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Stipendi in ritardo e lavoratori in difficoltà, Isa: “Ripicche delle coop?”

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Stipendi in ritardo e lavoratori in difficoltà, Isa: “Ripicche delle coop?”

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mercoledì 23 Gennaio 2019 - 12:04
servizi sociali
Stipendi in ritardo e lavoratori in difficoltà, Isa: “Ripicche delle coop?”

In questo delicatissimo momento di transizione per i servizi sociali messinesi, mentre vanno avanti i confronti e le discussioni per giungere nel più breve tempo possibile alla Messina Social City voluta dall’amministrazione De Luca, si riaccendono i problemi sul fronte lavoro e stipendi. A denunciarlo è la segreteria provinciale del sindacato I.S.A. Messina che reclama il pagamento dello stipendio e della tredicesima mensilità. A finire nel mirino del sindacato è la cooperativa Genesi/Cesim, che in verità in questi anni a sempre corrisposto con puntualità gli stipendi ai lavoratori, nonostante la lentezza nei pagamenti delle fatture da parte del Comune, ma che di recente ha accumulato ritardi nella corresponsione degli stipendi agli operatori.

«I lavoratori di tutti i cantieri allo stato attuale non riescono più ad espletare gli ordinari servizi d’assistenza per problemi economici, ricordiamo infatti che le spese carburante, gratta e sosta, assicurazione dei mezzi, è totalmente a carico degli operatori che nonostante lo spirito di servizio non sono più nelle condizioni di poter anticipare nulla» spiegano i segretari Giovanni Andronaco e Caterina De Maria. Per i due sindacalisti ci si trova di fronte a un sistema di “ripicche” innescate dalla decisione dell’amministrazione comunale di chiudere con il sistema delle cooperaritive.

«La responsabile della Cesim più volte contattata dal nostro segretario ha sempre dispensato notizie vaghe, inizialmente rassicuranti spronando cosi gli operatori a proseguire a stento con i servizi, ma dopo giorni e giorni ci vengono comunicate modalità di pagamento che riteniamo insostenibili: sarà corrisposto solo il 50% della tredicesima senza stipendio».

Per il sindacato Isa tutto questo è inaccettabile: «Forse il datore di lavoro non rammenta che la “gratifica natalizia” riconosciuta come tredicesima corrisponde all’85% di uno stipendio normale con la differenza di una tassazione più alta e non dovrebbe essere erogata oltre il 14 dicembre nel pubblico impiego ed entro il 24 per quello privato, quindi la metà di cui si parla corrisponderebbe a circa 400 euro a fronte dell’ultimo stipendio percepito il 22 dicembre e rispondente al mese di novembre».

Il Comune di Messina deve saldare diverse fatture alla Genesi, un problema che comunque sussiste da anni, ma è pur vero che i lavoratori non sono disposti a scendere a compromessi né con l’una, né con l’altro. Il sindacato Isa proclama per questo lo stato di agitazione dei lavoratori.

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