Danni per vento e mareggiate nel litorale nord, Biancuzzo chiede lo stato di calamità - Tempostretto

Danni per vento e mareggiate nel litorale nord, Biancuzzo chiede lo stato di calamità

Danni per vento e mareggiate nel litorale nord, Biancuzzo chiede lo stato di calamità

lunedì 04 Gennaio 2016 - 12:26

Il consigliere della Vi circoscrizione Mario Biancuzzo segnala i pericoli per la pubblica inclomunità dopo i danni provocati dalle mareggiate degli ultimi due giorni. Biancuzzo chiede interventi anche sulla pubblica illuminazione.

Nella zona nord prime conseguenze del forte vento di questi ultimi due giorni. Le intense mareggiate hanno infatti provocato ulteriori danni alla costa nel tratto Timpazzi – Ponte Gallo, già duramente messo alla prova in passato. A segnarlo è ancora una volta il consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo, che si è fatto portavoce di un’intera popolazione che ormai deve convivere con la forza possente dei marosi e con il grande rischio idrogeologico delle coste adiacenti a opere pubbliche e abitazioni private. Per il consigliere si tratta di una gravissima situazione di emergenza e di pericolo per la pubblica e privata incolumità e per questo chiede che si mettano in atto al più presto tutte le iniziative necessarie per intervenire e mitigare il rischio generato dall’arretramento della linea di costa. Biancuzzo chiede anche di valutare la possibilità di risarcimenti per i danni cagionati alle infrastrutture e ai terreni pubblici e privati, anche con l’adozione dei poteri che derivano dalla dichiarazione di stato di calamità e di emergenza.

“L’intera costa, rispetto a 15 anni fa, presenta un evidente assottigliamento della spiaggia, che costituiva una “Spiaggia di alta valenza Turistica”, sono state messe a nudo le scogliere sulle quali manca totalmente la manutenzione e che non contiene più l’arretramento della battigia.

Alla luce di questa situazione Biancuzzo ha scritto al Dipartimento Territorio e Ambiente della Regione e all’assessore comunale Sergio De Cola per sapere innanzitutto che fine hanno fatto i progetti inseriti nello Sblocca Italia e finanziati dal Governo nazionale: 3,4 milioni di euro l’intervento litorale Mezzana – Tono, mitigazione del rischio idrogeologico di erosione del tratto di costa a protezione dell’abitato; litorale Casabianca – Tono per un importo di 3,6 milioni; protezione del versante di Acqualadroni 350 mila euro; i progetti pronti per San Saba – Rodia nel tratto tra i torrenti Rodia e Giudeo, per una spesa di 6,5 milioni; San Saba – Caporasocolmo per un importo di 3,3 milioni. Biancuzzo aggiunge che il Dirigente Dipartimento Urbanizzazioni Primarie e Secondarie del Comune di Messina ha richiesto l’erogazione di un finanziamento per il progetto per l’esecuzione di lavori urgenti di ricostruzione della spiaggia a protezione dell’abitato di Messina tra Timpazzi – Casabianca e Tono, di circa 1.350.000.

Biancuzzo chiede interventi anche sulla pubblica illuminazione. “L’impianto in numerosi tratti della strada statale 113 dir è completamente assente. Persino nei centri abitati la strada non è illuminata. I pali in cemento ormai logorati e vetusti potrebbero schiantarsi sulla strada con gravi conseguenze. Le condutture aeree che collegano tutta la palificazione incastrate nei rami degli alberi, risultano attorcigliate per effetto della crescita degli arbusti e formano un groviglio senza spazio d’isolamento delle linee. Le poche lampade che ancora funzionano sono avvolte dalle alberature, le cui chiome hanno “fasciato” i corpi illuminanti”.

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