Arrestati il sindaco, un consigliere e due agenti della Polizia Municipale
Falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. E’ l’accusa nei confronti del sindaco di Forza d’Agrò, Bruno Miliadò, del consigliere comunale Emanuele Di Cara, di un’agente, Carmela Bartolone, e un ausiliario del traffico della locale Polizia municipale, Carmelo La Rocca. Divieto di dimora nel luogo di residenza per un altro consigliere comunale, Joseph Bondi, tutti di Forza d’Agrò.
Le indagini sulle elezioni amministrative 2024
L’indagine è stata avviata a marzo 2024, a seguito di una denuncia. L’ipotesi è di un sodalizio criminale dedito a una serie indeterminata di falsi in atto pubblico, consistiti in diverse false attestazioni di residenza che, permettendo di votare a non aventi diritto, avrebbero inquinato, alterandolo, l’esito delle elezioni amministrative del giugno 2024 del Comune di Forza d’Agrò.
Il controllo sui cambi di residenza e le verifiche “addomesticate”
Le richieste di cambio di residenza non sarebbero più state trasmesse ritualmente dall’Ufficio Anagrafe alla Polizia municipale, ma gestite dallo stesso sindaco, che le avrebbe assegnate in prima persona ai pubblici ufficiali che avrebbero poi dovuto istruirle, impartendo agli agenti della polizia municipale indagati le disposizioni sui controlli da effettuare in maniera “addomesticata”.
Nell’aprile 2024, a ridosso delle elezioni, l’ausiliario del traffico oggi arrestato era stato nominato “accertatore anagrafico”, risultando, poi, l’esecutore della maggior parte dei controlli da cui era scaturito un cambio di residenza.
