Il nuotatore del circolo Canottieri Aniene di Roma ha subito l’amputazione della gamba destra
A Scilla sulla spiaggia di Marina Grande alle 12 e 55 Salvatore Cimmino atleta disabile, a causa dell’amputazione della gamba destra poco sopra il ginocchio, ha concluso la prima tappa del Giro d’Europa a nuoto “per un mondo senza barriere e senza frontiere”. L’atleta del Circolo Canottieri Aniene di Roma è partito da Messina costeggiando fino a Capo Peloro sfruttando la scia di corrente favorevole, grazie ai preziosi suggerimenti di Mimmo Pellegrino del Centro Nuoto Sub Villa San Giovanni, che ha coordinato lo staff tecnico in mare.
Poi, Cimmino, ha puntato decisamente ad attraversare lo Stretto dirigendosi su Marina Grande a Scilla; ha nuotato, con bracciate regolari al ritmo di circa 80 al minuto. Dopo circa 1 miglio dal momento di puntamento su Scilla è entrata una corrente di scendente che iniziava a spingere Cimmino verso Cannitello, ma il tenace disabile amputato, aumentava il ritmo e puntava verso la Costa Viola, sostenuto in acqua anche dal Gruppo Sommozzatori dei Carabinieri di Messina.
Salvatore Cimmino ha percorso i circa 12 Km e 500 metri del tracciato in 3 ore e 5 minuti. A fine traversata Cimmino si scherniva per il brillante risultato, pensando già alla prossima tappa quando tra il 22 ed il 30 maggio sfiderà lo Stretto di Gibilterra.
