Scontro col Pd che chiede l'inammissibilità e vota contro la proposta. Passa anche la mozione di Villari sul maggior numero di agenti delle forze dell'ordine
MESSINA – Dopo aver approvato la mozione di Raffaele Rinaldo su villaggio Unrra e nonostante alcuni consiglieri siano poi andati via dall’aula, il Consiglio comunale ha approvato anche altri due documenti, entrambi sull’ordine pubblico e la sicurezza dopo i fatti dello scorso 1 marzo, con il corteo denominato “Carnevale No Ponte” culminato con gli scontri tra polizia e manifestanti (e con due denunciati).
La mozione sull’aumento degli agenti
La prima delle due mozioni è stata quella del consigliere del gruppo misto Giuseppe Villari, che ha spiegato: “La mozione è chiara. Dopo la manifestazione di carnevale dell’1 marzo e le scene raccapriccianti che abbiamo visto, con gli scontri che ci sono stati. Di fatto al movimento in questione si sono aggiunti estranei che hanno fatto danni a cose e persone. Ciò che chiedo è che il sindaco, nelle opportune sedi, richieda un aumento numerico delle forze dell’ordine con il rimpinguamento delle forze e l’eventuale autorizzazione di nuovi reparti per non vedere cose come quelle che sono successe in Val di Susa in tempi non lontani”.
Il Pd: “Il movimento No Ponte non ha matrice violenta”
Felice Calabrò, capogruppo del Pd, ha immediatamente risposto: “La sua iniziativa va sostenuta in termini di indirizzo al sindaco, ma ho la necessità di alcuni correttivi”. Il problema del documento è stato esposto anche da Alessandro Russo poco dopo. In pratica per il Pd vanno corretti alcuni passaggi nella forma e nei contenuti per non far passare il messaggio che tutti i cortei “dal 2012 in poi del movimento No Ponte abbiano avuto lo stesso epilogo di quelli di marzo. Il movimento è larghissimo, fatto da cittadini, collettivi, movimenti politici, e rivendica una lotta di territorio nei confronti della grande opera”. E ancora: “Non si possono mettere sullo stesso piano tutti i manifestanti con quelli che hanno fatto quello che è successo l’1 marzo. Il movimento No Ponte non ha alcuna matrice violenta e lo confermano 20 anni di manifestazioni. Va condannata la violenza, ma non l’intero movimento”.
Villari difende il documento: “Voglio maggior controllo”
Villari, però, ha difeso il documento: “È specificato che si tratta persone da fuori. Voglio maggior controllo, non voglio gli scontri della Val di Susa. C’è soltanto un modo ed è avere più agenti di polizia”. Approvato con 18 sì e 3 astenuti, appunto i 3 consiglieri del Pd.

La mozione lega sulle autorizzazioni da negare a “chi fa danni”
Poi l’altra mozione, quella presentata dalla Lega e di Prima l’Italia, esposto da Cosimo Oteri, che ha letto nuovamente il documento già esposto nella conferenza stampa del 4 marzo con cui i due partiti hanno chiesto di concedere “spazi aperti e distanzi dal centro storico” per le manifestazioni, al Comune di “denunciare gli organizzatori” e a non “autorizzare le manifestazioni”.
Antonella Russo all’attacco
Cipolla, capogruppo di Basile sindaco, chiamando in causa anche gli altri capigruppo D’Angelo e Trischitta, ha parlato del confronto con i partiti di centrodestra con cui c’erano state frizioni dopo la prima uscita del documento stesso. Poi ancora il Pd, che ha esposto le proprie perplessità con Antonella Russo: “Si fa riferimento a cose come petardi al plurale, bombe carta, sassi, bottiglie di vetro, caricato la polizia. Ma di solito è la polizia che carica, non il contrario. Non sapevo che il termine potesse essere usato anche così. La Lega esprime l’apprezzamento per le manifestazione pacifiche? Grazie, lo accetto anche a titolo personale visto che ho partecipato a molte manifestazioni No Ponte, fatte in centro città o a Torre Faro, fino a tempi recenti”. E ancora: “Non credo che sia consentito dalla Costituzione dire dove manifestare e dove no. E poi come dovrei capire su migliaia di persone chi ha precedenti e chi no? Dovrei chiedere il casellario giudiziario prima di iniziare una manifestazione o capirlo guardandoli in faccia?”.
Ma soprattutto: “Denunciare gli organizzatori? Ma perché, parliamo di responsabilità oggettiva se uno viene e imbratta i muri? Ma di che cosa stiamo parlando?”. Infine una chiosa politica: “Io capisco tutto. Capisco che bisogna cogliere il momento. Capisco che se uno pensa che la situazione favorevole scrive delle cose. Però le manifestazioni contro il Ponte sono sempre state partecipate, piene di famiglie e di bambini, di tante persone che hanno il diritto di manifestare il loro pensiero. Soprattutto in un momento storico in cui si vuole reprimere sempre di più il pensiero altrui, attenzione a cosa diciamo e cosa non diciamo”.
Carbone: “C’è chi ha difeso questi incivili”
Poi lo scontro con Dario Carbone, che ha attaccato il Pd: “Se il questore decidesse di vietare la manifestazione visto l’ultimo schifo che è rimasto sarei il primo a essere d’accordo. Che ce ne siano migliaia di manifestazioni No Ponte, ma pacifiche. Qui con la mozione si chiede al sindaco di coordinarsi col questore a tutela del decoro urbano. C’è gente che ha difeso questi incivili, sono indifendibili, non c’entra né il fascismo né il comunismo. Chi difende chi ha deturpato la nostra città è allucinate”. E ancora: “Degli incivili hanno sporcato il messaggio dei No Ponte. Quando succedono cose del genere i messaggi dei no ponte, dei sì ponte, di qualsiasi altra cosa vengono sporcati”. Il dibattito si è acceso.
Il Pd chiede l’inammissibilità
A intervenire sono stati anche Salvatore Papa poco dopo, Alessandro Russo e Felice Calabrò. Cosimo Oteri è andato allo scontro con Mirko Cantello, fuori microfono, per lo spazio dato al Pd che il vicepresidente del Consiglio comunale ha sottolineato fosse legittimo da regolamento. Sia Russo sia Calabrò hanno parlato dell’inammissibilità della mozione perché è il questore “il soggetto rappresentante del ministero dell’Interno e si occupa di queste cose. La sinergia nella fase propedeutica è con le associazioni che organizzano. Il sindaco fa parte di quel gabinetto, ma è il questore a decidere. Noi facciamo una mozione la questore?”. Da qui la richiesta del Pd di respingere la mozione per inammissibilità. Il dirigente De Francesco, che ha fatto le veci del segretario generale, non si è però espresso in tal senso e ha lasciato che a decidere fosse il Consiglio, che ha deciso di votare il documento. Con 16 sì e 3 contrari è stato comunque approvato.


Il peggior consiglio comunale di sempre…ora si vietano pure la manifestazioni…ora si che possiamo parlare di dittatura. Questo crea un pericolosissimo precedente. La libertà pacifica di manifestare è sacrosanta e i movimenti NO PONTE sono sempre stati pacifici. Tutto questo è una scusa per impedire il dissenso.
Servizio d’ordine inadeguato e arrangiato come sempre.
Non esiste Stato che non possa tenere testa a quattro scappati di casa se non per propria colpa e debolezza.
La Lega come suo solito si limita a lisciare il pelo all’elettorato, ma sostanza nulla.
Togli le possibilità di polemizzare e la politica collassa sulla propria inadeguatezza.
……..la vostra IPOCRISIA non ha limiti……consiglio comunale pessimo,forze dell’ordine non adeguate,dittatura………al posto della polizia andateci voi del NO PONTE a controllare questi VANDALI ANARCHICI……..siete RIDICOLI
Uno stato che non protegge i suoi cittadini ed i beni che gli appartengono andrebbe criticato e con esso chi non fa nulla per cambiare le cose.
Non si può sempre ridurre tutto a no ponte sii ponte no tav si tav destra e sinistra.
I no ponte non devono andare al posto della polizia esattamente come lei non deve andare a garantire la sicurezza ed i beni di nessuno semplicemente perché non gli compete e perché sarebbe anche reato, esattamente ciò di cui lei Epicuro si sta giustamente lamentando, un reato.
dopo gli anni dei tagli da parte pd se si vuole mettere qualcosa per proteggere la gente comune dai deliquenti e criminali si dice di no.
Una nuova da Bonelli che ha proposto un perdono ai migranti che spacciano.
Ma dove siamo arrivati alla follia, io mi chiedo ancora perché esiste la “sinistra” odierna poi se una persona si fa giustizia da sé non dovremmo lamentarci.
Il diritto di manifestare e di esprimere il dissenso non è messo in discussione. Ma non si può dire che è stata colpa di pochi infiltrati perchè la responsabilità della manifestazione è di chi l’ha organizzata. E’ troppo facile dare la colpa a pochi delinquenti. Questi comunque facevano parte del corteo e gli organizzatori non hanno fatto NULLA per isolarli e impedire che continuassero ad imbrattare i muri. La Polizia da parte sua ha assistito passivamente alle deturpazioni, che offendevano loro stessi e le forze dell’ordine, senza muovere un dito.
Una brutta pagina
……Arcistufo 2.0……rileggendo il suo commento al mio intervento mi sono accorto di averlo interpretato male in quanto il suo : “semplicemente gli compete”……..era corretto in quanto riferito ai “no ponte” ……..le porgo,quindi,le mie scuse salutandola.