Salute, casa, cibo, lavoro: la sofferenza dei siciliani. Nuove fasce a rischio. Il report VIDEO

Salute, casa, cibo, lavoro: la sofferenza dei siciliani. Nuove fasce a rischio. Il report VIDEO

Carmelo Caspanello

Salute, casa, cibo, lavoro: la sofferenza dei siciliani. Nuove fasce a rischio. Il report VIDEO

giovedì 15 Giugno 2023 - 09:17

Il servizio dei volontari della Caritas una risposta concreta ma serve di più, anche e soprattutto dalla politica. I dati presentati nell'Aula magna dell'Università di Messina

di Carmelo Caspanello (riprese e montaggio Matteo Arrigo)
Nelle interviste allegate all’articolo, le analisi del presidente Cesi Raspanti, del presidente della Caritas italiana mons. Carlo Maria Redaelli e del vice presidente dell’Ars, Nuccio Di Paola.


MESSINA – Casa, salute, consulenze legali, supporto socio-educativo, aiuto nell’orientamento al lavoro o alla formazione. I poveri chiedono aiuto. E, soprattutto, risposte. La fatica e la sofferenza dei siciliani trova ascolto nella Chiesa attraverso la Caritas. I dati del report 2022 di Caritas Sicilia sono stati presentati ieri sera nell’Aula Magna dell’Università degli studi di Messina, nel corso dell’appuntamento su “Inclusione sociale e povertà” organizzato dalla Conferenza episcopale siciliana con il patrocinio dell’Assemblea regionale siciliana. Numeri, che disegnano una situazione molto delicata, che va oltre i 500mila poveri dell’Isola e lascia comprendere quanto sia importante intervenire per tempo affinché si argini un rischio povertà che tocca una fascia di popolazione sempre più ampia.

387 Centri d’ascolto per fronteggiare l’emergenza povertà

All’interno di 387 centri di ascolto diffusi nel territorio siciliano composto da 1.797 parrocchie in 18 diocesi, nelle 9 province i volontari della Caritas hanno incontrato 29.000 persone. Ben 35.650 gli interventi che hanno riguardato per lo più aiuti materiali. Tredici ambulatori medici forniscono prestazioni e consulenze sanitarie a 2418 persone mentre 1700 persone riescono a curarsi grazie a 4 farmacie solidali. Per quanto riguarda gli alimenti i centri di distribuzione Caritas in Sicilia sono 599.

Le mense sono 22 e garantiscono 608mila e 460 pasti. Dodici gli empori (cibo, igiene, scuola, abbigliamento) a cui hanno avuto accesso 3mila e 244 persone. Per ciò che concerne la casa e l’accoglienza vi sono a disposizione 15 dormitori che mettono a disposizione 259 posti letto; 107 appartamenti, inoltre, garantiscono 352 posti letto. La Caritas ha rappresentato un concreto punto di riferimento anche nell’ambito dell’accoglienza di cittadini ucraini in fuga dal conflitto: 527 (324 adulti, quasi interamente donne e 203 minori, di cui 20 non accompagnati). Il lavoro presentato ieri sera nasce dal desiderio di monitorare le problematiche emergenti relative alla povertà e ai bisogni rilevati sul territorio regionale nel 2022 sulla base di dati forniti dalle Caritas diocesane siciliane, protagoniste e testimoni del disagio locale.

I siciliani fanno fatica, continuano a pagare il prezzo della crisi economica post Covid e lo scotto di un diffuso disagio sociale reso più pungente dalle scarse nascite e dall’emigrazione giovanile. A leggere dati e percentuali, la Caritas rivela che “le famiglie continuano a chiedere aiuto per far quadrare il precario bilancio familiare, malgrado le varie forme di sostegno al reddito”. Se i dati venissero confrontati con quelli del precedente Report, si potrebbe pensare a unmiglioramento: lo scorso rapporto sintetizzava gli interventi dei due anni “speciali” del Covid – quindi 2020 e 2021 – che avevano registrato un’impennata straordinaria. Questo miglioramento in rapporto ai tempi di emergenza coronavirus è una sorta di “falso positivo”: oggi, con il ritorno ad una certa normalità, confrontando i dati con quelli del 2019, quindi dalla “quotidianità” precedente e quella che si sta lentamente ritrovando, si registra un aumento di quasi il 100%.
I lavori si sono aperti con il saluto del rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea e dell’arcivescovo di Messina, mons. Giovanni Accolla. Sono intervenuti il presidente della Cesi, mons. Antonino Raspanti, che ha moderato l’incontro; mons. Carlo Maria Redaelli, vescovo di Gorizia e presidente della Caritas italiana; Giuseppe Paruzzo, direttore regionale della Caritas ed Emiliano Abramo, presidente della Comunità di Sant’Egidio e il vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Nuccio Di Paola.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED