Rottamazione cartelle esattoriali, Russo e il Pd: "Grande opportunità, Messina deve aderire"

Rottamazione cartelle esattoriali, Russo e il Pd: “Grande opportunità, Messina deve aderire”

Giuseppe Fontana

Rottamazione cartelle esattoriali, Russo e il Pd: “Grande opportunità, Messina deve aderire”

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venerdì 15 Maggio 2026 - 12:24

La candidata sindaca chiederà al commissario di predisporre la delibera: "C'è chi è in difficoltà, dobbiamo cambiare l'approccio nei confronti dei cittadini"

MESSINA – Il Pd chiederà al commissario straordinario Pietro Mattei di predisporre la delibera da far discutere al Consiglio comunale per far aderire il Comune di Messina alla rottamazione quinquies. Lo ha spiegato la candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo durante una conferenza stampa nella sede del comitato elettorale in via Ghibellina 17. La candidata, che è anche consigliera comunale del Pd ancora in carica fino alla prossima settimana, è intervenuta sul tema insieme al capogruppo in Consiglio comunale Felice Calabrò e a Giuseppe Ingrao, assessore alle Politiche tributarie designato.

L’emendamento approvato nelle scorse ore

Il riferimento è a un emendamento al decreto Fiscale approvato nelle scorse ore dalla commissione Finanze del Senato. Questo consentirà di estendere la rottamazione anche alle cartelle esattoriale delle Regioni e degli Enti locali, quindi dei Comuni. I debiti tributari interessati fanno riferimento al periodo compreso dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Si parla di Imu, Tari, multe stradali e tributi legati all’ente comunale. Che però deve prima aderire, e la scadenza è ravvicinata.

Russo: “Il commissario predisponga la delibera”

Antonella Russo, infatti, ha spiegato: “È stata data la possibilità con l’approvazione di un emendamento al decreto fiscale al Senato, di inserire i crediti che il Comune vanta nei confronti dei suoi abitanti nella rottamazione quinquies. È un’opportunità per tutti i cittadini, ma bisogna predisporre una delibera di Consiglio comunale entro giugno. Se il Comune non aderisce i cittadini non potranno abbattere queste cartelle e questi debiti. Per questo sto chiedendo al commissario Mattei di predisporre la delibera per far aderire il Comune. Così concederemmo ai messinesi di eliminare sanzioni e interessi da questi debiti. Ma sarebbe anche un aiuto per le casse comunali. Questo perché i cittadini che in questo momento hanno cartelle messe da parte potrebbero intervenire, risparmiando e facendo entrare questi soldi nelle casse del Comune”.

Rottamazione “non per gli scaltri, ma per chi è in difficoltà”

E ha aggiunto: “Non vogliamo tutelare gli scaltri che non pagano perché aspettano i condoni. Vogliamo pensare che ci sia una sorta di evasione di necessità, cioè che c’è chi non è riuscito a pagare perché in difficoltà. È a loro che vogliamo dare questa possibilità. Così facendo si aprirebbe una collaborazione tra i cittadini e l’ufficio tributi, aprendo un nuovo capitolo di questa storia. Non contrasto tra utente e Comune ma collaborazione”.

Calabrò: “Bisogna aderire in fretta”

Felice Calabrò ha poi affermato: “Il Comune e l’amministrazione uscente si presentano oggi malissimo. Avevamo già invitato l’ex sindaco ad aderire alla rottamazione entro il 30 aprile ma così non è stato fatto. Abbiamo avuto sempre risposte diverse, tra chi non voleva aderire e chi voleva farlo. Oggi diciamo che a questa nuova possibilità bisogna aderire. L’adesione va comunicata subito perché possiamo rottamare questi ruolo affidati all’Agenzia delle entrate Riscossione (AdeR, ndr) dal primo gennaio 2000 al 2023. Possiamo snellire questo rapporto tra ente locale e contribuente, così da dar ai cittadini la possibilità di ripartire. Lo diciamo oggi al commissario Mattei e martedì c’è Consiglio comunale, la delibera è facile. Come ultimo atto bisogna dare questa possibilità alla città e snellire i bilanci. Noi siamo in carica e la scadenza della comunicazione è il 15 giugno per l’AdeR”.

Ingrao: “Il tema è l’inefficienza della riscossione coattiva”

Perché chiederlo a Mattei? Russo ha sottolineato che le tempistiche molto strette, così a ridosso del voto, non permetterebbero al Comune di Messina di presentare tutto in tempo. E di che cifra si parla? Ingrao ha provato a fare chiarezza: “Il tema è l’inefficienza della riscossione coattiva. Su base nazionale ci sono ruoli non riscossi per oltre mille miliardi di euro. Per questo l’ente usa queste rateizzazioni e queste rottamazioni per provare snellire questa massa debitoria. Il mancato pagamento non sempre è dovuto alla volontà di evadere il fisco. Tante persone non riescono a pagare per difficoltà varie. Ma le sanzioni e gli interessi, rendono questi pagamenti ancora più complicati. Quanto guadagnerebbe il Comune? Non abbiamo un dato preciso di questi crediti per 23 anni ma si parla di milioni. Il gettito dai tributi è di circa 200 milioni l’anno. Contando un’evasione di 10-20%, parliamo di tanto. Questa delibera ci consentirebbe anche di capire anche quanto sono riscuotibili”.

E ancora: “Questo emendamento è nato su richiesta dei Comuni. Noi siamo con il Piano di riequilibrio, ma questo ci blocca? La risposta è no. Perché queste rottamazioni arrecano maggiori risorse rispetto a quelle ordinarie. La Corte costituzionale giustifica i condoni così”.

Il cambio di approccio

Antonella Russo ha poi concluso: “È un’opportunità da non perdere per tanti cittadini che soffrono a non potersi mettere in regola e che invece oggi potrebbero farlo e ricominciare. La rottamazione dà l’occasione anche di snellire i residui attivi. Con il professore Ingrao abbiamo studiato un piano strategico nel caso in cui dovessimo essere noi a governare la città. In un rapporto di collaborazione tra ente e cittadini si possono pensare forme di rateizzazioni o riduzioni anche a prescindere da interventi nazionali”.

Gli interventi per gli atti non ancora affidati all’AdeR

Ingrao ha aggiunto che “accanto alla rottamazione quinquies c’è la partita delle regolarizzazioni di posizioni fiscali non ancora consolidate in atti dal fisco. Parliamo degli ultimi due o tre anni. I contribuenti potrebbero aver già fatto ricorso oppure potrebbero essere atti già non contestabili che entro un paio di anni saranno affidati all’AdeR. La legge di bilancio ci dà la possibilità di intervenire con una sorta di regolarizzazione per azzerare o ridurre queste sanzioni. Ci sono tanti soggetti che non hanno adempiuto agli obblighi ma che invece potrebbero essere stimolato così a farlo, per poter continuare nella regolarità e non incorrere in sanzioni entro qualche anno. Può essere da stimolo, chiudendo un occhio non su tutto ma sulla sanzione”.

Calabrò: “Approccio da invertire”

E Calabrò ha sottolineato come si tratti di “un approccio da invertire. Bisogna andare incontro ai contribuenti e dire che però da ora in avanti si cambia atteggiamento. L’amministrazione uscente ha aggredito il contribuente inviando accertamenti a gittata totale. L’approccio che immaginiamo noi è di ragionare in maniera trasparente con il contribuente. Il nuovo metodo porterà a garantire risorse al comune senza creare altre conflittualità. E sul piano di riequilibrio non incide assolutamente”.

Un commento

  1. Ogni tanto anche la sinistra ha delle buone idee al di là degli sterili dibattiti interni.

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