A Messina emozioni e ricordi. Amarcord sui lontani anni Cinquanta e Sessanta
MESSINA – Una reunion che non ha solo connotati di amarcord. Il 27 febbraio, alle ore 10:00, come da programma, il plesso scolastico messinese ubicato in via Palermo e rientrante in I.C. “Boer -Verona Trento”, ha ospitato quale sede naturale l’incontro fra gli allievi che, appartenenti alla classe 51/52, ottennero la licenza elementare al “Luigi Boer” nel 61/62.
Un momento speciale, che ha assunto già nella messa a punto, accanto agli indiscussi momenti di amarcord insiti in iniziative di tal fatta, anche originali connotati di interscambio e passaggio di testimonial agli attuali alunni dell’Istituto in parola, con i quali è intercorsa interazione.
La manifestazione, accolta con particolare calore dal dirigente scolastico, professore Santo Longo, dalla vicaria prof.ssa Giusy Speranza e dal corpo docente, consapevoli tutti della validità della stessa, ha preso le mosse ed è stata coordinata grazie all’opera costruttiva del dottor Giovanni Scavello, già medico-infettivologo, che ha rintracciato gli altri ex allievi, motivandoli, e preso i contatti con l’attuale direzione.
La genesi in particolare è da ravvisare in un post su Facebook, che attraverso l’interazione di Giuseppe Donato, è giunto all’attenzione di Scavello e proprio da lì è partito il tutto. Così, tra la commozione degli ex compagni che si sono ritrovati negli spazi scolastici che li avevano visti giovinetti in quell’ aula, sono stati rammentati i tratti salienti impressi nel loro immaginario, in uno alla figura del loro maestro, tale prof. Giuseppe Gismondo Velardi, a dire di tutti particolarmente caro non per il suo essere stato formalmente rappresentativo,”tout court”,ma anche poiché aveva saputo esercitare con assertività il delicatissimo compito di formazione-educazione in primis, unitamente a quello rituale della trasmissione del sapere didattico. Dalle rimembranze degli ex alunni tante le sollecitazioni emerse, che hanno messo in luce i tratti di differenziazione dell’universo- scuola negli anni ’50-60 rispetto al sistema attuale, già con riguardo alla figura dell’insegnante unico, talché le esperienze scolastiche dell’epoca sono risultate molto distanti da quelle odierne, e così i passatempi e i giochi pregressi.
Segnalo,e solo a titolo esemplificativo, il componimento poetico redatto per l’occasione da Giuseppe Donato(letto con drammatizzazione dall’attore ed ex alunno Gaetano Campagna), proprio a memoria di quei luminosi periodi, e come,per fortuita coincidenza, lo stesso sia discendente della fulgida figura, quella di Rosa Russo Donato, alla quale l’Ospedale,costruito nel 1910, e poi riconvertito nel plesso scolastico “de quo”, era intitolato,in ricordo delle sue eroiche gesta , quale “artigliera del Popolo”, distintasi durante i moti messinesi del 1848. In conclusione, la meritoria kermesse ha avuto altresì, oltre al carattere di bella rimembranza, valore storico in senso lato e altamente identitario, consentendo agli attuali studenti una importante interconnessione con le generazioni precedenti, con le quali hanno condiviso la frequentazione scolastica, in un fecondo e arricchente scambio valoriale.
Evidenzio,peraltro,che proprio traendo spunto da questa originale iniziativa,nel corso della stessa si è preannunciata l’intenzione di dedicare l’Aula Magna di Istituto al ricordo del Maestro Giuseppe Gismondo Velardi ed uno dei figli ,presenziando,ha espresso entusiasmo e commozione per tale decisione.
Infine,interessante è parso il ritrovamento,come comunicato, dei registri dei cennati 5 anni scolastici,con i rispettivi voti agli scolari, così come la intercorsa consegna ad ognuno degli ex scolari presenti,della pagella scolastica “straordinaria” del quinquennio1957/1962,con annotazioni davvero creative in ordine alle varie materie e menzione finale di promozione alla categoria di “Ex Alunni ad Honorem”.
