A 3 anni dalla tragica morte della 22enne e dopo i 7 avvisi di garanzia, ancora senza direttore sanitario l'ospedale di Lipari
PALERMO – Dopo la svolta nell’inchiesta sulla morte di Lorenza Famularo, il problema della sanità negata alle Eolie sbarca all’Ars. Perché dopo quella tragica morte, dopo le risultanze delle indagini, ancora troppo poco si è mosso per assicurare agli isolani livelli di assistenza sanitaria decenti.
La sanità negata
In una interrogazione al presidente regionale Renato Schifani e all’assessora alla Sanità Volo, primo firmatario Ismaele La Vardera, il gruppo di Sud chiama Nord chiede “per quali motivi, ad oggi, non siano state adottate le opportune misure al fine di risolvere quelle criticità e carenze del sistema sanitario nell’arcipelago Eoliano, che avrebbero potuto evitare la dolorosa perdita della giovane Lorenza Famularo” e “se non ritengano opportuno attivare un attento monitoraggio dello stato di efficienza dei servizi sanitari nelle Isole Eolie ed intervenire tempestivamente al fine di garantire l’adeguatezza dei trattamenti preventivi, diagnostici e terapeutici, affinché non si ripetano simili tragedie”.
Dal caso giudiziario a quello politico
L’interrogazione, firmata anche da Cateno De Luca, Ludovico Balsamo, Alessandro De Leo, Giuseppe Lombardo, Matteo Sciotto e Davide Vasta, prende le mosse proprio da “la tragica fine di Lorenza Famularo (che) dovrebbe far riflettere sulla dignità e il valore della vita di tutti i cittadini e che le comunità delle isole Eolie, così come quelle di altre aree remote o geograficamente isolate, meritano il medesimo accesso a cure sanitarie di qualità, tempestive ed efficaci”.
Il direttore sanitario che non c’è
La triste storia della 22enne, scrive La Vardera “porta, ancora una volta, alla ribalta i gravi problemi nel sistema sanitario dell’arcipelago eoliano e il fatto che un paramedico abbia giudicato la patologia di Lorenza come non rilevante e non degna di cure immediate, e sembra dagli atti che non si trattasse di un caso isolato, è non solo inaccettabile ma solleva interrogativi molto seri riguardo alle procedure diagnostiche nelle strutture sanitarie locali. Altrettanto grave è la mancanza di una risposta adeguata e tempestiva da parte delle autorità sanitarie locali e regionali, Infatti, nonostante le raccomandazioni del Ministero della Salute, dopo un’ispezione avviata in seguito a questi eventi, sembra che non siano stati compiuti progressi significativi o miglioramenti nel sistema sanitario dell’arcipelago eoliano, come l’inspiegabile mancanza nel presidio ospedaliero del ruolo organico del direttore sanitario, a tutt’oggi non nominato”.
