I tre consiglieri comunali d'opposizione accusano Mimmo Lucano, responsabile di una gestione fallimentare dei progetti di accoglienza
RIACE – “Il Comune di Riace, per le gravi irregolarità contabili e gestionali, non può essere inserito nei nuovi progetti di accoglienza”. E oltre alla bocciatura, lo Stato pretende la restituzione dell’intero importo. “Chi risarcirà gli operatori, i commercianti, i cittadini che hanno creduto nel progetto?”, si chiede l’ex sindaco Trifoli. “Ancora una volta, a pagare saranno gli onesti, mentre qualcuno ha costruito fortune personali sulla pelle della comunità”. La denuncia è dei consiglieri comunali di opposizione al Comune di Riace , Antonio Trifoli, Francesco Salerno e Salvatore Certomà, i quali in un volantino hanno reso noto che il Ministero dell’Interno ha ufficialmente respinto la richiesta del Comune di Riace per rientrare nei progetti di accoglienza e integrazione. Le motivazioni sono pesanti: mancata rendicontazione di fondi delle annualità 2017 e 2018, debiti certificati per oltre 3,3 milioni di euro e gravi irregolarità amministrative. I tre consiglieri comunali accusano Mimmo Lucano, responsabile di una gestione fallimentare dei progetti di accoglienza, culminata in un debito milionario che ricadrà, inevitabilmente, sulle spalle dei cittadini.
