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Scaricano mobili vecchi nel cassonetto. Beccati

Redazione

Scaricano mobili vecchi nel cassonetto. Beccati

venerdì 05 Luglio 2019 - 09:57
Scaricano mobili vecchi nel cassonetto. Beccati

Grazie alla segnalazione di una cittadina ai vigili urbani sventato l'ennesimo attentato alla civiltà

Avevano appena conferito mobili vecchi e suppellettili di vario genere in un cassonetto di via Industriale all’angolo con via Trieste. Una cittadina, dotata di grande senso civico, li ha visti e ha subito avvertito i vigili urbani.

L’intervento dei vigili

Gli uomini della Polizia Annonaria, prontamente intervenuti, hanno bloccato gli incivili e li hanno costretti a rimettere nel loro furgone quello che avevano impropriamente gettato nel cassonetto. Gli autori di questo ennesimo attentato alla civiltà sono stati identificati ed è stato loro imposto di trasportare il materiale in un’isola ecologica.

Adesso dovranno certificare ai vigili urbani di avere adempiuto a questo obbligo. Se così non fosse la loro posizione peggiorerà.

Nella photogallery è possibile seguire la successione degli eventi. All’inizio alcuni uomini scaricano i vecchi mobili da un furgoncino parcheggiato all’angolo. Dopo l’arrivo dei vigili le stesse persone riportano le masserizie dentro il loro mezzo.

La civiltà può vincere

E’ un episodio importante, avvenuto due giorni fa, che segna un punto a favore di chi si sta battendo contro l’inciviltà dilagante. Al numero WhatsApp di Tempostretto 366 8726275 arrivano ogni giorno tante segnalazioni di mini discariche disseminate ad ogni angolo della città.

La maggior parte di queste situazioni, come ha sempre dichiarato il presidente di MessinaServizi Pippo Lombardo, è creata da piccole imprese, magari in nero, che assumono dai cittadini l’incarico di sgomberare dalle loro case mobilio e vecchie suppellettili. Magari questi “operatori” assumono l’impegno di portare tutto nelle isole ecologiche, poi invece lo scaricano al primo angolo di strada. Sembrano dei fantasmi che agiscono senza farsi vedere. Questa volta però sono capitati nelle maglie di una cittadina che vuole bene a Messina. Da sottolineare anche anche la prontezza di intervento dimostrata in questa occasione dai vigili urbani. Insomma se si fa tutto come si deve in questa città può tornare vivibile.

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3 commenti

  1. giseppe marino 5 Luglio 2019 12:53

    Devo evidenziare purtroppo che i principali nemici della raccolta differenziata e quindi della civiltà sono proprio gli operatori di messinambiente o messinaservizi o come cavolo si chiama. Lunedì scorso avevo portato per lo smaltimento tra la plastica alla cosiddetta isola ecologica di Pace circa 50 chili di tubi non utilizzati di polietilene, materiale pulito e riciclabile al 100 per 100. Ma i 4 ( quattro ) “operatori “ presenti si sono rifiutati di riceverli, senza fornirmi una valida motivazione. Alla mia richiesta di sapere come dovevo smaltirli quello che sembrava il responsabile dell’ impianto mi ha risposto di andarli a buttare nei cassonetti dell’ indifferenziato sotto il cimitero di Pace, cosa che mi sono ben guardato dal fare, consapevole della assoluta irregolarità della procedura.
    I responsabili e l’assessore competente hanno qualcosa da dire ?

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    1. E se qualcuno avvisasse l’assessore competente al ramo anziché chieder loro di dire qualcosa che certamente ignorano?

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  2. A me, tempo fa, è successo di dover buttare alcuni secchi di sterro (scarti dell’edilizia). Mi son recato presso un’isola ecologica che, con certezza assoluta, era tenuta a prenderli in consegna, ma il personale si è rifiutato tassativamente. Quando poi ho preavvertito che avrei chiamato i Vigili e i Carabinieri, si son decisi a farmi scaricare il materiale, facendomelo però depositare (a me, perchè loro non si degnavano) nei cassoni delle suppellettili di vario genere (cosa che non si poteva fare).
    P.S. E le latte di vernice o pittura dove si buttano ? Non si sa. Mi sono informato ad ogni livello, ma non si sa: bisogna conferirle ad apposita ditta specializzata (che non si sa quale sia) a proprie spese. Assurdo !

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