Dopo il ritiro in Calabria il Messina non fa risultato a Vibo Valentia. La squadra di Feola ci prova, colpisce un palo, ma non segna. Buona notizia torna a non subire gol
VIBO VALENTIA – Il Messina esce con un solo punto dallo stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia nella 28ª giornata del campionato di Serie D. Troppo poco per una squadra che deve salvarsi a poche giornate dalla fine e che visto il risultato di sabato tra Reggina e Acireale, con vittoria a sorpresa dei siciliani, è tornata a occupare la penultima posizione nel girone I che vale la retrocessione diretta in Eccellenza.
Mister Feola cambia qualcosa tra gli interpreti in campo, la squadra però anche se ci prova generosamente, più nel secondo tempo, è impalpabile quando conta. Il palo di Zerbo nella ripresa e l’occasione divorata da Tedesco in pieno recupero gridano vendetta, sarebbe stato qualcosa prendere i tre punti ma comunque troppo poco se paragonati ad una squadra la Vibonese che non passa certo un momento roseo in campionato. L’unica buona notizia che il Messina non subisce gol, torna a tenere inviolata la porta dopo Paternò, seconda volta di Giardino e undicesima della squadra.
Le idee in campo scarseggiano i punti, man mano che proseguono le giornate, anche e le avversarie dirette in qualche modo avanzano mentre il Messina all’undicesimo pareggio in campionato, il quinto per 0-0, muove pochissimo la sua classifica. La squadra biancoscduata non vince da sette partite, mister Feola al momento pareggia in trasferta e perde in casa, così diventa dura.
Vibonese – Acr Messina 0-0
Sembra iniziare meglio il Messina ma la prima grande chance si segnare è per i locali, al 6′ Carnevale prova da ottima posizione su invito di Di Gilio il pallone danza sulla linea e non entra dopo aver saltato Giardino. Al 19′ si vede anche il Messina, Tourè ruba palla e sbuca, Tedesco non riesce a concludere, il pallone arriva a Saverino che non è preciso. Sale la pressione del Messina che prova a costruire ma non trova occasioni concrete. Intorno alla mezz’ora percussione di Coulibaly che affonda ma viene chiuso in angolo. La replica del Messina al 36′, prima Tedesco, centrale, poi Oliviero, di poco a lato, provano a colpire senza fortuna. Si arriva sullo 0-0 al 45′, quattro i minuti di recupero, sono gli ospiti che spingono con i locali che provano a ripartire, non succede comunque nulla con il primo tempo che termina a reti bianche.
Si riparte senza cambi nella ripresa. Stessa falsariga del primo tempo con al 54′ Sasanelli che va a terra in area di rigore, protesta ma per l’arbitro non c’è nulla. Al 56′ sul primo angolo del Messina ci prova Zucco, miracolo di Marano che rimette in angolo. Partita avara di emozioni e al 67′ primo cambio con Coulibaly che lascia spazio all’ex Azzara tra le file calabresi. AL 69′ prova Keita, palla oltre la traversa ma c’è stata deviazione. Al 74′ ci provano in sequenza Azzara, Carnevale e Keita, mura Bosia che mantiene inviolata la propria porta. Al 78′ primi cambi anche per Feola, fuori Touré e Zucco, centro Maisano e Zerbo. All’81’ il palo del Messina, vicinissimo al gol Zerbo. Partita che si accende nei minuti finali, cinque minuti di recupero, succede poco fino all’ultimo minuto di recupero quando il Messina usufruisce di un calcio d’angolo ma non lo sfrutta. Ultima occasione sui piedi di Tedesco che si presenta a tu per tu con Marano ma calcia altissimo, termina così la sfida salvezza.
Tabellino
Vibonese (4-3-3): Marano; Caiazza, Marchetti, Brunetti, Loza; Di Gilio, De Salvo, Keita; Carnevale, Sasanelli (dal 80′ Ciprio), Coulibaly (dal 67′ Azzara, dal 44′ Dick).
In panchina: Del Bello, Marrale, Sportolaro, Montenet, Catasus, Galita.
Allenatore: Danilo Fanello.
Acr Messina (3-4-3): Giardino; Clemente, Trasciani, Bosia; Zucco (dal 78′ Zerbo), Garufi, Saverino, Bombaci; Oliviero (dal 92′ Pedicone), Tedesco, Touré (dal 78′ Maisano).
In panchina: Sorrentino, De Caro, Kaprof, Papallo, Roseti, Bonofiglio.
Allenatore: Vincenzo Feola.
Marcatori:
Ammoniti: Trasciani (M), Sasanelli (V), Marchetti (V), Brunetti (V).
Calci d’angolo: 3-3. Recupero: 4’ + 0’.
Arbitro: Mirko Pelaia di Pavia.
Assistenti: Pietro Tinelli di Treviglio & Riccardo Benzi di Crema.

Forse non è ancora chiaro a più qualcuno che il cambio della guida tecnica, ossia l’artefice della rimonta e di annullare la penalizzazione, non ha portato giovamento. Anzi sta dilapidando quanto di buono era stato fatto. La società deve riflettere e in questo momento è responsabile di quanto sta accendendo e potrà accadere