Sant'Agata Militello. Truffa del falso carabiniere, due catanesi inseguiti e arrestati

Sant’Agata Militello. Truffa del falso carabiniere, due catanesi inseguiti e arrestati

Redazione

Sant’Agata Militello. Truffa del falso carabiniere, due catanesi inseguiti e arrestati

martedì 06 Ottobre 2026 - 10:20

Erano riusciti a farsi consegnare 700 euro in contanti e gioielli per un valore di oltre 6mila euro

La Polizia di Stato ha arrestato, in flagranza di reato, un uomo e una donna, entrambi originari della provincia di Catania, presunti autori di una truffa perpetrata ai danni di una donna di 77 anni, residente a Sant’Agata di Militello.

La 77enne era stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per il nipote, le aveva raccontato che alcuni familiari si trovavano in una caserma dei Carabinieri e che occorreva versare una somma di denaro per consentirne il rilascio. Poco dopo, un uomo si era presentato a casa sua, qualificandosi falsamente come maresciallo dei carabinieri, riuscendo a farsi consegnare 700 euro in contanti e diversi monili in oro.

Determinante l’intervento degli agenti del Commissariato di Sant’Agata Militello che hanno intercettato i presunti responsabili dopo un inseguimento in autostrada nell’ambito dei controlli immediatamente attivati dagli agenti a seguito della segnalazione della truffa.

Nel corso delle ricerche, infatti, i poliziotti impegnati nel controllo del territorio, supportati dagli operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria, hanno individuato un’auto sospetta in transito sulla bretella di accesso all’autostrada A20.

Alla vista degli operatori, il conducente, anziché fermarsi all’alt, ha accelerato bruscamente, rischiando di investire uno degli agenti, da lì è iniziato un pericoloso inseguimento lungo l’autostrada A20. La fuga si è conclusa pochi minuti dopo, vicino allo svincolo autostradale di Rocca di Capri Leone, dove gli agenti sono riusciti a bloccare il veicolo e a identificare i due occupanti: un uomo alla guida e una donna seduta sul lato passeggero.

Gli accertamenti svolti dagli agenti hanno consentito di riscontrare significativi elementi di corrispondenza tra le caratteristiche dei fermati, il veicolo utilizzato e le informazioni relative alla truffa appena consumata.

Le successive perquisizioni hanno permesso di trovare il denaro e molti monili in oro, che in parte la donna aveva addosso e in parte erano stati nascosti nell’auto. Nel corso delle operazioni, l’uomo ha anche tentato di disfarsi di alcuni gioielli, venendo però subito notato dagli agenti.

La refurtiva, composta da 700 euro in contanti e monili in oro del peso complessivo di circa 80 grammi, per un valore stimato di circa 6.400 euro, è stata riconosciuta e restituita alla proprietaria.

Al termine degli adempimenti di rito, i due sono stati arrestati e portati al carcere di Messina Gazzi, in attesa dell’udienza di convalida.

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