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Ex Caserma di Bisconte, in Prefettura per chiedere più controlli e sicurezza

Francesca Stornante

Ex Caserma di Bisconte, in Prefettura per chiedere più controlli e sicurezza

martedì 31 Ottobre 2017 - 08:31
Ex Caserma di Bisconte, in Prefettura per chiedere più controlli e sicurezza

Prefetto Ferrandino che ha incontrato l’assessore Nina Santisi, il consigliere comunale Nino Carreri, il presidente della III circoscrizione Lino Cucè e il consigliere sempre della stessa circoscrizione Alessandro Cacciotto, insieme a due abitanti delle case a ridosso della caserma

Sicurezza e ordine pubblico, convivenza civile e pacifica in un contesto che si è rivelato non semplice da gestire, necessità di non essere abbandonati dalle Istituzioni. Di fatto sono stati questi i temi principali portati sul tavolo del Prefetto Francesca Ferrandino per discutere dei problemi dei villaggi di Bisconte e di Camaro San Luigi per la presenza della ex Caserma Gasparro che accoglie i migranti. In queste settimane sono state diverse le segnalazioni giunte dalla zona, pochi giorni fa poi è esplosa la protesta degli abitanti che hanno deciso scendere in strada per chiedere ascolto e attenzione.

Così tutta la vicenda è approdata sul tavolo del Prefetto Ferrandino che ha incontrato l’assessore Nina Santisi, i consiglieri comunali Nino Carreri e Libero Gioveni, il presidente della III circoscrizione Lino Cucè e il consigliere sempre della stessa circoscrizione Alessandro Cacciotto, insieme a due abitanti delle case a ridosso della caserma. Sono stati loro a parlare dei disagi e della preoccupazione per quei container sistemati all’interno che praticamente creano un varco di comunicazione direttamente con le abitazioni e per questo la Prefetta si è impegnata subito a chiedere al Comitato per l’Ordine pubblico e la sicurezza di autorizzare la realizzazione di una rete metallica più alta che possa isolare totalmente la caserma dalle case.

Si è parlato anche di sicurezza nell’intera zona, i due abitanti supportati dai consiglieri presenti hanno chiesto una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine e di Polizia, soprattutto nelle ore serali. La Prefettura ha garantito che la situazione verrà costantemente monitorata, anche in base ai numeri che di volta in volta registra la caserma e gli interventi di controllo del territorio saranno calibrati in base alle necessità.

Il dialogo è stato proficuo, si sono abbassati i toni allarmistici che inevitabilmente istigano al razzismo, l’impegno comune che è emerso è quello di provare ad avviare dei progetti che possano favorire l’integrazione della comunità di Bisconte con i migranti ospiti della Gasparro.

Gioveni, Carreri e Cacciotto si sono dichiarati molto soddisfatti dell'esito della riunione, in cui, pur essendo emersa la conferma dell'impossibilità di tornare ormai indietro rispetto alle scelte del Governo, e avendo ancora meglio appreso dalle parole del Prefetto le modalità di gestione di tutta la macchina organizzativa, sono stati rassicurati del fatto che la Prefettura attiverà da subito tutte quelle misure correttive e di prevenzione finalizzate a garantire la massima sicurezza per i residenti delle abitazioni limitrofe alla caserme.

Si è discusso anche degli allarmi infondati che erano stati lanciati in questi mesi sull’ipotesi di malati all’interno della struttura: “Lo stesso Prefetto Ferrandino – hanno spiegato anche i tre consiglieri – ci ha garantito che i controlli sanitari vengono eseguiti sui soggetti in modo accurato e che quindi non vi può essere assolutamente il rischio di contrarre delle malattie infettive”.

Il presidente della III circoscrizione Lino Cucè ha poi consegnato al tavolo prefettizio un documento votato da tutto il consiglio per esprimere la posizione della circoscrizione e fare delle proposte che guardino all’integrazione e non alle barricate, come accaduto pochi giorni fa. «Il Consiglio Circoscrizionale reputa che per una serie di ragioni ambientali Bisconte non rappresenti il luogo più idoneo per l’allocazione del centro di accoglienza, ma è consapevole di non poter incidere nella determinazione della scelta in quanto non competente in alcuna misura. In coerenza con la suddetta posizione, il consiglio ha approvato all’unanimità la sottoscrizione di un protocollo di intesa con la cooperativa richiedente Senis Hospes, candidata alla gestione dei servizi di accoglienza nell’ambito della procedura negoziata avente per oggetto l’affidamento del servizio di primo soccorso ed accoglienza presso la tensostruttura del comprensorio “ex Caserma Gasparro” indetta dalla Prefettura di Messina. In particolare l’impegno assunto attraverso la sottoscrizione del protocollo era quello di “… realizzare attività di integrazione dei cittadini richiedenti asilo volte alla promozione dell’inserimento sociale ed al generale miglioramento delle condizioni di vita degli stessi, attraverso iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in materia di protezione internazionale ed iniziative finalizzate all’adesione partecipata e responsabile dei cittadini stranieri a programmi/progetti di pubblica utilità in rete con i servizi territoriali”. Un’iniziativa che non tendeva ad incidere sull’esito della procedura di gara e secondo le modalità rappresentate sarebbe stato concesso anche a qualunque altra cooperativa richiedente che non fosse stata la Senis Hospes, tra l’altro non risultata poi aggiudicataria del servizio. In nessun modo l’intendimento del Consiglio della Terza Circoscrizione rispetto alla problematica dei migranti allocati alla ex caserma può essere frainteso né può essere strumentalizzato negativamente in riferimento alle questioni legate alla mancata erogazione di servizi nel villaggio di Bisconte, tra cui in particolare la pubblica illuminazione nelle strade assolutamente carente a causa di una insufficienza strutturale dell’impianto per la quale da tempo si richiede al Dipartimento Comunale competente un intervento risolutivo. Stesso dicasi per la potatura degli alberi della piazza “Padri Passionisti”. La Terza Circoscrizione continuerà a vigilare ed interloquire con l’Amministrazione Comunale per soddisfare l’esigenza di servizi del villaggio Bisconte, ma intende offrire il proprio supporto nella logica dell’integrazione dei richiedenti asilo alle Autorità competenti ed a tutti coloro i quali a vario titolo e nel rispetto delle procedure pubbliche sono chiamati ad operare nell’ambito dei servizi di accoglienza. Si è totalmente sicuri che questo sia l’atteggiamento istituzionale più corretto dietro il quale non si cela alcuna incoerenza amministrativa, come inopportunamente ventilato nei giorni scorsi a mezzo stampa da parte di alcuni esponenti politici comunali e circoscrizionali».

Francesca Stornante

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