Le proposte del Pd per aiutare i cittadini a fronteggiare le conseguenze del ciclone Harry
S. TERESA – Un linea di intervento chiara, fondata su due tempi: nell’immediato per sostenere cittadini e imprese; sul medio-lungo periodo per trasformare la crisi in ripartenza. Il circolo del Pd di S. Teresa ha lanciato una serie di proposte per fronteggiare le conseguenze sul piano economico del ciclone Harry.
Ribadendo la disponibilità a collaborare con tutte le forze politiche e istituzionali, i democratici sottolineano che quanto accaduto “ha messo in evidenza fragilità amministrative e una gestione che, negli anni, ha spesso rinviato le scelte strutturali, privilegiando logiche di spesa poco orientate all’interesse generale”. Per il Pd “è mancata una visione capace di prevenire, programmare, rendere il territorio più sicuro e la città più resiliente”.
Le proposte del Pd
Il circolo del Pd ha invitato l’Amministrazione comunale ad adottare delle misure immediate di sostegno ai cittadini e alle imprese, come la sospensione parziale della sosta a pagamento fino alla piena normalizzazione della viabilità; l’esonero TARI 2026 per le attività gravemente danneggiate; l’approvazione del Regolamento per la definizione agevolata dei tributi comunali.
Il Pd ha inoltre chiesto una “revisione seria della spesa corrente, tagliando sprechi e spese improduttive e rafforzando manutenzione, prevenzione, protezione civile, assistenza”, così come “politiche di accertamento e riscossione eque, superando prassi vessatorie”.
Un piano per il futuro di S. Teresa
Per il circolo dei democratici santateresini “l’emergenza non può diventare la normalità, ma deve essere il punto di svolta per una strategia di sviluppo fondata su pilastri concreti”. Viene quindi sollecitata l’adozione di una strategia a medio-lungo termine che punti su: mobilità efficiente e sostenibile, gestione intelligente della logistica urbana, tutela delle coste e delle risorse naturali con progettazioni avanzate, rigenerazione e decoro urbano, crescita economica su settori capaci di lavoro stabile e valore”.
“Santa Teresa non può restare isolata – conclude il Pd – serve un patto comprensoriale che unisca istituzioni, territori e competenze, per contrastare l’emigrazione giovanile e migliorare i servizi di cura e assistenza, soprattutto per chi vive condizioni di fragilità e vecchiaia”.
