La massima rappresentante dello suore del Divino zelo, in città fino a domenica, non ha concesso alcun confronto ai genitori degli studenti iscritti all’indirizzo architettura e ambiente: «Speravamo di poter essere ascoltati».La decisione rimane quella della chiusura irrevocabile. Ma a scuola proseguono le assemblee
Nessun incontro, nessuna risposta. Solo una certezza: chiusura irrevocabile. “Miracolo” mancato per il liceo artistico, indirizzo architettura e ambiente, dell’Istituto Spirito Santo-Annibale Maria di Francia, gestito dalla suore dell’Ordine del Divino Zelo. A nulla sono valse le richieste d’incontro rivolte a più riprese dai genitori degli studenti alla Madre Superiore Suor Teolinda (in città fino a domenica ndr), per avere un confronto sulla questione. Hanno sperato fino all’ultimo nella possibilità di individuare una soluzione alternativa alla chiusura, ma l’unico compromesso raggiunto, come spiegato in un fax dello scorso 9 dicembre dalla consigliera generale dell’ordine suor Ermenegilda Lo Conti, è stato quello di consentire agli studenti già iscritti di completare il proprio percorso di studi, con un contestuale aumento nel pagamento della retta. Per il 2011/2012 confermato il blocco delle iscrizioni.
Una doccia fredda per genitori e studenti, ai quali ad inizio d’anno non era stato prospettato alcun rischio in tal senso. Anche oggi tra i corridoi e le aule dello Spirito Santo prosegue la protesta dei ragazzi che dalla scorsa settimana hanno avviato l’autogestione dando spazio all’arte e alla creatività. «Ieri a scuola c’è stata un po’di confusione – ci spiega Lilly Briguglio rappresentanti degli studenti dell’artistico – perché le suore che fino ad ora non si sono opposte alla nostra protesta, hanno invitato i professori a riprendere le lezioni. Alcuni docenti sono rimasti dalla nostra parte, altri invece hanno cercato di dare seguito alle indicazioni delle sorelle. Noi però portiamo avanti il nostro obiettivo perché crediamo e speriamo ancora che qualcosa possa succedere. Sono con noi anche gli studenti dello scientifico con i quali in questi giorni abbiamo avviato degli scambi didattici: noi insegniamo loro nozioni delle materie specifiche del nostro corso e loro “rispondono” con lezioni di inglese e latino. Insomma cerchiamo di darci da fare». Per oggi è invece prevista una nuova giornata di assemblea: genitori, studenti e professori si confronteranno con la preside, suor Antonia, per trovare un compromesso anche sull’eventuale prosecuzione della protesta.
E’ evidente però come tra gli studenti e le famiglie prevalga in questo momento un forte senso di disorientamento a causa di una decisione imposta dall’alto e rispetto alla quale nessuno è intenzionato a far un passo indietro, senza peraltro fornire specifiche spiegazioni. Allo stato attuale, nonostante le rassicurazioni, la maggior preoccupazione è che lo stesso destino del liceo artistico possa ben presto riguardare anche lo scientifico.
