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Salvaciclisti, Capo d’Orlando e Torrenova “In Azione”

Alessandra Serio

Salvaciclisti, Capo d’Orlando e Torrenova “In Azione”

mercoledì 16 Giugno 2021 - 07:37

Il gruppo di Calenda rilancia la campagna che mira a tutelare i ciclisti ed educare alla sicurezza stradale

I comuni di Capo d’Orlando e Torrenova hanno aderito alla campagna nazionale di sensibilizzazione Salva Ciclisti promossa dall’ACCPI , l’Associazione corridori ciclisti professionisti italiani, insieme all’associazione “Io rispetto il ciclista” che ha tra i suoi fondatori l’ex professionista campione del mondo(1988) Maurizio Fondriest.  

Demetrio Falcone Salvaciclisti Capo d'Orlando

La campagna che mira alla tutela dei ciclisti, la diffusione di una cultura sportiva, la valorizzazione del territorio e la promozione di una mobilità sostenibile prevede l’installazione dei suddetti cartelli recanti la scritta “Attenzione, strada frequentata da ciclisti” indicando di mantenere una distanza laterale di sicurezza di 1,5 mt (distanza inserita nel codice della strada ma in attesa di approvazione). Pronto un vademecum informativo che il gruppo promotore pubblicherà presto.

Il progetto è stato rilanciato sul territorio dal messinese Demetrio Falcone, fresco referente del gruppo Nebrodi in Azione. Il giovane esponente di Azione è riuscito a coniugare la passione per lo sport e per la politica avviando un proficuo dialogo con le varie amministrazioni, per coinvolgere il maggior numero di comuni del comprensorio nebroideo e non solo.

Il gruppo Nebrodi in Azione si é avvalso sul territorio orlandino della collaborazione del gruppo di Capo d’Orlando e del suo referente Roberto Nardo. ‘’Si ringraziano rispettivamente il comune di Capo d’Orlando e il comune di Torrenova per aver collaborato alla buona riuscita del progetto , permettendo l’installazione dei cartelli nelle strade con la maggiore densità di circolazione ciclistica urbana e sportiva’’, affermano i due referenti del partito di Calenda.

Invitiamo pertanto tutti i comuni – conclude Falcone – ad aderire all’iniziativa installando i cartelli. Il progetto Salvaciclisti-Dammi 1,5 mt vuole tutelare gli utenti deboli della strada e al contempo esortare automobilisti e ciclisti al rispetto del Codice della Strada”.

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4 commenti

  1. bisogna però dire che qualcuno deve insegnare a questi ciclisti che ciclisti non sano ma sono vestiti da ciclisti, perchè se fossero ciclisti saprebbero bene che si cicla in filia indiana e no a tre o a quattro, che non si sta in mezzo alla corsia, provocando incidenti per la loro strafottenza

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  2. Sergio Scattina 17 Giugno 2021 18:52

    1 automobilista:
    Se vogliamo fare le cose seriamente, non sarebbe opportuno l’obbligo dei retrovisori sul manubrio per una maggiore sicurezza e luci a led di segnalazione anteriori e posteriori?
    Sia che le bici sia o no da corsa ?

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  3. devono rispettare il codice della strada, altrimenti deve essere sequestrata la bici ed il soggetto non deve per tutta la vita andare in bici in strade pubbliche.CAPITO

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  4. Ancora deve essere approvata la distanza laterale di 150 cm, la circolazione contromano sulle strade a senso unico, la realizzazione di piste ciclabili per soli velocipedi, e non ciclopedonali. Siamo all’anno zero! La soluzione Immediata e a costo zero ci sarebbe, quella di far circolare i veicoli su tutte le strade, limitando la loro velocità a 30 km/h.

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