Accorinti: “Non credo al ricorso senza l’avallo o addirittura l’input del Pd” - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Accorinti: “Non credo al ricorso senza l’avallo o addirittura l’input del Pd”

Marco Ipsale - Francesca Stornante

Accorinti: “Non credo al ricorso senza l’avallo o addirittura l’input del Pd”

martedì 16 Luglio 2013 - 11:22
Accorinti: “Non credo al ricorso senza l’avallo o addirittura l’input del Pd”

Prime dichiarazioni del sindaco dopo l’incontro con l’altro candidato alle recenti amministrative, Felice Calabrò. Serenità nelle sue parole, ma non mancano gli attacchi all’avversario ed al suo partito

Sono attacchi di fioretto quelli che il sindaco, Renato Accorinti, riserva per il suo avversario alle recenti elezioni, Felice Calabrò. I due si sono incontrati per chiarire gli aspetti legati al ricorso presentato da tre candidati al Consiglio comunale di matrice centrosinistra. 59 i voti che separarono Calabrò dalla vittoria al primo turno, prima della sonora sconfitta al ballottaggio, ma adesso un riconteggio dei voti, da parte del Tribunale Amministrativo Regionale, potrebbe ribaltare il responso.

“Volevo parlare direttamente con Felice perché con lui ho avuto sempre rapporti di cordialità – esordisce il sindaco -. Gli ho fatto delle domande chiare per capire realmente qual è la sua posizione, faccia a faccia, dato che aveva promesso che non avrebbe fatto alcun ricorso. E’ vero che lui personalmente non ha fatto il ricorso ma chi lo ha fatto è gente del Pd e sinceramente, lo dico con chiarezza e tranquillità, non penso che qualcuno del Pd si possa svegliare una mattina e proporre ricorso su un tema così delicato e scottante per la città, senza avere l’avallo o addirittura l’input della direzione e di Francantonio Genovese”.

Durante l’incontro, Calabrò ha ribadito che attenderà gli esiti del ricorso e si regolerà in base alle conseguenze che il risultato della sentenza avrebbe sulla città. Da qui, l’attacco da parte del sindaco Accorinti: “Fermo restando che lui, o chi per lui, ha tutto il diritto di fare ricorso, bisogna accettare anche le conseguenze morali di un simile gesto. In campagna elettorale, io ho promesso che avrei reso pubblico il mio 730 e, da sindaco, avrei guadagnato non un solo centesimo in più. Se oggi dicessi che non lo faccio più e che prendo tutto lo stipendio che spetta al sindaco, rientrerebbe tra i miei diritti. Ma la gente esprimerebbe un pessimo giudizio nei miei confronti. Calabrò aveva promesso che non avrebbe fatto alcun ricorso. La gente giudicherà anche questo”.

Per altro, Accorinti rimanda a Calabrò, perché “non parlo a nome suo. E conclude: Sono sereno, non mi lascerò condizionare nel mio operato da queste vicende.Eventualmente, se sarà necessario, ci rivolgeremo al CGA ”. Ma il sassolino nella scarpa, forse una grossa pietra più che un sassolino, adesso non c’è più.

(Marco Ipsale – Francesca Stornante)

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66 commenti

  1. Giovanni Ragusa 16 Luglio 2013 11:36

    IO ANCORA NON CREDO CHE ABBIAMO INVENTATO IL CICCIO BELLO CHE CAMMINA PARLA SI MUOVE FA PIPì E MOSTRA GLI ATTRIBUTI SENZA CHE GLI VENGA TIRATA LA CORDA….COSA DOVEVA DIRE IL BUON FELICE ??? NON CAPISCO QUESTO ACCANIMENTO CON IL POVERO CALABRO’ SONO STRACONVINTO CHE NESSUNO DELLA DIREZIONE GLI AVESSE DETTO NULLA DEL RICORSO CHE MOTIVO C’E’.DEL RESTO NON E’ LUI QUELLO CHE DECIDE E PUTROPPO NEMMENO PER SE…QUELLO DI CUI NON SI RENDE CONTO E’ PERO’ CHE QUESTI SIGNORI CHE MANOVRANO LO HANNO BRUCIATO POLITICAMENTE E ANCORA COSA PIU’ GRAVE, COME UOMO E COME CITTADINO…

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  2. dolcestilnuovuo 16 Luglio 2013 11:55

    Accorinti ma tu te lo puoi permettere di rifiutare lo stipendio tanto di cappello, ma Calabro’ tiene famiglia ha figli da sfamare, ti assicuro che le parole da umomini veri, quando hai il bimbetto che vuole la play station e rompe per i vestiti firmati,volano come il vento!!!!

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  3. chi ha fatto ricorso era pronta una polyrona di assessorato se vinceva calabro piace la poltrona purtroppo spero che i cittadini messinesi diano una svolta per sempre a questa massoneria

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  4. Caro ginnastico scalzo, ammazza come ti brucia.
    Dopo anni di duro lavoro eri riuscito ad appagare il tuo io, raggiungendo il potere.
    Adesso, vedi lentamente materializzarsi un infausto destino: essere defenestrato da quella poltrona da te tanto ambita.
    Che tristezza!!
    Comunque, non temere: non ci rimetterai anche le scarpe.
    A queste ultime ci hai rinunciato già tu.
    P.S. Quale t-shirt indosserà il ginnastico scalzo il giorno della sua cacciata?
    Si accettano scommesse, visto che si sono mossi anche gli allibratori inglesi.
    Giuseppe Vallèra.

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  5. dolcestilnuovuo 16 Luglio 2013 12:20

    come si sogna Accorinti di fare il sindaco qui???? questa e’ la città dei Franza e Genovese e dei suoi schiavi, che vada in Tibet il sognatore pacifista, non c’e’ spazio per i sogni a Messina.

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  6. Brucia eeehhhh. vedrai che ti passa … prima o poi

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  7. Una frase che tanto mi piace di Sciascia dice:
    “”Io” proseguì don Mariano “ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono coe i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha pià senso e più espressione di quella delle anatre.”
    Sfortunatamente caro Renato…dell’ultima categoria le madri sono sempre incinte…

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  8. IL PIU’ GRANDE SINDACO DEGLI ULTIMI 30 ANNI LO DICO DA ELETTORE DI DESTRA!!!

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  9. Mi sa che in questa storia ci rimette più Calabrò.
    Molto meno i parassiti che se ne fanno scudo, e men che meno Accorinti.
    Intanto, vista la raggia di molti, per la vittoria di Accorinti, ed i tempi mediamente lunghi della giustizia amministrativa, consiglio a tutti di spalmare delle belle pomate contro le bruciature, nelle parti del corpo colpite.
    State sereni prima o poi non farà più male, tanto più che ci si abitua a tutto, pure a lavorare per quanto si è pagati

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  10. DOMANDONA: saresti contento se il prof.Accorinti fosse, come hai detto tu, “defenestrato”?Vero?
    Messina, forse non te ne sei accorto, forse vivi in un’altra città, forse in un altro pianeta, SI STA DEFENESTRANDO DA SOLA!!!
    Tu continua pure a fare commenti del “bip”…i tuoi figli, i tuoi nipoti rideranno (se già non lo fanno adesso…)a crepapelle!!!
    Accetto scommesse.

    ps: che tristezza, lo dico io!!!Messina nelle mani sempre delle stesse persone, della vecchia politica, della vecchia oligarchia!!!

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  11. Sei la tata di Calabrò?

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  12. Banale e molto poco originale, anche nel nick.

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  13. Sono tanti gli elettori di destra che lo hanno votato. Tantissimi quelli che ricevuto l’ordine di scuderia mezzo sms si sono catapultati a votare Accorinti. Il ragionamento che ci sta dietro è semplice: “Si sa, dura poco”. Nel frattempo tutti si saranno dimenticati cosa ha fatto la dx a Messina ( già di Buzzanca non si parla più, il male è adesso rappresentato da Genovese ) e si potrà nuovamente puntare a governare la città. Ad Accorinti & Co resteranno le spiagge da pulire.

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  14. Renato: Si vis pacem para bellum..

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  15. E’STORIA ORMAI !!!!
    Caro Felice a quanto pare la parola data e’ venuta meno ( non ci crede nessuno al gesto autonomo del ginecologo Cocivera…). Il diritto lo consente: e’ vero. Non discuto su questo e finirà come finirà. Ma rimane un dato che anche i tuoi sostenitori commentatori ( scomparsi ed oggi redivivi su TempoStretto) devono ammettere. Nella battaglia uno contro uno del ballottaggio senza partiti e partitini, nello scontro puro tra due soli uomini dove la città tutta senza destra centro e sinistra doveva decidere tra uno o l’altro sei stato messo al tappeto dal professore in bicicletta. Hai perso comunque….anche se il TAR ti dovesse rimettere in sella ( ma ne dubito) saresti un sindaco a metà…la sconfitta del ballottaggio è storia messinese cui nessun giudice potrà togliere rilievo. La storia è stata già scritta.

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  16. Un poeta del dolce stile nuovo son sicuro troverà in Tibet un rifugio per la sua anima così agitata..Oṃ maṇi padme hūṃ

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  17. Oṃ maṇi padme hūṃ…

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  18. che tristezza a leggere il tuo commento. Tanto sarcasmo per un uomo così altruista, generoso, perbene come Accorinti…Un uomo che si è sempre battuto per il bene della città, invece di emularlo lo trattiamo così…?
    1-Se pensi di ridicolizzare qualcuno utilizzando l’espressione “ginnastico scalzo”, probabilmente nel tuo inconscio nutri antipatie verso chi fa ginnastica e si muove in bici? comportamento tipico dei complessati obesi, perennemente sudaticci e maleodoranti, che detestano chi cura il proprio corpo attraverso lo sport.
    2-Il significato connesso al termine “scalzo” dubito che lo potrai mai intuire, in quanto relativo alla nobilissima dote dell’umiltà.

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  19. bernardo santilli 16 Luglio 2013 13:53

    una domanda per i “renatini”(con tutto il rispetto per Renato,che ho pure votato al primo turno ma come consigliere per sindaco ho votato chiaramente Calabrò)ma secondo voi il vero sindaco,ossia quello che decide,chi è? e quello che decide lo sapete a chi appartiene? forse al buon Giampiero……svegliatevi,ho pensate di aver vinto il ballottaggio veramente “dal basso”.
    In merito al ricorso non vi sembra giusto fare chiarezza?
    In quanto a certi stupidi commenti su Felice informatevi prima di scrivere …….

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  20. bernardo santilli 16 Luglio 2013 13:57

    dimenticavo ricordatevi che pure i” SI PONTE”,oltre che i piddiellini e i farfallini,hanno votato per il buon Renato

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  21. Ma quali consegunze “morali” ha la richiesta al giudice di una verifica dei voti??
    Quali sarebbero le nefaste conseguenze per la città??
    Mi sarebbe piaciuto che il miglior Sindaco degli ultimi 30 anni, piuttosto che “guardare negli occhi” l’avversario e fomentare questa stucchevole diatriba populista prendesse atto che la verifica dei voti, specie all’indomani di uno spoglio come quello verificatosi, fosse assolutamente normale e fisiologico.
    Mi avrebbe profondamente scandalizzato una posizione diversa da parte di Calabrò. Accettare le condizioni di Accorinti sarebbe stato, semplicemente, il cedere ad un ricatto: nulla di più!
    E vale ricordare (se ha ancora un significato) che il legislatore ha previsto l’azione popolare proprio per scongiurare pericoli di ricatti come quelli che Accorinti, ed una stampa ad esso totalmente asservita, ha tentato di porre in essere.

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  22. Renato dici giusti perché è certo che dietro coloro che ci hanno messo la faccia, ci sono quelli che utilizzando accondiscendenze politiche, per riconoscenze oppure per future prospettive, tutelano i loro interessi. Ed il oro interesse è evitare il dissesto. Caro Renato Tu non rappresenti un partito politico, né il PDL ne il PD ma la società civile di questa città che vuole da te che scompaia “Ali babà (più di uno) ed i quaranta (ma saranno certamente di più) ladroni che hanno deturpato la nostra città e ridotto il Comune allo sfascio economico e finanziario. Dobbiamo reagire e rendere a questi signori il contrappeso delle loro malfatte ai danni della città e dei cittadini. Utilizza un mezzo di comunicazione online, oppure con interviste a “tempostretto” e vedrai che i m,esimesi risponderanno alla Tuo richieste. Dobbiamo rottamare una classe politica vetusta ed inefficiente e non dobbiamo tornare indietro. Il futuro di Messina appartiene ai messinesi e non a coloro che utilizzando le risorse di questa nostra città si sono, da tempo, arricchiti.

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  23. “questa e’ la città dei Franza e Genovese e dei suoi schiavi,” Finalmente un commento che apprezzo. Non vi è dubbio che Franza, ma molto di meno, e Genovese, molti di più, hanno xxxxxxxxxx, ma forse anche lunatici in carca di consensi. Accorrinti non ha sudditi ne apprezzati, ma soli volontari che cercano chiarezza, libertà, umanità ma., soprattutto, omesta. Bravo dolcistiòlnuono, ma metteci la faccia almeno quando commenti con senso ed umanità-

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  24. ….ti sbagli sarebbe un sindaco NON RICONOSCIUTO dalla cittadinanza…..
    ed è peggio!!!!

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  25. MessineseAttento 16 Luglio 2013 14:50

    Dio non voglia che Accorinti vinca il ricorso, altrimenti tizi come questo non si sa dove andranno a finire.

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  26. MessineseAttento 16 Luglio 2013 14:51

    Si metta all’ombra e posi quella bottiglia di vino!!

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  27. Caro Antonio G, dimentichi che al primo turno il buon Felice ha preso il doppio dei voti di Accorinti. E dimentichi pure che il buon Renato il giorno dopo l’annuncio del ballottaggio era già nella sede del Pdl ad elemosinare voti. Il TAR farà giustizia e probabilmente, come mi auguro, darà alla città un Sindaco con la S maiuscola e non un xxxxxxxxxx sognatore. Accorinti potrà sempre emigrare in Tibet…lì certamente sarebbe il benvenuto.

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  28. Diccelo tu! E dicci pure come e perchè, mentre che ci sei.

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  29. Si continua a parlare di massoneria.
    Ma non ci sono molti più assessori massoni nella giunta Accorinti che in quella ipotetica, proposta da Calabrò??

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  30. Vuoi farci credere che a Messina ci sia una destra e una sinistra? Ci vuoi prendere per i fondelli?
    Ma soprattutto c’è mai stata una opposizione?
    Le lotte acerrime condotte contro Buzzanca (tanto per rimaner al passato prossimo, ma volendo potremmo tornare indietro ai tempi di Astone)…roba da riempire i libri d’epica! Da raccontare ai nipoti. Tremano i polsi e sgorgano le lacrime.

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  31. Giovanni Ragusa 16 Luglio 2013 15:14

    Versaci era assessore designato di calabro’ ed e’ Massone fiero e dichiarato, non ha nascosto che la Massoneria supportava Calabro’,in fondo le loggie al quale faceva riferimento sono anche registrate al tribunale e controllate dalla legge….

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  32. ma quale ordine di scuderia tramite sms…,l’ordine è arrivato dalla coscienza morale del cittadino, che per una volta tanto si è trovato libero di decidere il proprio futuro. Capisco bene che la sola l’dea di votare liberamente il proprio sindaco possa risultare aberrante per chi ha sempre fatto politica a messina.

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  33. Ultimamente se ne aggiunto un’altro che risponde direttamente al ministro.

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  34. MessineseAttento 16 Luglio 2013 15:23

    Perchè non dice anche i nomi di questi assessori massoni della giunta Accorinti, così almeno la cretinata la scrive completa.

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  35. Ma che dici? Se Accorinti è rappresentativo per Messina allora siamo messi molto male. Se così fosse il dissesto è la giusta punizione.

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  36. la tua domanda è seria?

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  37. Elio4president 16 Luglio 2013 15:40

    fai i nomi, se no stai zitto

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  38. Elio4president 16 Luglio 2013 15:43

    Non importa se il ricorso lo fa pinco o lo fa panco, l’importante è che sia fatto bene …
    Vero Felice?

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  39. Elio4president 16 Luglio 2013 15:51

    Felici battute!

    Un sindaco che lo chiamavano “Il Pazzo”

    Un sindaco che “non dà filo da torcere”

    Non importa se il sindco lo fa pinco o lo fa panco, l’importante è che sia ftto bene …

    Le prime due sono testuali dall’ultimo faccia prima del ballottaggio, la terza parafrasa un’altra Felice battuta durante un faccia a faccia per le primarie.

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  40. Camomilla per tutti!

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  41. ma a voi chi vi dice che il Pd (o chi per lui, non ha importanza, era ovvio che lo facevano) il ricorso lo vince? Io dico che lo perde. Anzi, è possibile che sia talmente infondato da non essere nemmeno ammesso. Da quello che leggo (potrebbe essere inesatto) hanno chiesto di verificare i verbali. Già fatto, erano in sei di loro che se li controllavano. E le tabelle di scrutinio. Molte già viste, e ogni volta che si aspettavano più voti per Calabrò si sono affossati da soli, quando andava bene confermavano i dati dei verbali. Certo, 59 voti sono pochi e potrebbero saltare fuori, ma se si va alla cieca, come sembrerebbe, possono diventare una montagna insormontabile. Ultima cosa: dibattito stucchevole. Se ci fosse Calabrò dietro il ricorso, ovvio che sarebbe legalmente e politicamente legittimato a farlo , chi potrebbe negargli un tale diritto. Non doveva però fare lo splendido, quando si sapeva tutto dei 59 voti e dei presidenti ecc., a dire che non lo avrebbe fatto mai. Allora, o ha sbagliato lui a smentirsi, o ha sbagliato il Pd a non tenere in considerazione la sua volontà, o hanno sbagliato i ricorrenti a infischiarsene di lui e del PD. Su questo non ci piove.

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  42. E chi è? Ti prego diccelo.
    Perchè è veramente indegno questo doppio gioco di Giampiero. Prima è con l’uno, poi trama con l’altro, poi fa una piroetta.
    La cittadinanza deve sapere, ti prego illuminaci.

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  43. Hai ragggione! Con tre G.

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  44. Ho Fatto un sogno ……. se finalmente destra sinistra centro e altri decidessero di far valere la loro MESSINISITA’ invece degli interessi delle varie lobby forse ne avrebbero tutti giovamento…… vedi le altre città (Catania Palermo etc. etc)

    Spero che non rimanga un sogno ora basta………..

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  45. bernardo santilli 16 Luglio 2013 16:23

    sacrosanto caro Elio,sacrosanto….Ma che paura avete! non vi interessa accertare la verità cosi che la vittoria sia ancora piu’limpida? State tranquilli e fidatevi della giustizia….

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  46. Speriamo invece che Dio voglia e che Peppe Vallera continui a mangiarsi il fegato con le patate.

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  47. Tu ci hai già rimesso il buon senso e il raziocinio.

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  48. dolcestilnuovo 16 Luglio 2013 17:39

    Meglio un sindaco a metà o un sindaco abusivo?

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  49. dolcestilnuovo 16 Luglio 2013 17:44

    Adesso vi mettete pure a storpiare il mio nick per cercare di creare confusione? Siete messi davvero male…
    Comunque, se volete, vi faccio l’autografo…

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  50. dolcestilnuovo 16 Luglio 2013 17:47

    Anche tu ci sei cascato… Ti credevo più attento… invece mi hai scambiato per la copia mal riuscita. Leggi bene i nick prima di rispondere.
    PS. Tempostretto dovrebbe evitare queste quasi omonimie… o fa comodo anche a lui???

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  51. dolcestilnuovo 16 Luglio 2013 17:50

    Vedo che per avere “successo” devi entrare con un nome simile al mio. Ormai sono diventato famoso… sempre disponibile a farti un autografo!

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  52. La nostra è una DEMOCRAZIA imbastardtita dalla burocratizzazione, pone delle regole stringenti, come quelle sulle schede NULLE, violate da chi dovrebbe farle rispettare, i Presidenti di seggio elettorale, senza prevedere a carico di costoro nessuna sanzione. Questa nostra DEMOCRAZIA non pone vincoli temporali stringenti per il ricorso contro i risultati del primo turno, quando è prevista la possibilità del ballottaggio, trattando una elezione diretta di un Sindaco meno di un atto giudiziario, che abbia scadenza 10 giorni dalla sua notifica.
    Anche MULETTO pensa che il momento più alto di una democrazia, il VOTO, sia un semplice atto amministrativo, non ci pensa nemmeno a mettere in risalto la passione della gente, di tutta la gente, anche di quella andata a votare per CALABRO’ al secondo turno. Abbiamo giocato alla DEMOCRAZIA, gioco pericoloso per le sorti della DEMOCRAZIA se il TAR decidesse di accogliere i ricorsi, gli elettori si convincerebbero che VOTARE sia inutile, senza sanzioni penali ai Presidenti di seggio, senza limiti temporali al ricorso avverso il primo turno.

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  53. Cavolo…hai ragione e’ un fasullo ma se lo mandiamo in Tibet non è meglio lo stesso?

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  54. Ma quando capirà questa gente che è finita la sua era.
    E’ una città alla fame, non avete più niente da promettere come volete che la gente vi venga dietro ancora? Si sono mangiati anche la scritta “FINITO”, c’è una città in fallimento, ma non solo amministrativo, vi siete accorti quante saracinesche hanno chiuso per sempre?
    Non capisco questo accanimento ad accaparrarsi il potere con qualsiasi bassezza. Ma quanta pazienza deve avere questo popolo. Svegliamoci gente, ma svegliamoci davvero.

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  55. Adesso mi diletto un poco…. a briglie sciolte….rassicurando i cortesi lettori, perchè qualcuno ne dubita, che prima di scrivere , rifletto….
    Capitolo massoneria : sappiamo tutti di cosa stiamo parlando, ho considerato uno sbaglio candidare un massone, per tanti motivi; di persone perbene ce ne sono tante e non necessariamenti massoni, anzi; per quanto mi riguarda, la presenza di Felice Calabrò è sinonimo di trasparenza, legalità e correttezza .
    Mi sarei aspettato, almeno, una dichiarazione da parte di tutti gli allora aspiranti assessori della giunta Accorinti sulla loro non adesione alla massoneria ed invece?Silenzio assordante.Il futuro sindaco disse, più o meno, la memoria potrebbe tradirmi : “Se sapessi che un mio assessore appartiene alla massoneria, le conseguenze sarebbero le dimissioni” Mi domando : ma Accorinti l’ha posto questo quesito oppure no? Perchè non hanno reso una dichiarazione in tal senso i suoi assessori? Saranno tutti sicuramente iscritti agli scouts, ma se lo sapessimo pure noi, sarebbe meglio.
    Calabrò ha detto che non avrebbe fatto ricorso e non l’ha fatto: non lo dimenticheremo.
    Accorinti and company , ve lo ricordo , ci promisero un bel ricorso : su questo, fate gli gnorri.
    E dopo il primo turno : il botto, adeguamento con riduzione delle indennità di assessore e la mitica flotta di attraversamento dello stretto ( sarà forse una flotta stile Love Boat?) con utili di 17 milioni di euro l’anno , a pieno regime.Magnifico e grandioso.Il tutto avverrà tra 1 anno o due, o forse tre , oppure quattro , o la lasceremo al prossimo sindaco? Poi , il ritorno alla realtà, la dichiarazione da parte di un assessore, perdonatemi ma devo ancora imparare i nomi degli assessori,che avrebbe speso(il comune) molto meno di quanto aveva speso il predecessore per l’allestimento della vara e che,inoltre, di transenne il comune ne possedeva a sufficienza , ovviamente i conti non gli sono tornati.Ma questi sono peccatucci veniali .
    Altro assessore, che dopo il caso di Casa Serena (ovviamente non avevamo capito), la convocazione di tutte le sigle sindacali ( una convocazione era arrivata anche alla sigla sindacale Pandorino for Calabrò)per affrontare il problema dei servizi sociali ed annesse cooperative e che per questo aveva suscitato la presa di posizione dei 3 sindacati maggiori che ne avevano preso le distanze con atto a firma congiunta, decide di dare le dimissioni da consigliere nell’imminenza della richiesta da parte di Accorinti di un passo indietro a Calabrò in tema di ricorso: quindi non era attaccato alla poltrona e fra questi eventi vi è solo una coincidenza temporale.
    Quindi, il ricorso c’è , per ipotesi è fondato, Accorinti decade , Calabrò rinuncia, e ci becchiamo il commissario : ma ci sei o ci fai? Perdonatemi per l’irriverenza.
    Ho sempre scritto che Accorinti è una persona per bene ma incompetente e la logica conseguenza è che le decisioni prese e da prendere saranno opera di altri soggetti : in tema di default, tutto è in mano al vicesindaco, il buon Accorinti lascia fare , non potrebbe metterci bocca non per questioni di deleghe ma di conoscenza.E le nomine fatte al Comune ?Determine firmate dal sindaco, ma per quanto detto ritengo che la decisione sia stata presa da qualche altro.
    Ascoltiamo bei discorsi, lo vediamo incontrare tante persone, ma di tecnico : zero . Non una risposta immediata, ha bisogno del fido consigliere.
    Persona perbene , libera, ma incompetente ; Calabro’ persona perbene,competente e libera.
    Se avesse ceduto ai compromessi , avrebbe avuto il 70% in termini di voti; non lo ha fatto ( sono stato chiaro o no?)ed il buon professore ha goduto dell’appoggio del ministro.
    Spero che Felice Calabro’ diventi sindaco ed il prof. and company vadano a casa.

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  56. Meglio Accorinti che Calabrò.
    Buonanotte e sogni d’oro.
    E mi raccomando, prendetevi una bella camomilla ed una portatela anche a Tristano.
    Poverazzo….

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  57. Giovanni Ragusa 17 Luglio 2013 00:34

    Una volta per tutte si ristabiliscono i giusti equlibri….cittá in mano alla massoneria che in fondo da anche un pò di lavoro a qualche famiglia…e poi sono convinto che con i massoni a comando il problema del defoult sparisce in automatico. ..è questo il modello.

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  58. Beh.. poteva farsi al ballottaggio il canditato del centro sinistra, invece è crollato. Vi siete chiesti perchè?…
    Era trainato dai tirapiedi dei partiti da (1500) coalizioni invece quando il giudizio era piu neutro, quando un sindaco lo voti solo per dare il voto al primo cittadino li’ è venuto fuori il volere del popolo… basta con ste storie…amen!

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  59. Ma, scusami,che senso ha che tutti gli aspiranti assessori avrebbero dovuto dire:”Non sono massone”! La normalità è NON essere massone, quindi, perchè dovevano dichiarare di essere nella norma?!!

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  60. 1) ricorso accolto, discusso al TAR, ridiscusso alla CGA, e magari in un terzo grado, tempo stimato 1,5 anni (durante i quali pende questa spada di Damocle, ma è quello che si voleva, l’indeterminatezza, dalle serie muoia Sansone con tutti i Filistei, sulle spalle dei cittadini, che sono solo pecore da pascolare, secondo alcuni, e da mobilitare ai seggi, “strutturalemente” come dice il direttore): Accorinti decade, Calabrò rinuncia, si VA A NUOVE ELEZIONI (Calabrò NON DEVE NECESSARIAMENTE diventare sindaco suo malgrado a sua INSAPUTA) e tutti saprebbero perchè, senza alcuna possibilità di fare gli scecchi nel lenzuolo, come si suol dire.

    2)Accorinti decade, Calabrò, da persona “libera” (nel senso di rimangiarsi la parola, e finitela una volta per tutte di insistere sul fatto che il ricorso l’ha fatto un altro, sembrate i deputati che hanno “creduto” che Ruby fosse la nipote di Mubarak) decide di diventare comunque sindaco: da persona per bene, per la quale ancora continua a passare, ma assomigliando al Candido del migliore dei mondi possibili, si trasforma nel sindaco a sua insaputa, con una autorità ridotta a zero, preda di appetiti famelici, dopo un periodo di astinenza.

    3) il ricorso viene rigettato, Calabrò (o meglio chi per lui) perde, la macchina burocratica (e lo si sta vedendo in questi giorni) continua la sua opera di boicottaggio, ma in modo più “strutturato” a difesa dei propri ed altrui privilegi.

    4) se Pandorino (che tenerezza) sa, con certezza s’intende, chi sono gli assessori massoni della giunta Accorinti, faccia i nomi per favore, e non evochi lo stile, appunto, della semioscurità.

    5) se Pandorino lavora nel o ha esperienza del settore dei servizi sociali, farebbe bene, se ha a cuore le sorti dei più deboli che di questi servizi ne fanno uso, e naturalmente delle casse comunali, a suggerire all’assessore Mantineo (malgrado non gli stia simpatico) cosa fare, affinché le risorse non vengano sprecate, come finora ahinoi è successo, favorendo magari una reale concorrenza fra le varie cooperative di servizi. Ma questo però forse è troppo, vero signor Pandorino?

    6) Calabrò persona competente? Perché ha fatto il consigliere comunale? Perché avvocato di grido? Ci metteresti una mano sul fuoco? Farebbe tutto lui, sullo stile ghe pensi mi? O si avvarrebbe anche di altri esperti? Quindi di che cosa sta parlando? Le decisioni le prende tizio, le prende caio, al posto di sempronio, ma per cortesia, inventatevi qualcosa di più serio.

    7) il MINISTRO fa il doppio gioco? E’ il Grande Vecchio dell’ “operazione Accorinti”? Questo si che sarebbe uno scoop! Invito Tempo Stretto ad indagare e lei, cortesemente, a fornire il supporto necessario, con le sue informazioni da insider. Poi se volesse battere sul tempo TS, ci illumini prima, ci dia i dettagli, faccia i nomi, magari un pò alla volta, così la suspance non viene meno.

    8) Pandorino, come suggerisco a tutti, si faccia una camomilla e si rilassi, se no del fegato non le rimane niente. Poi, se intende dare una mano a risollevare le sorti di questa città e il livello morale della cittadinanza, arrivato ai minimi termini, sarebbe nobile che lo faccia, perché è necessario la partecipazione di tutti gli uomini e donne di buona volontà, perché la situazione è a dir poco drammatica (non certo, val la pena di ricordarlo e sottolinearlo, finché qualcuno fa finta di non capire, per colpa di Reanato Accorinti e della sua elezione a sindaco)

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  61. Prrrrrrrrrrrrrrrr…..

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  62. Ufficio di gabinetto, ti dice qualcosa?????

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  63. Per non parlare poi di un’altra nomina che avrebbe portato i più a gridare allo scandalo se questo fosse successo in qualsiasi altra casa, ma in casa Accorinti tutto è concesso. Senza nulla togliere ai meriti dell’ing. Mondello, non tutti sanno che è cugina diretta del Vicesindaco e la moglie di Sergio Conti Nibali, uno dei capielettori dell’attuale Sindaco. Probabilmente in barba alla tanto auspicata e sbandierata MERITOCRAZIA.
    Mi sa che cambiano i musicisti ma non cambia la musica.

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  64. Gentile sig. Hermann, il punto non è sapere se Pandorino conosca i nomi di assessori massoni o no,anzi per meglio dire, se sappia dell’esistenza di assessori massoni, ciò non è importante;ho sollevato altro tipo di obiezione : l’attuale Sindaco ha mai chiesto ai propri assessori se appartengano alla massoneria o meno? Non mi sembra che sia qualcosa dell’altro mondo, per rispondere anche all’altra lettrice, la normalità dovrebbe essere la non appartenenza alla massoneria, ma poichè non mi aspettavo di trovarne uno nella compagine di Calabrò, avrei voluto sapere se tra gli assessori della giunta Accorinti ci fossero massoni o meno.
    Penso che sia una considerazione innocente e legittima.
    Perchè pensa che l’ assessore Mantineo mi stia antipatico ?
    Non lo conosco e per meglio dire non sapevo chi fosse e che faccia avesse fino a queste elezioni, se quel di cui ho parlato si fosse riferito all’assessore sempronio , l’avrei detto.Per me sicuramente è troppo suggerire all’assessore cosa fare, sono incompetente e lo dico con cognizione di causa.
    Calabrò persona competente ? Sicuramente si , ci metterei la mano sul fuoco . Non c’è nessun Archimede, nessuna invenzione.
    Lo dimostra l’attività di consigliere comunale; la sua preparazione; sono dati obiettivi , onestamente c’è l’abisso per me fra loro due.Non per sminuire Accorinti, che non conosco personalmente,per il quale nutro una simpatia umana di base,simpatia rinvigorita da qualche amico che avendoci avuto a che fare , me ne ha parlato in termini positivi, ma amministrare la città ? No, grazie.
    Stia tranquillo, nessun scoop, non è il grande vecchio.
    Una persona libera non si fa condizionare, Calabrò non ha accettato condizionamenti e ops, il banco è saltato. Tutto qui. Lei è libero di crederci o meno.
    Purtroppo, il Suo consiglio mi arriva in ritardo : il mio fegato è malandato : fino a quando non saprò come sono andate le cose al primo turno , non troverò sollievo.
    Sono per Calabrò , non contro Accorinti.
    Sono per la Nostra città, che amministrino la città al loro meglio

    P.S. Ognuno col proprio ruolo, chi dando parole di speranza e di conforto , tipo Accorinti e chi tentando di amministrare.

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  65. intanto Pandorino bauli,
    dovresti parlare dal 10 dicembre al 6 gennaio,
    rifletti intanto,
    avete vinto la prima fase dei play off 5 a 1 fuori casa, e l arbitro vi era piaciuto,
    quando avete perso il ritorno in casa 5 a 0 e siete stati eliminati avete contestato l’arbitro,

    fate amministrare Renato Accorinti almeno avrete la certezza di avere la conduzione della buona e onesta madre di famiglia.

    Concludo che per gestire la spesa pubblica, non ci vogliono menti geniali, ci vuole onestà, serietà, doti che accomunano le persone scelte da Accorinti.

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  66. Gentile Sig. Pandorino, (se mai leggerà questa mia)
    lei prima allude e poi quasi (non esageriamo) chiede scusa: quindi lei si diletta, tanto per scrivere quello che così liberamente le passa per la mente.
    Massoni? Ma quale massoni?
    Mantineo? Ma chi ha parlato mai di lui?
    Il professore che ha goduto dell’appoggio del ministro? Era un ministro qualunque, tanto per dire.

    Ognuno col proprio ruolo, Accorinti “dando parole di speranza e di conforto” ed aggiungerei dando l’esempio dell’onestà e della passione, e Signorino che amministra le finanze: e allora?

    Lei comunque non risponde ad altre osservazioni, ma continua ad alludere e visto che non le va di essere chiaro, ci provo io per lei: Calabrò dopo aver vinto le primarie (senza essere il candidato di Genovese), si rifiuta di essere eterodiretto e si scontra con Genovese e soprattutto D’Alia. I quali prima non s’impegnano del tutto, ed ecco spiegata l’enorme differenza fra i voti di lista e del sindaco, non volendo però arrivare al ballottaggio. I due volevano dare una lezione a Calabrò, ma il giochetto gli sfugge di mano. Nelle due settimane fra il primo turno ed il ballottaggio volano gli stracci ed il ministro decide di dare una lezione ancora più dura (anche a Genovese, chi sa perché) e dirige le sue schiere su Accorinti, “tanto dura poco” (si dice), “visto che gli stampiamo un bel ricorso”. Che ne dice? E’ giusta questa analisi?
    Saluti

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