Scrive sui social "mi suicido", la polizia la rintraccia e la salva

Scrive sui social “mi suicido”, la polizia la rintraccia e la salva

Marco Olivieri

Scrive sui social “mi suicido”, la polizia la rintraccia e la salva

domenica 17 Maggio 2026 - 07:05

Grazie alla segnalazione degli utenti della rete, una donna è stata soccorsa. Intervento della Sezione cibernetica di Messina e della sala operativa

Una donna scrive sul social Threads che intende suicidarsi. Qualcuno si allarma e avverte la polizia. Allora entrano in azione la Sezione cibernetica della polizia di Messina e la sala operativa della Questura. La donna che ha scritto il messaggio viene localizzata. Si trova nel centro nord d’Italia e quando arrivano le forze dell’ordine scoprono che si è imbottita di farmaci. E viene soccorsa e portata in ospedale, appena in tempo.

A comunicarlo è il sindacato di polizia Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia) di Messina che esprime “apprezzamento per la scrupolosa attività svolta dalla polizia di Stato, in particolare dalla Sezione cibernetica di Messina e dalla sala operativa dell’Upgsp, Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. In sinergia hanno scongiurato un gesto estremo di una donna residente in una località del centro-nord d’Italia”.

“Gli altri utenti della rete hanno compreso con tempestività la gravità della situazione”

“Qualche giorno fa la Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Messina, su segnalazione della sala operativa della Questura, è intervenuta con urgenza per salvare una donna che, tramite la piattaforma social Threads, aveva pubblicato on-line un messaggio che lasciava presagire un gesto estremo. La tempestività con cui gli altri utenti della rete hanno compreso la gravità della situazione e hanno allertato le autorità ha consentito agli operatori di avviare immediatamente le attività di identificazione e localizzazione della donna, residente al nord”.

La polizia ha trovato la donna imbottita di farmaci

“Grazie alla collaborazione tra cittadini e forze di polizia, la persona è stata rintracciata in breve tempo e messa in sicurezza, scongiurando così” l’intenzione di farla finita. E acconsentendo al “ricovero ospedaliero, dove è stata trattenuta in via d’urgenza per aver ingerito una quantità sproporzionata di farmaci. L’episodio dimostra come l’utilizzo consapevole e responsabile degli strumenti digitali possa rappresentare un fattore determinante nella tutela delle persone. La rete, quando impiegata per finalità lecite e solidali, può trasformarsi in un prezioso strumento di prevenzione e di aiuto reciproco”, conclude il Coisp.

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