Avanzata richiesta all'Anbsc, Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati
Otto case confiscate alla mafia potrebbero essere destinate al risanamento. La giunta comunale ha manifestato all’Ansbc, Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, l’interesse all’acquisizione, dopo che Patrimonio Messina ha fatto i sopralluoghi e ha trasmesso parere favorevole, attestando che sono in buone condizioni.
Il Codice Antimafia consente l’assegnazione di questi beni agli enti locali per finalità istituzionali, sociali o economiche. L’Anbsc aveva organizzato un incontro apposito per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte degli enti pubblici siciliani.
L’obiettivo del Comune di Messina è di destinarli a far fronte alle esigenze abitative, in particolare in relazione allo sbaraccamento.
La delibera, proposta dall’assessore Roberto Cicala, dà mandato al dirigente del Dipartimento Servizi Tributari di compiere gli atti gestionali necessari per l’eventuale acquisizione dei beni al patrimonio comunale.
La procedura tipica, in questi casi, è l’assegnazione a titolo gratuito. L’Ansbc li “regala” all’ente pubblico, che si assume l’onere della gestione, manutenzione e dell’eventuale ristrutturazione necessaria, impiegandoli per scopi di utilità sociale.
