La nuova rete ospedaliera consentirà la nascita di 3 poli sanitari in città: Policlinico, Irccs-Piemonte e Papardo. E' scontro tra i deputati regionali Formica e Picciolo
Il riconoscimento di DEA di primo livello, scrivono Aliquò, Bramanti e Alagna (rispettivamente direttore generale, scientifico e sanitario dell’Irccs-Piemonte) in un comunicato congiunto: “ha consentito all’Istituto di ampliare l’offerta di salute con l’inserimento di specialità e discipline che consentiranno di coprire per intero il percorso assistenziale, arricchendo il settore dell’Emergenza-Urgenza e delle Neuroscienze. Rappresentando l’IRCCS un ente di ricerca sanitaria, si conferma la positiva ricaduta in ambito scientifico e tecnologico, a conferma della sinergia tra l’Assessorato Regionale della Salute ed il Ministero della Salute”.
I vertici dell’Irccs-Piemonte inoltre annunciano il via libera ad un innovativo progetto dei “Fratelli Biviano”, approvato in Commissione Salute e che ha visto l’ospedale e il Ministero della Salute sempre vicini alle problematiche della famiglia di Lipari. Il progetto esitato, da un lato consente un adeguamento alle crescenti esigenze socio-familiari, dall’altro permette di attivare un nuovo percorso assistenziale. Il Ministero della Salute, ha infatti finanziato l’ innovativo progetto per persone affette da malattie neurodegenerative, neuromuscolari e/o progressivamente invalidanti, denominato “macchine dipendenti” che darà risposte ai passaggi emergenziali.
Intanto dopo l’approvazione della rete ospedaliera, che dalla prossima settimana sarà operativa dopo il passaggio al Ministero della sanità, si registra il botta e risposta tra Picciolo e Formica. Ieri il deputato regionale di Forza Italia leggi qui) aveva puntato il dito sulle scelte dell’assessore regionale e della Commissione Sanità che comporteranno la fine del presidio di Barcellona, come peraltro evidenziato dal collega capogruppo di Sicilia Futura che oggi restituisce al mittente le contestazioni.
“Quando una casa sta bruciando i pompieri prima salvano la vita agli occupanti e poi se possibile le suppellettili- scrive Picciolo- Se la Sanità Siciliana stava affondando per gli ultimi venti anni di mala gestione clientelare e dissennata nella scelta di garantire i doppioni non funzionanti a tutti, oggi abbiamo dovuto, dapprima mettere in sicurezza il sistema in ognuna nelle nove provincie senza creare guerre tra poveri ( perché in ogni provincia avevamo 8 casi analoghi a Barcellona) e poi ci potremo e ci dovremo occupare dei singoli ospedali penalizzati da salvare. È facile criticare facendo finta oggi di stare alla finestra a guardare l'incendio appiccato anni prima. Quando si farà un dibattito pubblico vorrò chiedere a Santi Formica perché oltre dieci anni fa sia stato accettata, nel silenzio totale, la lenta spoliazione del Cutroni Zodda che ha portato gli utenti ad abbandonare il proprio ospedale portandolo a numeri da PTE territoriale. Io non facevo politica…ma lui dove era? Era distratto da altri ruoli politici? I numeri sanitari purtroppo parlano chiaro e non si possono mistificare. Anno dopo anno il Cutroni ha perso la sua naturale utenza nella più totale indifferenza di chi aveva il timone politico territoriale della nave. Oggi è possibile solo tentare di rilanciare e dopo aver messo in sicurezza la salute dei cittadini potenziando il pronto soccorso territoriale ed azzerando le liste di attesa,, iniziare una guerra romana e palermitana ( con in testa il Sindaco) per ottenere la rinascita del Cutroni su basi nuove di qualità ed efficienza senza divisioni strumentali o speculazioni elettoralistiche strabiche e ( scandaloso!!)senza memoria storica”
