Diffusa una nota: «In quasi tutti i comuni, anche nei più piccoli e sperduti, della provincia di Messina è stata favorita la possibilità di apertura in deroga»
Risposte precise e immediate. A chiederle è la Confesercenti di Messina, che in una nota torna sulla questione aperture domenicali. Secondo l’associazione «discussioni che in tutti gli altri comuni siciliani, compresi quelli della provincia di Messina, sono state ampiamente affrontate, e chiuse ormai da anni con provvedimenti chiari, a Messina continuano a restare aperte con grave danno all’intera economia cittadina».
Viene fatto subito un esempio, che chiama in causa l’assessore comunale al Commercio Pinuccio Puglisi, il quale «continua a ripetere (dichiarazione del 26 luglio u.s.) che prima di assumere l’iniziativa della “chiusura forzata- delle attività nei festivi fino al 30 settembre, ha “contattato tutte le organizzazioni di categoria e tutte le sigle sindacali-. Bene, ma ci chiediamo: perché lo ha fatto e non ha considerato che nella riunione dell’8 luglio, tenutasi presso l’Assessorato al Commercio, tutte le organizzazioni sindacali di categoria avevano bocciato, ad unanimità, la proposta avanzata dal dott. Leotta a nome del Sindaco, di sospendere l’apertura facoltativa in deroga fino al 30 settembre 2008? Infatti, in quella occasione, come risulta da verbale redatto, con grande chiarezza si era ritenuta la proposta avanzata “… assolutamente non condivisibile. Ciò con particolare riferimento al fatto che le aziende hanno già pianificato la loro attività tenendo conto dell’attuale calendario per tutto il periodo estivo-. Inoltre tutte le sigle presenti avevano contestato “il metodo della parzialità della modifica in quanto non utile e funzionale alle esigenze delle aziende, dei lavoratori e dei consumatori-».
Sempre Puglisi, prosegue la nota, «dopo aver sospeso le aperture in deroga, viste “le numerose lamentele pervenute in ordine a quanto disposto con ordinanza sindacale n. 143 del 24/07/2008 e le numerose richieste di ripristino delle aperture domenicali e festive per l’intera giornata nel periodo estivo per gli esercizi commerciali del settore I alimentari e del settore II non alimentare– propone la revoca dell’ordinanza sindacale n. 143, ripristinando così l’apertura facoltativa in deroga per l’intera giornata nel periodo di Agosto e Settembre 2008. Tale sua proposta non ha avuto, come tutti sappiamo, alcun seguito. Nonostante gli sforzi non riusciamo ancora a comprendere i motivi di tanta contraddittorietà ed improvvisazione. Di sicuro non si difendono le imprese e l’economia della città impedendo l’apertura domenicale».
La Confesercenti sottolinea che «in quasi tutti i comuni, anche nei più piccoli e sperduti, della provincia di Messina è stata favorita la possibilità di apertura in deroga. Nessuno si è scandalizzato, né da alcuno sono stati sollevate le riserve che si sollevano nella città di Messina. Forse che negli altri centri del messinese i titolari di attività a conduzione familiare e/o i lavoratori dipendenti del settore non hanno gli stessi diritti e le stesse esigenze di chi opera e lavora in città? E perché le riserve e le obiezioni che vengono avanzate per il settore non alimentare non valgono per il settore alimentare che continua tranquillamente e con soddisfazione di tutti (commercianti e consumatori) ad aprire la domenica e nei festivi su tutto il territorio della città?».
«E’ comunque inaudito – si legge ancora una nota – che chi si dichiara assolutamente contrario alle aperture in deroga in città, tenga altri punti vendita aperti nei giorni festivi nei comuni che tale deroga hanno concesso. Tranne che scientemente non si vuole alterare il principio della “libera concorrenza- e/o favorire le economie di altri territori a danno della città di Messina. Infine, da anni ormai le famiglie messinesi, così come tutte le famiglie italiane, hanno tempi di vita e di lavoro completamente diversi rispetto al passato. Questa diversa distribuzione dei tempi ha fatto si che le famiglie concentrassero nei fine settimana (soprattutto al sabato e alla domenica) gli acquisti più significativi. Tutte le città si sono attrezzate per dare risposta a queste nuove esigenze, favorendo le aperture in deroga nei festivi, pensando nuovi servizi, attrezzandosi per favorire l’afflusso di consumatori anche dai centri vicini o da province diverse».
«Messina – è la conclusione di Confesercenti – non può restare la sola a precludersi la possibilità di consentire l’apertura domenicale e festiva in deroga. Il rischio che si corre è quello di cedere altre consistente quote e di mercato ad altri centri della provincia e, soprattutto, alle vivine province di Catania e Reggio Calabria. Bisogna fare una sforzo, mettere da parte posizioni preconcette, guardare avanti, trovare soluzioni condivise, che senza fermarsi “ al si o al no- alle aperture domenicali sappiano ridisegnare un futuro al comparto del commercio nella città di Messina. Per tale ragioni riteniamo debba essere il sindaco della città, dott. Buzzanca, ad assumere personalmente e direttamente tutte le iniziative che ritiene utili a superare definitivamente lo stato di empasse e di confusione che le ultime vicende hanno determinato».
