Bilancio positivo per la Giornata Fai in riva allo stretto: villa De Pasquale il monumento più visitato in Italia

Bilancio positivo per la Giornata Fai in riva allo stretto: villa De Pasquale il monumento più visitato in Italia

Bilancio positivo per la Giornata Fai in riva allo stretto: villa De Pasquale il monumento più visitato in Italia

domenica 27 Marzo 2011 - 22:33

Oltre 20 mila i visitatori che nelle giornate di sabato e domenica hanno fatto visita alla grande villa in stile liberty realizzata nel 1912 dall’architetto Eugenio De Pasquale. Una struttura di grande prestigio che oggi più che mai merita maggiore attenzione da parte delle istituzioni

Pezzo forte dell’edizione 2010 è stata Villa Pace. Quest’anno, in occasione della 19^edizione della Giornata Fai (Fondo ambiente italiano) di Primavera (anche in senso climatico), meta di “pellegrinaggio” per centinaia di messinesi è stata Villa De Pasquale. Da nord a sud, da una villa all’altra, i cittadini dello Stretto mostrano di apprezzare le bellezze troppo spesso nascoste e sottovalutate di Messina. Perché se è vero che il record di presenze e’ stato in Lombardia, dove 90 mila persone hanno visitato i 103 beni aperti in occasione del fine settimana Fai, la messinese Villa De Pasquale è stato invece il monumento piu’ visitato, con circa 20 mila presenze, contro i 10 mila di Palermo per il Castello di Maredolce.

Grande soddisfazione espressa da Giulia Miloro, presidente regionale del Fai e capodelegazione del territorio peloritano, che ha apprezzato il grande interesse mostrato dai messinesi (complice forse anche la splendida giornata primaverile) nella scoperta dello storico sito di Contesse, polmone verde della città che merita di essere recuperato grazie allo stanziamento di adeguate risorse economiche. Nel 1989, infatti, la Villa è stata acquistata dalla Regione per realizzare una Galleria di arte moderna e contemporanea, ma il progetto non è mai andato in porto. Un via vai continui di auto lungo la strada “vecchia” della zona sud, diventata nel fine settimana una delle strade più caotiche della città ma non, fortunatamente, per i consueti e quotidiani ingorghi dovuti all’inciviltà degli automobilisti. Le attese e le code sono giustificate, almeno in questa occasione, dal desiderio mostrati dai messinesi di e conoscere veramente il territorio in cui vivono.

Villa De Pasquale realizzata ad inizio Novecento (1912) è una struttura a due elevazioni, in stile neorinascimentale, costruita da Eugenio De Pasquale, importante produttore di essenze agrumarie. L’ingresso è molto caratteristico, in quanto costituito da un grande cancello in stile liberty, sui cui battenti sono raffigurati due ragni (al centro), che si districano su una ragnatela. Intorno sono rappresentate delle bellissime rose. Putti e festoni a rilievo decorano l’esterno dela casa, mentre sul poggio retrostante c’è un caratteristico osservatorio. Il giardino interno è ricco di opere d’arte, che testimoniano la passione per il collezionismo dei De Pasquale. C’è anche un ciborio cinquecentesco, forse di scuola montorsoliana, e un pozzo poligonale accanto ad una finestra in marmo con rilievi. Percorrendo lo stesso viale che porta villa De Pasquale, si arriva allo stabilimento (in cui venivano prodotte le essenze), progettato insieme alla residenza patronale e testimonianza rilevante di archeologia industriale.

La giornata Fai nelle altre città italiane. Grande affluenza anche in Piemonte con oltre 39 mila persone: a Torino piu’ di 11 mila visitatori per le aperture del percorso risorgimentale; a Novara quasi settemila per il Canale Cavour. In Campania 11 mila visitatori hanno potuto ammirare Villa Rosebery a Napoli, residenza del Presidente della Repubblica. A Genova oltre novemila persone in coda per visitare la sede della Banca d’Italia. A Roma file e lunghe attese per la straordinaria apertura del Palazzo del Quirinale riservata agli iscritti Fai che ha attirato piu’ di 4 mila persone. Ma grande interesse anche in Friuli Venezia Giulia a Udine per la Banca d’Italia con ben settemila persone e straordinario successo per l’apertura a Bari con oltre diecimila visitatori per la Prefettura e la sede del Comune. E a Ravenna ben 4.500 persone hanno seguito il percorso risorgimentale dedicato alla figura di Garibaldi. Ottimo risultato anche per l’iniziativa ‘Arte: un ponte tra culture’ che in 36 citta’ italiane ha permesso a migliaia di cittadini stranieri di assistere a visite guidate in numerose lingue, fra cui arabo, rumeno, tagalog, albanese, ucraino e cingalese. Questa grande festa di piazza e mobilitazione popolare si ripete ogni anno grazie anche al fondamentale supporto di oltre settemila volontari e 13 mila apprendisti Ciceroni.

(foto Sturiale)

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