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Diffida a Terna per la modifica del progetto. Passa all’Ars la mozione dei 5 Stelle

Sara Faraci

Diffida a Terna per la modifica del progetto. Passa all’Ars la mozione dei 5 Stelle

giovedì 07 Marzo 2013 - 12:24
Diffida a Terna per la modifica del progetto. Passa all’Ars la mozione dei 5 Stelle

Approvata la mozione redatta dal M5S in merito alla costruzione dell'elettrodotto Terna. Milazzo e Valle del Mela tirano un sospiro di sollievo assieme al Coordinamento Ambientale della zona che taccia alcuni "pseudo personaggi politici" di strumentalizzazione della causa. Terna andrà in commissione Ambiente e Territorio all'Ars

“Ha vinto la politica dell’amore verso il territorio e del rispetto verso i suoi cittadini”. Lo annuncia soddisfatto il Coordinamento Ambientale Milazzo Valle del Mela che non ha nascosto il proprio compiacimento per l’approvazione della mozione in merito alla realizzazione dell’elettrodotto Terna, redatta dal Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana.

Il Governo dovrà imporre una rivalutazione del progetto e diffidare la società dal completamento dei lavori già in corso, provvedendo all’interramento dell’elettrodotto in galleria schermata per le zone Aerca e di protezione speciale.

Secondo l’attuale progetto, l’elettrodotto sfiorerebbe le abitazioni dei residenti della zona arrivando, in alcuni punti, ad appena 19 metri dai loro tetti, con immaginabili ripercussioni sulla salute della popolazione del luogo.

Decisivo l’intervento di alcuni deputati del M5S, sin da subito disponibili ad abbracciare la causa e ai quali il Coordinamento Ambientale ha rivolto un tributo di riconoscenza. In particolare Valentina Zafarana che non ha usato mezzi termini nel mettere in luce le pecche del progetto, quali la mancanza di una verifica di ottemperanza, il frazionamento dello stesso progetto in spregio alle normative di impatto ambientale, la mancata applicazione del principio di precauzione (che impone di approntare le adeguate strategie a tutela della salute pubblica e dell’ambiente anche in assenza di consolidate certezze scientifiche circa la pericolosità di determinate strutture), l’incompatibilità paesaggistica dell’opera e la presenza di aspetti accentuati di criticità sanitaria e rischio ambientale dovuti alle emissioni inquinanti ad opera delle imprese che insistono già sul territorio.

A fronte dei ringraziamenti alle autorità che hanno dimostrato tutto il proprio interessamento per la spinosa vicenda adoperandosi concretamente, il Coordinamento Ambientale non ha mancato però di bacchettare energicamente quanti abbiano espresso voto contrario in seno all’assemblea preposta al vaglio della mozione.

E ancor più accese repliche e sdegno, ha poi suscitato un certo atteggiamento opportunistico di “banditori dei social network”, personalità politiche rimaste estranee o comunque ai margini della strenua lotta intrapresa negli ultimi due anni contro la realizzazione dell’infausto progetto e che pretenderebbero adesso di cavalcare l’onda dell’entusiasmo generale per mietere ritorni elettorali o personali. Un attacco che non risparmia tutti coloro che nell’arco di questo periodo di angoscia e apprensione, hanno disdegnato proteste, sit – in, riunioni, occupazioni, dandosi ora a una pavida strumentalizzazione del successo ottenuto.

Intanto il vicecapogruppo del Pdl all’Ars, Marco Falcone, rivela che “Terna ha dato la sua disponibilità a riferire, in Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, delle garanzie di compatibilità ambientale e sanitaria dell’imponente opera” e conclude con un’affermazione destinata a far polemiche: “La realizzazione dell’elettrodotto avrà una ricaduta positiva per la Sicilia sia in termini di accrescimento tecnologico che di vantaggio economico per le utenze domestiche e industriali con l’abbattimento del costo- bolletta del quaranta per cento”. (Sara Faraci)

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Un commento

  1. si dica quel che si vuole, ma il m5s nelle amministrazioni è un toccasana.

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