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Roccalumera. Fondi per la stabilizzazione, mancano 50mila euro. Comune ricorre contro Regione

Gianluca Santisi

Roccalumera. Fondi per la stabilizzazione, mancano 50mila euro. Comune ricorre contro Regione

lunedì 27 Gennaio 2020 - 20:01
Roccalumera. Fondi per la stabilizzazione, mancano 50mila euro. Comune ricorre contro Regione

La decurtazione del contributo regionale determinerebbe "problematiche di bilancio fino al 2038"

ROCCALUMERA – L’assessorato regionale delle Autonomie locali ha decurtato il contributo per la stabilizzazione del personale ex precario a favore del Comune di Roccalumera. Una provvedimento verso cui l’Amministrazione comunale da deciso di presentare ricorso, affidando l’incarico all’esperto del sindaco Gaetano Argiroffi, l’avv. Carmelo Saitta.

La vicenda scaturisce dal ddg n.525 del 10 dicembre scorso con cui l’assessorato regionale ha approvato la ripartizione delle risorse per l’anno 2019 relative al contributo per la stabilizzazione del personale ex precario. Tale decreto ha attribuito al Comune di Roccalumera la somma di 233mila 601 euro per il 2019, con una decurtazione rispetto all’assegnazione del 2018, che ammontava a 243mila 334 euro. 

L’1 febbraio del 2019 il Comune aveva effettuato le procedure di stabilizzazione del personale precario, con la firma dei contratti di lavoro a tempo indeterminato per 14 dipendenti. Procedure portate a compimento sulla base delle normativa regionale in vigore e che assicurano agli enti un contributo pari alla spesa di personale storicizzata alla data del 31 dicembre 2015.

Sulla base di questa normativa, il Comune avrebbe dovuto ricevere un contributo pari a 283mila 374 euro. All’appello mancherebbero quindi circa 50mila euro.  Con nota dello scorso 31 dicembre, l’Amministrazione ha quindi richiesto all’assessora il riesame in autotutela del decreto in merito all’assegnazione attribuita al Comune di Roccalumera, ma da Palermo non è pervenuto alcun riscontro.

Dal palazzo municipale spiegano che un diverso contributo, nella misura di quasi 50mila euro, determinerebbe problematiche di bilancio per tutto il periodo contemplato dalla normativa, ossia fino al 2038. Da qui la decisione di presentare ricorso, affidando l’incarico all’avv. Saitta, esperto dell’ente. La somma complessiva impegnata per le prestazioni legali nel giudizio ammonta a 10mila e 400 euro. 

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