Un cittadino di Barcellona racconta un'esperienza di "buona sanità" nell'assistenza a un familiare "grazie a operatori e organizzazioni eccellenti"
BARCELLONA P.G. – Segnalazione WhatsApp al 366.8726275. Un caso di “buona sanità” a Barcellona Pozzo di Gotto. Un cittadino desidera ringraziare pubblicamente gli operatori nel campo della salute mentale e le istituzioni e organizzazioni coinvolte. La sua è una “lettera di ringraziamento e riconoscimento per l’eccellenza nell’assistenza e nella gestione del percorso di cura. Desidero esprimere la più profonda gratitudine a nome mio e della mia famiglia per l’esemplare professionalità e l’altissima umanità dimostrate nella gestione del percorso di cura di una persona a noi cara. In un ambito così complesso e delicato come quello della salute mentale, non è scontato riscontrare una tale capacità di coniugare il rigore delle procedure con la tutela della dignità della persona. Mi riferisco in particolare a un intervento di Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) avvenuto nel mese di settembre. E che ha visto una sinergia impeccabile tra il Dsm (Dipartimento salute mentale), la polizia municipale e il personale dell’ambulanza medicalizzata. In un momento di estrema criticità, la presenza coordinata è stata garanzia di sicurezza e rispetto”.
“La sanità, quando è mossa da passione e competenza, può davvero fare la differenza nella vita delle persone”
“Un ringraziamento speciale va all’assistente sociale Assunta D., la cui dedizione nel mantenere un filo diretto con la famiglia, e in particolare con il figlio della signora assistita, è stata e continua a essere il pilastro fondamentale di questo percorso. Tale ponte comunicativo ha permesso di affrontare con maggiore consapevolezza e forza le sfide che la malattia impone. Desidero inoltre sottolineare il valore della svolta positiva rappresentata dal trasferimento presso la nuova struttura “La Camelia” di Barcellona Pozzo di Gotto. L’ambiente qualificato e la presenza di operatori che definire “eccezionali” è quasi riduttivo, hanno restituito speranza e qualità di vita alla signora, segnando un nuovo inizio”.
E ancora: “La nostra riconoscenza si estende all’amministratore di sostegno Pasquita P., al giudice del Tribunale di Barcellona P.G., allo psichiatra Mercadante, all’assistente sociale Elena T. e alla presidenza del Dsm. È solo grazie al lavoro corale di queste figure, supportate da tutto il personale del Dipartimento salute mentale, che è stato possibile raggiungere un risultato così significativo. Avete dimostrato che la sanità, quando è mossa da passione e competenza, può davvero fare la differenza nella vita delle persone.
Con profonda stima e riconoscenza”.
