Rifiuti, emergenza in 148 centri della Sicilia Orientale. I sindaci: "Dalla Regione nessuna soluzione". Audio - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Rifiuti, emergenza in 148 centri della Sicilia Orientale. I sindaci: “Dalla Regione nessuna soluzione”. Audio

Carmelo Caspanello

Rifiuti, emergenza in 148 centri della Sicilia Orientale. I sindaci: “Dalla Regione nessuna soluzione”. Audio

martedì 14 Settembre 2021 - 10:02

Intervista al deputato regionale e primo cittadino Danilo Lo Giudice. Raccolta sospesa in 9 Comuni messinesi. Sistema in tilt per i limiti alla discarica di Lentini. Camion in coda dalla notte

Danilo Lo Giudice
Le dichiarazioni rilasciate a Tempostretto dal deputato regionale Danilo Lo Giudice

E’ di nuovo emergenza rifiuti nella Sicilia Orientale. Ben 148 Comuni delle province di Messina, Catania e Siracusa stanno subendo le conseguenza della riduzione della ricezione dei rifiuti indifferenziati alla discarica di contrada Coda Volpe di Lentini, che risulta quasi “esaurita”. E’ possibile conferire solo 600 tonnellate al giorno e quindi già alle 8 si rischia di trovare i cancelli chiusi. Ne conseguono lunghe code di compattatori, con i conducenti costretti a passare la notte all’addiaccio. I sindaci puntano l’indice verso la Regione. Danilo Lo Giudice, che oltre ad essere deputato regionale è anche sindaco di uno dei Comuni (S. Teresa di Riva) che rischiano di finire in ginocchio, parlano di una “situazione assurda. Dalla Regione – chiosa Lo Giudice – non è arrivata nessuna soluzione”. Intanto a S. Teresa di Riva, come in altri otto Comuni del versante jonico messinese, questa mattina non è stata eseguita la raccolta dell’indifferenziata (a Roccalumera e Furci non è stata raccolta la carta). “E purtroppo – incalza Lo Giudice – non siamo nelle condizioni di dire ai nostri concittadini quando e come possiamo riattivare il servizio. Dalla Regione ci chiedono di essere virtuosi, molti Comuni già lo sono, e come risultato vediamo lievitare a dismisura il costo del conferimento dei rifiuti. Ciò rischia di vanificare gli sforzi per ridurre la Tari, con ovvie e legittime reazioni di rabbia da parte dei cittadini (allegata l’intervista integrale del deputato regionale Lo Giudice). L’unica cosa certa, al momento, è che i  limiti imposti alla discarica di contrada Coda Volpe, al confine tra Catania e Siracusa, rischiano di mettere in ginocchio il sistema di raccolta nella Sicilia Orientale.

Barbagallo: “E’ emergenza in 150 comuni”

“Il limite di 600 tonnellate di rifiuti al giorno, da conferire in ordine cronologico di arrivo all’impianto di Lentini – ha dichiarato il segretario regionale del Pd, Antony Barbagallo – sta letteralmente facendo scoppiare il sistema di raccolta in 150 comuni della Sicilia. Un limite che è appena sufficiente per la sola città di Catania: la fila di auto-compattatori all’esterno di Sicula Trasporti è lo specchio del fallimento del governo regionale e del suo inesistente piano per i rifiuti. Non può esistere il principio – aggiunge Barbagallo – del chi arriva prima può scaricare i rifiuti. Non è possibile proseguire in questo modo che sta mandando in tilt il sistema di raccolta differenziata con turni saltati e auto-compattatori che restano pieni. In tempi non sospetti avevamo avvertito che il Piano rifiuti del governo regionale era una scatola vuota e questi sono i risultati. Il governo Musumeci deve – conclude Barbagallo – con urgenza intervenire per risolvere l’emergenza”.

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2 commenti

  1. bonanno giuseppe 14 Settembre 2021 10:46

    Che preoccupazione non appena avremo il TAUMATURGICO PONTE, tutto questo Sparirà, avremo MUNNIZZA ECOLOGICA, SANITA’ DA PRIMATO STRADE E AUTOSTRADE, FERROVIE CON BINARI DOPPI E AVVENIRISTICI, ALTA VELOCITA’ TERZO SETTORE ALL’ AVANGUARDIA, COSTE E SPIAGGE CARAIBICHE; CITTA A MISURA ANCHE DI DI NEONATO, ( infatti ci saranno le corsie preferenziali per i Passeggini), VERDE DA FORESTA AMAZZONICA, SERVIZI E TRASPORTI URBANI CON ALTISSIMA TECNOLOGIA.ETC ETC…….SOLTANTO CHI A ;MATINA UNA VOLTA PASSAVA U LATTARU PER LA SVEGLIA ….ORA CI SUNNU I TELEFONINI e GLI STESSI POLITICI CHE CI COMANDANO DA 60 anni prima i NONNI, POI I PADRI E ZII, ORA I FIGGHI E I LORO SODALI , CANCIUNU MAGLIA MA U CULURI E SEMPRE U STISSU..E ANCORA NON CI VERGOGNIAMO………..

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  2. Giovanni Cucinotta 14 Settembre 2021 10:58

    Anziché agitarsi senza costrutto, perché non chiedono conto, ad esempio, dell’iter per la costruzione dell’impianto trattamento rifiuti della valle del Mela, la cui autorizzazione è bloccata da anni? Dovrebbero bastare pochi mesi per dare o negare una autorizzazione. Che dire inoltre della vicenda infinita dell’impianto di Pace, nella città di Messina?

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