio di cambiare davvero dal basso ma con i fatti, senza uccidere i sogni di chi vuole una città mamma e non matrigna!

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  6. ma vi ricordate l’avviso pubblico per l’amam, che fine a fatto?? rivoluzione tuonava accorinti!!!!!! merito!!!! fuori la politica!!!!! bah oggi non se ne parla più, forse si è trovato un accordo “politico”. Nulla di scritto, nessuna previsione!
    in questa città si pensa solo a collocare personale che mai ha partecipato ad una selezione, mai ha dovuto sudare per raggiungere un obiettivo mentre i nostri giovani sono costretti ad essere valutati in altre città o nazioni estere… BASTA! abbiate il coraggio di cambiare davvero dal basso ma con i fatti, senza uccidere i sogni di chi vuole una città mamma e non matrigna!

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  7. nuovo manifesto? ma vatti a cuccari o friscu e lasciare stare in pace i buddaci.Stuppa i buchi nte strati,metti a luce nte stradi,leva a monnezza,leva l’erbacce,fai funzionare i servizi pubblici, rendi le scuole vivibili,rendi agevole il raggiungimento degli aeroporti di catania e reggio,datti da fare per pulire la cortina del porto,crea un collegamento diretto tra il porto e le autostrade attraverso la via del mare e poi metti un grande manifesto sulle opere che sei riuscito a fare a parte arrampicarti sui piloni del faro.

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  8. nuovo manifesto? ma vatti a cuccari o friscu e lasciare stare in pace i buddaci.Stuppa i buchi nte strati,metti a luce nte stradi,leva a monnezza,leva l’erbacce,fai funzionare i servizi pubblici, rendi le scuole vivibili,rendi agevole il raggiungimento degli aeroporti di catania e reggio,datti da fare per pulire la cortina del porto,crea un collegamento diretto tra il porto e le autostrade attraverso la via del mare e poi metti un grande manifesto sulle opere che sei riuscito a fare a parte arrampicarti sui piloni del faro.

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  9. Ogni anno il bilancio sarà costruito da ZERO, giustificandolo in ogni sua singola voce, determinando le priorità contingenti. In questo senso,lo sforzo richiesto per la sua elaborazione è rilevante, a prima vista evidenti sono gli effetti benefici sulla capacità di riflessione e di considerazione dei singoli eventi che si prevede si verificheranno nel corso dell’esercizio.Il bilancio così costruito risulta flessibile,ma costituisce più un obiettivo di carattere IDEALE che una realtà possibile,sarà complicato conferire elasticità alla maggior parte della spesa, come stipendi,trasferimenti alle partecipate, pagamento utenze e fitti, interessi passivi,transazioni, cioè i patteggiamenti nelle controversie, alla spesa per rimborsi di prestiti.

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  10. Ogni anno il bilancio sarà costruito da ZERO, giustificandolo in ogni sua singola voce, determinando le priorità contingenti. In questo senso,lo sforzo richiesto per la sua elaborazione è rilevante, a prima vista evidenti sono gli effetti benefici sulla capacità di riflessione e di considerazione dei singoli eventi che si prevede si verificheranno nel corso dell’esercizio.Il bilancio così costruito risulta flessibile,ma costituisce più un obiettivo di carattere IDEALE che una realtà possibile,sarà complicato conferire elasticità alla maggior parte della spesa, come stipendi,trasferimenti alle partecipate, pagamento utenze e fitti, interessi passivi,transazioni, cioè i patteggiamenti nelle controversie, alla spesa per rimborsi di prestiti.

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  11. Se Danila LA TORRE me lo permette commento della relazione previsionale e programmatica 2014-2016 della Giunta l’obiettivo ambizioso di SIGNORINO di raggiungere il pareggio di bilancio non solo sulla carta straccia dei documenti contabili. L’assessore intende servirsi della metodologia del BILANCIO A BASE ZERO. Fino a oggi si è utilizzato il metodo incrementale, cioè il bilancio di previsione annuale, parte integrante di quello pluriennale, è costruito incrementando o diminuendo gli stanziamenti previsti in quello dell’anno precedente, sulla base delle maggiori o minori esigenze. SIGNORINO intende con il BILANCIO A BASE ZERO ricostruire il bilancio ogni anno, con l’obiettivo di favorire il superamento del criterio della spesa storica.

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  12. Se Danila LA TORRE me lo permette commento della relazione previsionale e programmatica 2014-2016 della Giunta l’obiettivo ambizioso di SIGNORINO di raggiungere il pareggio di bilancio non solo sulla carta straccia dei documenti contabili. L’assessore intende servirsi della metodologia del BILANCIO A BASE ZERO. Fino a oggi si è utilizzato il metodo incrementale, cioè il bilancio di previsione annuale, parte integrante di quello pluriennale, è costruito incrementando o diminuendo gli stanziamenti previsti in quello dell’anno precedente, sulla base delle maggiori o minori esigenze. SIGNORINO intende con il BILANCIO A BASE ZERO ricostruire il bilancio ogni anno, con l’obiettivo di favorire il superamento del criterio della spesa storica.

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