Giardini Naxos, presentata una proposta di legge di iniziativa popolare contro la nuova Naspi

Giardini Naxos, presentata una proposta di legge di iniziativa popolare contro la nuova Naspi

Enrico Scandurra

Giardini Naxos, presentata una proposta di legge di iniziativa popolare contro la nuova Naspi

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venerdì 01 Aprile 2016 - 10:44

Dario Sterrantino e Sabrina Gaudio si sono recati presso il Palazzo di Giustizia di Roma, il 21 marzo scorso, per apporre la propria firma sulla proposta redatta da Carla Lotti, Riccardo Iovene e dall'Alt (Associazioni lavoratori del turismo). Si preannuncia un impegno totale per sostenere gli impiegati del settore stagionale.

Il comitato “Tutela Stagionali” Taormina-Giardini Naxos non ci sta ad accettare la nuova normativa nazionale riguardante la Naspi e sta continuando a lavorare assiduamente per risolvere il delicato "nodo" che ha già messo e metterà ancor di più in crisi il nutrito settore dei lavoratori stagionali. E dopo aver richiesto, grazie anche all’aiuto del consigliere comunale di Taormina, Carmelo Leonardi, e del presidente Consiglio, Antonio D’Aveni, l’interessamento diretto dell’Amministrazione attraverso anche la richiesta di istituire dei tavoli tecnici con la presenza di Istituzioni, Inps, Imprenditori, Sindacati ed Associazioni di categoria, il nuovo organismo comprensoriale si è recato, il 21 marzo scorso, presso il Palazzo di Giustizia di Roma, sede della Suprema Corte di Cassazione, dove, insieme a Carla Lotti, Riccardo Iovene e all'A.L.T. (Associazione Lavoratori del Turismo) hanno depositato una proposta di Legge di iniziativa popolare. Quest'ultima, denominata "Istituzione della categoria dei lavoratori stagionali non agricoli e disciplina dell'assicurazione a retribuzione graduale per l'occupazione stagionale – Argos", è stata tra l'altro pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 22 marzo. "Abbiamo deciso di partecipare alla causa attivamente – hanno dichiarato i proponenti Sabrina Gaudio e Dario Sterrantino -, sorretti soprattutto dalle innumerevoli adesioni raccolte, recandoci a Roma personalmente ed apponendo le nostre firme a questa proposta che noi consideriamo valida, in quanto è stata studiata in modo da garantire una copertura annuale a tutti quelli che ogni anno fanno sei mesi o più di lavoro (cosa non più possibile con la Naspi) e soprattutto dare una maggior tutela a tutti quelli che non raggiungono i sei mesi di lavoro(cosa non possibile né con la Naspi e nemmeno con la Mini-Naspi)". La nuova indennità Argos, infatti, oltre a far riconoscere ufficialmente la categoria dei lavoratori stagionali, di cui già se ne conosce l’esistenza da parte dello Stato e dall’Inps (scheda esplicativa dell’11 febbraio scorso), avrà una durata massima di sei mesi e sarà riconosciuta nella misura equivalente all’ultimo rapporto di lavoro prestato, e cioè, più semplicemente, per ogni giorno di lavoro prestato corrisponderà un giorno di indennità. "Adesso, il nostro comitato, non appena saranno approntati i moduli di raccolta delle firme, chiederà un supporto alle Amministrazioni per la predisposizione di uffici e addetti all’autenticazione delle firme – hanno continuato in una nota -, auspicando il più alto consenso possibile da parte di associazioni, comitati, sindacati e cittadini, affinché, attraverso la loro condivisione, questa proposta possa essere discussa in Parlamento". Un concetto che gli stessi vertici del comitato hanno espresso più volte anche nei mesi scorsi, quando hanno appreso l'infelice novità e che li porterà – come hanno ancora detto – "ad impegnarci per favorire soprattutto il lavoratore del settore ricettivo".

Enrico Scandurra

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