17 famiglie in attesa della graduatoria. “Viviamo fra polvere, amianto, rumori delle ruspe e degrado”
Al Rione Taormina protestano ancora gli abitanti rimasti nelle baracche accanto al cantiere. Stamattina è stata demolita l’ultima baracca di via Quinto Ennio e per l’occasione erano presenti sia il sub commissario Trovato che l’amministratore unico di Arisme, Gemelli. Gli abitanti delle baracche di via Aulo Persio Flacco hanno provato a farsi sentire da dietro le recinzioni. “Li abbiamo chiamati ma non si sono nemmeno avvicinati”, raccontano. “Il sub commissario ci ha risposto camminando senza neanche guardarci, non siamo animali, siamo persone civili come lui”, dicono i residenti.
Sono 17 le famiglie in attesa della graduatoria. E’ già stato fatto il censimento ed è in corso l’istruttoria da parte di Arisme. “Ci dicono sempre che manca poco, ma noi non possiamo vivere più così. In mezzo al degrado, la polvere, l’amianto, il rumore delle ruspe. Poi abbiamo paura perché di notte c’è gente che entra nel cantiere, entrano nelle case disabitate”.
È un grido di protesta e di aiuto quello delle famiglie rimaste ad abitare a pochi metri dalle ruspe. “Mio marito è allettato e dalla mattina alla sera sente sempre questo rumore delle demolizioni a pochi metri da noi. Attendiamo questa casa da tutta la vita e ancora siamo qua”, racconta una signora anziana che abita nella baracca accanto alla recinzione del cantiere.
