Sciacca: "No a piste ciclabili e parcheggi d'interscambio, sì a un'altra viabilità"

Sciacca: “No a piste ciclabili e parcheggi d’interscambio, sì a un’altra viabilità”

Marco Olivieri

Sciacca: “No a piste ciclabili e parcheggi d’interscambio, sì a un’altra viabilità”

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mercoledì 08 Aprile 2026 - 08:30

Verso le amministrative. Le posizioni del candidato sindaco di Rinascita Messina

MESSINA – “Non solo il no alle piste ciclabili e ai parcheggi d’interscambio, così come sono stati fatti. Dall’amministrazione Basile nessuna soluzione in termini di viabilità. I nostri 48 villaggi, tutti, hanno carenze di strade, di viabilità. La gente è costretta a percorrere il torrente o a posteggiare all’interno del torrente perché non ha spazi per poter mettere le macchine. E rimane fondamentale l’aspetto sismico. Basti pensare a quanto Messina avrebbe realizzato, in termini anche di lavoro, se noi avessimo utilizzato parte delle risorse del Pnrr per la messa in sicurezza dal punto di vista sismico degli edifici privati e pubblici. Avremmo avuto una città più sicura. Mi riferisco in modo particolare agli edifici strategici come ospedali e Prefetture. Ma pure ai privati, insisto. Con incentivi, avremmo potuto verificare lo stato di salute degli immobili e quindi intervenire dal punto di vista sismico. Questo avrebbe rappresentato una svolta”. Il candidato sindaco di Rinascita Messina Gaetano Sciacca così ha sintetizzato il suo punto vista sul tema viabilità, intervistato da Tempostretto.

E ancora: “Tutto il pacchetto viabilità va rivisto radicalmente. Dai parcheggi d’interscambio, quelli inutili tipo San Licandro e quelli realizzati al di sopra degli alvei del torrente, che sono contro norma, alle piste ciclabili, che sono state mal progettate. Senza dimenticare il discutibile ed emblematico taglio degli alberi sul Viale Giostra. E per fortuna, dall’altra parte, siamo riusciti a bloccare il taglio, sempre sul Viale Giostra. Tutto quello che riguarda la viabilità per noi è centrale. Ma è centrale anche la messa in sicurezza del territorio perché sappiamo quanto Messina abbia fragilità geologiche e idrogeologiche”.

“Vogliamo le ciclovie per valorizzare Messina”

Questo il pensiero invece nella prima conferenza stampa: “Il movimento Messina 3S (Sviluppo Sostenibilità Sicurezza) è stato fondato tre anni fa perché mi trovavo in Corso Cavour e stavo guardando l’installazione dei dossi. Mi sono chiesto: ma com’è possibile? Si avvicinarono anche i commercianti, non riuscivano a capire. Il cordolo ha poi anche impedito alle caditoie di raccogliere l’acqua, restringendo anche la carreggiata. Da lì abbiamo fondato il comitato senza fini politici. Questi fini sono arrivati solo quando qualcuno ha deciso che Messina avrebbe dovuto votare anticipatamente. La nostra battaglia è soprattutto sulla mobilità. Messina aveva strade larghe perché zona sismica. Negli anni le hanno ristrette, creando imbuti. Siamo a favore delle piste ciclabili ma non per quelle. Vogliamo le ciclovie. Ciclovie che potrebbero valorizzare le bellezze della città. Invito tutti a leggere il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), che prevede piste ciclabili ovunque”.

Continua Sciacca: “Una città non può sopportare queste infrastrutture. È un errore politico ma soprattutto tecnico. Quando sono stato invitato a confronti tecnici mi sono ritrovato da solo perché rifuggono il confronto. E i parcheggi di interscambio? Come si fa a farli su coperture di torrenti? Messina ha corsi d’acqua tombinati. E tu sopra questi alvei fai parcheggi e ne aumenti i rischi? Tutte queste opere non hanno avuto alcun beneficio. Si sono sprecate enormi quantità di denaro pubblico. Poteva essere messo in sicurezza il territorio dal punto di vista marino, idrogeologico e sismico”.

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8 commenti

  1. Quello di Sciacca è un programma asfittico,monotematico ma anche senza approfondimenti.E’ innegabile dissentire dalle inutili opere cantierate da Basile nel corso degli ultimi anni,come parcheggi fintamente di interscambio o di inutili piste ciclabili.Messina non ha mai avuta vocazioni pedalatorie,basti pensare che raramente si assiste a gare ciclistiche.Senza poi contare che quei parcheggi hanno costituito solo delle ingombranti isole vuote in punti strategici della città,ostruendo pericolosamente punti nevralgici.L’Ing.Sciacca,poi,non può rivestire il suo programma elettorale di interventi riparatori agli edifici.Suo progetto dovrebbe essere quello di interventi a favore di edilizia popolare,commerciale,studentesca,in aree ad alta densità abitativa e di sviluppo.Costruire case per il popolo,studenti fuori sede,ospiti di tour sportivi e di spettacoli.E’ il suo campo l’ingegneria civile,dovrebbe avere una visione più ampia.

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  2. Probabilmente a Sciacca sfugge che i fondi per i parcheggi erano solo per i parcheggi e non funzionali ad altre opere.
    Praticamente o facevano i parcheggi o li perdevano.
    Lui quindi li avrebbe persi?
    No grazie Sciacca abbiamo già dato a quelli che dicono no a tutto
    a prescindere.
    Nel frattempo però con questi cultori dell’ ambientalismo e del non si può fare nulla, avremmo ancora l’ ecomostro di Capo Peloro.
    Non ci sarebbe il parco Aldo Moro
    E dulcis in fundo il bellissimo Waterfront in allestimento dalla zona centrale al Ringo. Non avremmo la bandiera blu e tanto altro . Non sarà il max ma è quello che al momento si è potuto realizzare. No, non c’è alternativa a Basile.

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  3. Complimenti, abbiamo di fronte un grande esperto di gestione del territorio.
    Con il suo contributo Messina può migliorare certamente

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  4. Promettere per raccattare consensi di eliminare le piste ciclabili e i posteggi d’interscambio come tema di campagna elettorale è pura follia. Quanti soldi occorrebbero per fare tutto cio? Ma davvero i messinesi sono così stupidi da abboccare?

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  5. Altro candidato che parla male del pregresso.
    Nulla sul nuovo. Progetti cantierabili,fondi esistenti , nulla su tutto.
    Il programma da presentare agli elettori é basato su cosa????
    Mahhhhh.

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  6. Franco Fabiano 8 Aprile 2026 13:06

    Tra l’arroganza, la megalomania e l’inconcludenza di De Luca, la vecchia politica di destra (non posso aggiungere altro per non essere nuovamente censurato) di Scurria e l’irrilevanza politica della Russo… scelgo Sciacca!

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  7. Sono d’accordo riguardo parcheggi e piste ciclabili,costruiti entrambi per prendere i soldi dei contributi,ma piuttosto che creare nuova mobilità più green hanno solo contribuito ad aumentare il caos automobilistico.ma Sciacca deve anche allargare i suoi orizzonti,perché i problemi di Messina sono anche altri e ignorandoli nei suoi interventi rischia solo di non guadagnare consensi.

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  8. Ragionare dicendo “siccome i soldi erano per le piste ciclabili, o si prendevano per le piste ciclabili o si perdevano”, è come dire: “Siccome mi hanno regalato 5 Kg di noci, me le devo mangiare per forza, anche se le noci sono vecchie, guaste e comunque non mi piacciono”. Scusate, ma io le cose che mi “regalano”, me le mangio solo se solo buone e mi piacciono, altrimenti le butto. O al limite, se trovo qualcuno che interessato, gliele regalo o le vendo. O come se mi regalassero un quadro che mi fa schifo, me lo devo tenere per forza in casa? Io tengo solo quello che mi piace, il resto deve andare fuori, o via spazzatura, o via vendita, o via regalo. O via “rottura accidentale” se non voglio ferire i sentimenti di chi mi ha regalato la schifezza.
    Stesso discorso per le piste ciclabili. Se alla maggioranza della cittadinanza non piacciono, non ce le dobbiamo tenere per forza, perché ormai ci sono. Questa è follia. Non le vuole nessuno, però ce le dobbiamo tenere. Anche no!

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