Russo: "Clima avvelenato da chi presenta mille candidati". Basile: "Chieda scusa, memoria corta"

Russo: “Clima avvelenato da chi presenta mille candidati”. Basile: “Chieda scusa, memoria corta”

Redazione

Russo: “Clima avvelenato da chi presenta mille candidati”. Basile: “Chieda scusa, memoria corta”

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mercoledì 29 Aprile 2026 - 13:00

Liste senza firme. La candidata sindaca del centrosinistra parla di "presa in giro ai messinesi", la replica di Federico Basile e la controreplica

MESSINA – «Quando un movimento politico – che ha esclusivo radicamento locale – mette in campo 1005 candidati tra Comune e Quartieri, il clima politico è già stato avvelenato: non dalla critica sul rispetto delle regole, ma da un modo di intendere le elezioni (e in generale la politica) come occupazione numerica della città».

A dichiararlo è Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra a proposito dell’ultima nota di Cateno De Luca.

«È il solito copione: prima si forza politicamente la mano, poi ci si dipinge da vittime appena qualcuno lo fa notare. E con 1005 candidati si ha pure il coraggio di parlare di “poteri forti”. Un passo avanti per non restare indietro. La democrazia non si misura a chili di liste, ma sulla qualità delle proposte e sulla libertà del voto. Svegliati Messina!», ha aggiunto la Russo.

La replica di Basile

“Ricordiamo ad Antonella Russo che quando la pluralità di liste la costruiva il “rais del consenso” Francantonio Genovese, e lei era candidata a suo sostegno, allora andava tutto bene. Oggi, invece, che lo fanno altri, diventa un problema. Forse perché loro si sono ridotti ad appena due liste, segno evidente che gli elettori non solo si sono allontanati dal centrosinistra, ma non intendono più neanche metterci la faccia”, replica Federico Basile.

“Ci troviamo così di fronte a una Antonella Russo che sembra soffrire di amnesia: ha dimenticato quando primeggiava all’interno della pluralità di liste promosse e sostenute da Francantonio Genovese. Basta ricordare le elezioni del 2005, che videro candidato ed eletto sindaco Francantonio Genovese; quelle del 2012 (2013, n.d.r.), con candidato sindaco Felice Calabrò; poi il 2018, con la pluralità di liste del centrosinistra a sostegno di Antonio Saitta; e infine il 2022 con Franco De Domenico”, ha sottolineato ancora Federico Basile.

“Il dato è evidente: più è passato il tempo, più gli elettori si sono allontanati da un centrosinistra che, a Messina, è diventato simbolo di fallimento e trasformismo”, ha aggiunto ancora.

E sul numero di candidati replica ancora: “In merito alle solite “patenti di qualità”, invitiamo Antonella Russo a chiedere scusa a tutti i candidati e le candidate delle nostre liste, che non meritano di essere offesi da un’espressione infelice come “candidati a chili”, come se non fossero persone”, ha detto ancora il candidato sindaco di Sud chiama Nord.

“Se Antonella Russo ha qualcosa da dire sulla qualità di qualcuno dei nostri candidati, faccia nomi e cognomi. Diversamente, taccia. Anzi, abbia almeno il pudore di tacere. Capisco che oggi alla Russo bruci un fallimento già registrato ai nastri di partenza: mai si era visto, nella città di Messina, un centrosinistra ridotto a sole due liste”, ha concluso Federico Basile.

Antonella Russo ha poi replicato ancora: “Sorprende che si provi a strumentalizzare una riflessione politica chiara. Ho parlato di ‘chili di liste’, non di ‘persone’. Il mio riferimento era chiaro e resta tale: non ai
candidati (per i quali ho già manifestato dispiacere nel caso in cui non possano competere per
eventuali esclusioni di liste), ma a un modo di intendere la politica come occupazione numerica
della città. Quando si mettono in campo oltre mille candidati tra Comune e Quartieri, il tema non è
la quantità delle persone coinvolte, ma la qualità della proposta politica”.

“Basile confonde le acque tirando in ballo Genovese e Messina rischia il commissariamento”

Continua la candidata del centrosinistra: “Basile tira fuori Genovese, ma lo fa confondendo i piani e solo per buttare la palla in tribuna, perché se si riferisce al numero di liste che facevano parte delle coalizioni di centrosinistra, finge di non sapere che quelle coalizioni erano composte da più partiti e da liste civiche, e che le liste civiche hanno raccolto le firme, cosa che non ha fatto lui. Nel 2005 (21 anni fa!) io non ero
candidata. Nel 2013 (non 2012 cit.) con Felice Calabrò le liste a sostegno erano 8 e con Franco De
Domenico (2022) erano 4, quindi mai ci sono state 15 liste! Basile chiede le mie scuse? Le scuse, semmai, dovrebbe farle lui. E dovrebbe farle insieme al suo dante causa: ai suoi candidati, per la confusione generata da una moltiplicazione di liste di fatto identiche; e alla città di Messina, che rischia di essere trascinata in un nuovo commissariamento”.

Russo: “Solo a Messina si fa passare la quantità di liste come qualità di proposta politica”

Russo respinge, quindi, le accuse: “Trovo paradossale che si provi a trasformare una riflessione
politica in un’offesa personale. Il rispetto per chi si candida e si impegna in politica non è mai
stato messo in discussione e mai lo sarà. Non arretrerò di un passo nel sostenere che la politica
deve tornare a essere qualità, responsabilità e rispetto dei cittadini, non una semplice somma
numerica”.
La candidata sindaca conclude: “Non mi interessa entrare in polemiche sterili né rispondere a ricostruzioni del passato tirate fuori ad arte e che dimostrano che abbiamo toccato un nervo scoperto, altrimenti dovrei chiedere a Basile o al suo dante causa politico quali e quanti giri partitici hanno fatto in quei periodi. Il tema politico resta: l’anomalia di un movimento locale attorno al quale ruotano ben 15 liste
diverse, cosa mai successa in passato. Solo per fare un piccolo esempio, nelle ultime amministrative di Milano le liste complessive, appartenenti a tutti i partiti e movimenti politici, erano 25. Poco inferiori a quelle delle amministrative di Roma, dove vinse il sindaco del Pd con il misero numero di 7 liste. E si parla di Roma. Solo a Messina si vuol far passare la quantità di liste come qualità di proposta politica”.

Basile: “Il problema sono le nostre 15 liste o le due del centrosinistra?”

E anche Basile ha risposto nuovamente: “Alla candidata Antonella Russo diciamo innanzitutto una cosa molto chiara: Sud chiama Nord non è un movimento locale, ma una realtà nazionale, con deputazioni regionali e nazionali. E, piaccia o no, è anche uno di quei movimenti che vengono osservati e corteggiati dai suoi stessi riferimenti politici. Se questo accade, evidentemente un motivo c’è. Questa ulteriore caduta di stile la leggiamo per quello che è: nervosismo da campagna elettorale. Un nervosismo che conferma una difficoltà evidente, perché mai nella storia politica di Messina il centrosinistra si era presentato con appena due liste. Un dato che parla da solo, pur nel rispetto di tutti i candidati e le candidate. Noi, invece, abbiamo dimostrato già in questa fase una capacità chiara: quella di aggregare, di unire, di costruire una partecipazione ampia”.

Prosegue il candidato sindaco di Sud chiama Nord: “E sui numeri è bene essere chiari: alle regionali, a Messina, abbiamo raggiunto percentuali altissime, fino al 50%, e alle europee abbiamo triplicato e quadruplicato i consensi rispetto al Partito democratico. Quindi il punto non è la polemica, ma un dato politico preciso: esiste un movimento in continua crescita. Un movimento autenticamente civico, che non risponde alle segreterie romane ma al territorio, con Messina come baricentro e punto di forza. E quando la Russo parla di “peso” delle liste, in realtà sta parlando di persone. Perché il peso di una lista è dato dalle persone che la compongono. Se non ci sono le persone, le liste non esistono”.

“Ed è proprio qui che il suo ragionamento non regge: perché dietro ogni lista ci sono donne e uomini che hanno scelto di metterci la faccia e che meritano rispetto. Ed è questo il vero “peso”, quello della partecipazione e della credibilità. Noi continuiamo su questa strada, con i fatti e con i numeri. Gli altri, evidentemente, con la polemica”, conclude Basile.

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3 commenti

  1. Chi non ha argomenti e programmi evidentemente non fa altro che criticare. Non ho votato Basile nelle precedenti elezioni, molte scelte non mi sono piaciute ( vedi piste ciclabili) ma è uno che ha portato avanti la città e merita rispetto insieme a coloro che lo hanno votato e lo voteranno

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  2. ma parlate di programmi senza inseguire “qui marcello” che fa ridere solo per questo slogan….i candidati presenti nelle varie liste a partire dalle 15 di Basile alle 7 per Scurria alle sue credo loabbiano scelto liberamente o no……e allora basta bla bla bla ripeto parliamo di programmi di cose serie manca un mesetto. Convincete chi e deluso della politica Messinese da anni ….bastraaaaaa.

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  3. Dire “stiamo solo facendo quello che faceva Francantonio Genovese” non mi sembra una difesa molto azzeccata.

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