A “premere” per avere spiegazioni ufficiali sulla vicenda de finanziamento Pdl e Udc
Tanti i temi affrontati ieri durante l’incontro tra Lombardo e Monti, sui cui il governatore siciliano ha iniziato a relazione di fronte all’Ars. Il dibattito è iniziato intorno alle 18 ma non è stato terminato. Tra le questioni ancora da affrontare anche quella riguardante il Ponte sullo Stretto e il paventato de-finanziamento da parte del Cipe. Il presidente della Regione “sollecitato” a riferire quanto discusso con il premier dai rappresentati di Pdl e Udc alla Regione si è limitato ad affermare che «la realizzazione del Ponte non è stata cancellata ma solo sospesa». Per avere ulteriori chiarimenti sarà necessario aspettare il prossimo incontro fissato martedì con inizio alle 16.00.
Sul fronte del trasporto ferroviario e sul reinserimento di un treno a lunga percorrenza diretto dalla Sicilia a Milano o Torino, interviene la Fit Cisl per voce del segretario regionale Amedeto Benigno: «La Cisl torna a chiedere urgentemente un tavolo di confronto con tutti gli attori interessati per affrontare le gravi carenze del trasporto ferroviario nell’Isola e del sistema infrastrutturale nel complesso. Torniamo a ribadire, inoltre, la nostra richiesta di allungamento di due treni per Bologna e Venezia. Non bastano le promesse, vogliamo atti concreti, per questo continueremo la nostra protesta fino a quando dagli annunci non si passerà ai fatti».
Rimanendo sempre sul fronte dei trasporto su rotaia il treno “Italo” della compagnia privata Ntv di Luca Cordero di Montezemolo (vero e proprio spauracchio per l’alta velocità Fs), scalda i motori. Secondo affermato oggi dal Cda dell’azienda, infatti, i nuovo vagoni potranno partire entro fine marzo. “Le corse per il collaudo e il pre-esercizio dei treni – si legge in una nota – sono cominciate e sono stati definiti gli ultimi dettagli relativi ai rapporti con Rfi, che consentono l’avvio del servizio commerciale verso l’inizio della primavera.

La commedia è finita.
I messinesi, molti messinesi hanno capito che il ponte è solo fumo, serve solo a non far cambiare nulla.
Forse anche i No ponte hanno capito che hanno protestato contro il niente…..o meglio, forse la loro protesta è servita….involontariamente, ad illudere….. che anche in questa città si può avere un futuro e si possono realizzare strutture all’avanguardia nel mondo.
Senza la loro protesta la farsa…..forse non sarebbe stata credibile…
Guardiamo alla realtà…Messina e super maltrattata da governo regionale e di conseguenza dal governo nazionale anche nell’emergenza… l’esempio delle alluvioni che tanti morti e disperazione hanno creato nel messinese, emergenze ignorate dal governo regionale e di conseguenza dal governo nazionale.
Chi è insensibile al dramma dei morti messinesi nel fango dovrebbe dare ai messinesi le risorse per lo sviluppo con una struttura di eccellenza mondiale……che favola.
Sono parole esatte quelle che ha riportato Totonno. Signori se non ci svegliamo contro la regione sicilia. Quel “1/2” governatore della sicilia almeno nel suo mandato elettorale faccia una cosa giusta se ne vada, e noi Messinesi dobbiamo far sentire la nostra voce, altrimenti andremo sempre più in basso. Anche Voi giornalisti invece di sparare contro il nostro Sindaco “con tutte le sue colpe” perchè non incominciate anche con il nostro caro presidente della regione?