Ricette mediche ai morti, svolta al processo Apotheke

Ricette mediche ai morti, svolta al processo Apotheke

Alessandra Serio

Ricette mediche ai morti, svolta al processo Apotheke

Tag:

martedì 02 Dicembre 2025 - 16:45

Nomi e condanne richieste al processo per medici e farmacisti messinesi coinvolti

E’ entrato nel vivo il processo ai medici e farmacisti coinvolti nell’operazione Apotheke. Oggi il Tribunale ha ascoltato l’Accusa, rappresentata dalla PM Francesca Bonazinga, che, dopo aver ripercorso l’inchiesta e il dibattimento, ha sollecitato la condanna di tutti gli imputati.

Nomi e condanne richieste

Ecco le richieste: 7 anni per il farmacista Sergio Romeo, 4 anni per i medici Gregorio Filippo Cutrì, Salvatore De Domenico e Santi Ielo, 5 anni per Basilio Cucinotta, 2 anni e 8 mesi per Sergio Romano, 1 anno per Stefania Samperi. Secondo l’Accusa il dibattimento ha invece scagionato Valentina Costanzo e Rosario Palmieri, che vanno assolti. Sono accusati, a vario titolo, associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso ideologico, esercizio abusivo della professione medica, somministrazione di morfina senza la prevista prescrizione medica.

Il processo

La parola è poi passata ai primi difensori, gli avvocati Antonello Scordo, Giuseppe Carrabba, Fabrizio Grosso, Antonio Spiccia, Nunzio Rosso, Claudio Rugolo, Giovanni Villari, Pietro Luccisano e Corrado Rizzo, che proseguiranno all’udienza del 27 gennaio prossimo. Quel giorno potrebbe arrivare la sentenza. L’Asp di Messina, parte civile, è assistita dall’avvocato Salvatore Sorbello.

Il meccanismo della presunta truffa

Secondo l’Accusa gli imputati avrebbero truffato all’Asp almeno 140 mila euro. Gli arresti, le sospensioni e i sequestri per 50 mila euro sono scattati il 20 marzo 2020, dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza sulla Farmacia del Villaggio di Romeo. A far scattare le analisi della documentazione e le intercettazioni telefoniche è stata la segnalazione dell’Asp, insospettita dal gran numero di ricette rosse giudicate anomale e un flusso di rimborsi, tutti canalizzati alla stessa farmacia di Villaggio Aldisio, per l’acquisto di dispositivi medici e farmaci molto costosi, per lo più destinati a pazienti affetti da patologie di una certa rilevanza, come trapiantati o malati cronici, tutti col rimborso ticket. Tutti acquisiti effettuati nella stessa farmacia, che per di più mentre le vendite nelle altre farmacie messinesi calavano, soprattutto per questo genere di dispositivi, al contrario registrava in pochi anni un vero e proprio boom degli affari.

Le ricette sospette

Tra ricette rosse e bianche nel 2015 la farmacia registrava 827 mila euro circa; nel 2016 erano diventati un milione 360.369,35 nel 2017 poco più di un milione e mezzo. Dietro il sistema c’era Romeo, secondo la Finanza. Una vera e propria catena di produzione di false prescrizioni mediche, attraverso il continuo approvvigionamento di ricette rosse sulle quali apporre le fustelle, provenienti per lo più da farmaci scaduti, o venduti a clienti fidelizzati, senza ricetta e con lo sconto. In alcuni casi accertati, questi prodotti venivano poi rivenduti all’estero, in qualche episodio sono arrivati fino in Russia.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED